Mostra dedicata a Max Peiffer Watenphul (Weferlingen, 1896 – Roma, 1976), figura centrale e ancora poco indagata del Novecento europeo, formatosi al Bauhaus di Weimar fra il 1919 e il 1922. Attraverso circa ottanta opere il percorso ricostruisce l'intero arco della sua produzione: dalle prime prove giovanili agli anni del Bauhaus, dai paesaggi e dalle nature morte dei soggiorni italiani fino alla stagione veneziana del secondo dopoguerra. Dipinti, acquerelli, fotografie, lettere e materiali d'archivio restituiscono la rete di relazioni che ha accompagnato il suo lavoro, in dialogo con Paul Klee, Oskar Schlemmer e Johannes Itten. L'allestimento si articola in cinque sale con impianto cronologico e tematico, integrate da opere di Otto Dix, Alexej von Jawlensky, Klee e Schlemmer provenienti dalla collezione dell'artista. Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Viale delle Belle Arti 131, 00197, Roma, Roma — gnamc.cultura.gov.it.
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