Personale di Michael Colletta, pittore formatosi a Yale e alla UC Santa Cruz, che vive e lavora a Encinitas, la città dove Oolong Gallery era stata fondata. I dipinti in mostra nascono da eventi ordinari che si accumulano fino a comporre una vita: riunioni di famiglia, giochi d'infanzia nelle strade suburbane, concerti di garage band, l'annaffiatura delle piante, il riparare qualcuno sotto un ombrello. Il titolo rimanda alla madeleine proustiana e segnala il meccanismo con cui la memoria viene trasformata in piccoli monumenti intimi e insieme universali. Colletta lavora tanto dall'immaginazione e dal ricordo quanto dall'osservazione diretta, eliminando il dettaglio accessorio per arrivare a immagini che risultano al tempo stesso personali e archetipiche. Le sue figure ricorrenti funzionano meno come ritratti di individui precisi che come veicoli di affetto, nostalgia, meraviglia e appartenenza. Il testo che accompagna la mostra, firmato da Larry Groff, descrive una pittura di quieta gravità emotiva, in cui forme semplificate e spazi luminosi conferiscono all'esperienza quotidiana una dimensione quasi mitica. Oolong Gallery, 4 Cortlandt Alley, New York — oolongallery.com. Immagine: veduta dell'allestimento, © Oolong Gallery.
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