La mostra riunisce dipinti nuovi e recenti di Stanley Whitney ed è la prima personale dell'artista in Asia. Le tele, quadrate, variano da trenta centimetri a quasi due metri di lato e prendono il titolo da uno standard jazz inciso nel 1936 da Duke Ellington and His Orchestra con la voce di Ivie Anderson, una canzone sull'imprevedibilità dell'amore e sulla mescolanza di gioia e malinconia che comporta. Le astrazioni di Whitney, fondate su una consapevolezza acutissima del colore, offrono un corrispettivo visivo di quell'ebbrezza; il riferimento al jazz — da Charlie Parker a Ornette Coleman — accompagna l'idea che un colore possa «chiamarne» un altro generando nuovi ritmi. Dagli anni Novanta l'artista struttura le composizioni su griglie irregolari di rettangoli disposti in tre o quattro file separate da fasce orizzontali, con echi del quilting afroamericano del Sud e dell'Espressionismo astratto. Inaugurazione giovedì 10 settembre 2026, 18:00–20:00. Gagosian, Pedder Building, Hong Kong — gagosian.com. Immagine: Stanley Whitney, «Yesterday's Tomorrows», 2026. Photo: Owen Conway. Courtesy Gagosian. © Stanley Whitney.
Apri la scheda interattiva di questa mostra su ixart.net
ixart.net · la mappa dell'arte contemporanea