Prima personale di Ghita Skali in un centro d'arte francese, realizzata al termine di una residenza al 3 bis f. Il progetto ruota attorno agli oggetti e agli aneddoti che restano dopo la morte delle persone care, affrontando il lutto e i tabù che lo circondano. All'indagine intima si affianca una riflessione politica sulla circolazione dei corpi: frontiere, vincoli amministrativi e attese culturali continuano ad agire anche dopo la morte. Durante la residenza l'artista ha condotto momenti collettivi di parola da cui nascono i racconti messi in parole e in colore nell'esposizione. Il risultato è un percorso che alterna ironia e gravità, tra ricordi d'infanzia, legami familiari e finzione. 3 bis f, Centre Hospitalier Montperrin, 109 avenue du Petit Barthélémy, Aix-en-Provence — 3bisf.com. Immagine: courtesy 3 bis f.
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