Retrospettiva nelle sale del piano nobile del Castello Estense, con più di quaranta opere realizzate in oltre mezzo secolo. Partito da una sorta di nuova figurazione, Goberti elabora dalla fine degli anni Sessanta un originale optical figurativo, dipinti con specchi e poltrone a righe con cui indaga il rapporto fra realtà e immagine e la percezione visiva; il valore di quella ricerca gli vale la selezione di Gillo Dorfles per il Premio Bolaffi del 1979. Dagli anni Ottanta in avanti la pittura si concentra su oggetti — camicie, cravatte, divani, poltrone — che riassumono la ricerca sul motivo ricorrente della linea, che si esprime anche nei lavori sulle corde, fra i più noti della sua produzione. A cavallo del millennio nasce il ciclo sul mito di Icaro, metafora potente della condizione umana. In mostra anche i due videotape «Metagrafica» del 1977 e «Verde carminio» del 1983, prodotti dal Centro Video Arte di Palazzo dei Diamanti diretto da Lola Bonora. Castello Estense, largo Castello 1, Ferrara.
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