La mostra accosta il pittore austriaco Herbert Boeckl e lo scultore Hans Josephsohn, due artisti che non si incontrarono mai, non per riaprire il tradizionale confronto fra pittura e scultura ma per mettere in luce un interesse condiviso per la figura umana, la fisicità della materia e la visibilità del processo di costruzione della forma. Entrambi restarono fedeli alla figurazione rifiutando l'astrazione, riducendo il corpo a forme arcaiche e universali: Boeckl attraverso spessi strati di colore sovrapposti, Josephsohn attraverso un lavoro additivo di gesso e fusione. In entrambi i casi restano visibili le tracce del processo di lavorazione, con superfici volutamente ruvide e segnate. Il percorso è accompagnato da una mostra digitale e da un catalogo.
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