La mostra accosta, per la prima volta in oltre sessant'anni, le opere Op Art di Victor Vasarely e dell'artista austriaco Marc Adrian. L'Op Art nasce a metà degli anni Sessanta tra America ed Europa, costruendo i propri effetti su illusioni ottiche e geometrie capaci di mettere in discussione la percezione visiva. Il lavoro di Vasarely, fondato su pattern geometrici, si sviluppa a partire dagli anni Cinquanta; Adrian, piú giovane di circa un quarto di secolo, fu legato al gruppo ZERO, alle New Tendencies e all'Arte Programmata, e nel 1965 fu l'unico artista austriaco incluso nella mostra «The Responsive Eye» al MoMA di New York. Le opere esposte provengono dalle collezioni dell'ALBERTINA, fra cui la Essl Collection, la Batliner Collection e la Haselsteiner Family Collection, oltre a raccolte private. La mostra è allestita ad ALBERTINA MODERN, l'edificio dedicato all'arte contemporanea del museo, separato dalla sede storica.
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