La pratica di Igwe interroga l'archivio coloniale e lo rivela non come deposito stabile di sapere ma come luogo pieno di tensioni, opacità e violenza non elaborata. L'artista rianima materiali trattati come inerti — pellicola, immagini documentarie di burocrazie passate, spazi abbandonati — costruendo resoconti storici sensoriali in cui la violenza coloniale plasma il presente invece di restare confinata al passato. In mostra due video in stretto dialogo: il primo riprende l'edificio abbandonato della Nigerian Film Unit a Lagos, un tempo avamposto della Colonial Film Unit britannica, ed è affiancato da un'installazione a lightbox con diapositive estratte dal film e rimontate; il secondo, realizzato per Vienna, unisce una ricostruzione animata dell'edificio in rovina a un paesaggio sonoro che intreccia testimonianze, registrazioni sul campo e frammenti d'archivio, con i canti reinterpretati della rivolta delle donne Egba del 1947 contro la tassazione coloniale. Secession, Friedrichstraße 12, Vienna.
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