La mostra riunisce opere su carta di Safet Zec provenienti da diversi momenti della sua ricerca: nature morte, studi del corpo femminile, figure e abbracci. Il filo conduttore è la tavolozza intesa come superficie viva, dove macchie, sovrapposizioni e residui di colore diventano parte integrante del lavoro invece di essere cancellati. Il percorso ripercorre l'atelier dell'artista e il legame storico con la Stamperia, nato quando Zec lasciò Sarajevo per Udine. Opening venerdì 18 settembre 2026 ore 18.00.
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