Personale di June Crespo (Pamplona, 1982), che sviluppa da anni una pratica scultorea e installativa sul rapporto fra corpo, materia e spazio architettonico, in tensione fra scala, peso e presenza fisica. Il titolo gioca fra fisica e acustica: evoca insieme la gravità e la densità della materia e i suoni gravi, le frequenze basse e profonde che riempiono l'ambiente, suggerendo che ciò che è denso e pesante possa anche risuonare. Concepito per lo spazio seminterrato della Kunsthalle, il progetto prende l'architettura come punto di partenza e materia attiva: la parete principale, lunga dodici metri, diventa superficie di appoggio, contenimento e attrito. Crespo lavora con materiali industriali — condotte di ventilazione e teloni di camion — tagliati, montati e ricomposti in strutture in equilibrio fra tensione e distensione, con perforazioni che invitano lo sguardo dentro i condotti. All'installazione si affianca hyle, una peça sonora di Estanis Comella in collaborazione con l'artista, nata da una registrazione fatta dentro una tubatura che attraversa verticalmente il suo studio: emesso dalla parete opposta, il suono trasforma la percezione della scultura fino a farla sembrare respirare. Kunsthalle Lissabon, Rua José Sobral Cid 9E, Lisbona — kunsthalle-lissabon.org.
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