Personale di Giampaolo Russo dedicata ai paesaggi, alle architetture e alla memoria del borgo salentino in cui l'artista è cresciuto. Russo non cerca soggetti spettacolari ma osserva ciò che gli è vicino: ulivi, cachi, mandarini e melograni, facciate di palazzi, campanili, tetti, camini e antenne, spesso dipinti dal giardino della casa materna o dalla terrazza dei nonni. Definisce questi lavori «vedute», pur prendendo le distanze dalla tradizione vedutista fondata sulla resa realistica e riconoscibile dei luoghi: le sue immagini, dense e materiche, restano sospese fra figurazione e astrazione, presenza e ricordo, e da questa ricerca nasce anche il lavoro in serie, con lo stesso scorcio osservato da prospettive e in condizioni di luce sempre diverse. Alla lenta stratificazione dell'olio si affiancano opere su carta a matita, carboncino e inchiostro di china, concentrate su edifici abbandonati e case diroccate che raccontano lo spopolamento delle aree rurali del Meridione e l'esperienza dell'emigrazione; buchi, strappi e tracce di deterioramento diventano parte integrante delle opere. Il crepuscolo è il momento centrale della sua ricerca, quando la luce fa emergere strutture inattese. Inaugurazione martedì 4 agosto 2026 alle 19:00; orari del centro: martedì–venerdì 10:00–18:00, sabato e domenica 19:00–23:00. KORA – Centro del Contemporaneo, Via Vittorio Emanuele 19, Castrignano de' Greci (LE) — k-ora.it. Immagine: courtesy KORA.
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