La mostra accompagna il visitatore in una discesa dalla superficie illuminata dell'oceano fino alle sue zone più profonde, costruita attorno a riprese inedite realizzate dai sommergibili di OceanX, in gran parte mai mostrate al pubblico prima d'ora. Le immagini si affiancano a installazioni artistiche contemporanee, reperti scientifici e ricerche condotte anche in collaborazione con la National University of Singapore. Le sale sono organizzate per fasce di profondità marina: Discesa, Zona Fotica, Zona Crepuscolare, Zona Afotica e Risalita. Tra le opere presentate, «Coral Sonic Resilience» (2025-26) di Marco Barotti e «Echinoidea Future: Adriatic Sensing» (2022) di Robertina Šebjanič. Il percorso si chiude con un invito all'azione legato ai progetti di ripristino delle praterie di posidonia promossi dal WWF.
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