Prima personale dell'artista georgiano Beso Uznadze nello spazio berlinese della galleria. Cresciuto a Tbilisi fra il crollo dell'Unione Sovietica e le trasformazioni degli anni Novanta, Uznadze ha iniziato come ritrattista fotografico e si è avvicinato alla pittura solo dopo i quarant'anni: nelle sue tele restano tracce di corpi, volti e sguardi, mai ricostruiti ma trasferiti nella materia del colore e del segno. Le composizioni evitano un centro chiaro e lavorano sulla tensione fra ciò che è visibile e ciò che resta illeggibile, fra il gesto e la decisione di fermarsi. Il titolo rimanda a una superficie né piatta né univoca: la piega come forma di adattamento e sopravvivenza, e come luogo in cui interno ed esterno si incontrano. Il testo di accompagnamento è di Taras Gembik. Bukia Vakhania, Kurfürstenstraße 156, 10785, Berlino, Berlino — bukiavakhania.com.
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