Curatore e storico dell'arte belga. Ha diretto la Kunsthalle Bern dal 2005 al 2011 e dal 2014 al 2020 è stato rettore della Städelschule e direttore del Portikus di Francoforte, dove insegna storia dell'arte. Nel 1999 ha co-fondato ad Anversa il centro d'arte contemporanea objectif.
Il percorso di Pirotte parte da Anversa, dove nel 1999 è fra i fondatori di objectif, spazio dedicato all'arte contemporanea. Dal 2004 al 2013 è senior advisor della Rijksakademie van beeldende kunsten di Amsterdam; nel 2005 assume la direzione della Kunsthalle Bern, che tiene fino al 2011. A Berna alterna personali e progetti collettivi: apre nel 2006 con Villa Jelmini – The Complex of Respect, costruita attorno all'eredità curatoriale di Harald Szeemann, e nello stesso anno firma Pre-Emptive; fra il 2010 e il 2011 la Kunsthalle ospita il ciclo The Idea of Africa (re-invented), che si chiude con SPECTRES di Sven Augustijnen, co-prodotto dall'istituzione. Dal 2012 è adjunct senior curator del Berkeley Art Museum and Pacific Film Archive della University of California. Nel 2014 arriva a Francoforte come rettore della Staatliche Hochschule für Bildende Künste – Städelschule e direttore del Portikus, incarichi che lascia nel 2020 restando professore di storia dell'arte. Nel 2016 cura Le Grand Balcon, edizione della Biennale de Montréal ospitata al Musée d'art contemporain de Montréal; nel 2017 fa parte del gruppo curatoriale della Jakarta Biennale e nel 2019 firma come guest curator Arus Balik all'NTU Centre for Contemporary Art di Singapore. Fra il 2019 e il 2022 siede nella commissione che seleziona ruangrupa per Documenta fifteen, e nel 2024 è co-direttore artistico della Busan Biennale. Ha curato volumi e scritto saggi sull'arte moderna e contemporanea, fra cui un'antologia di testi dell'artista Hassan Khan.
Istituzioni: Kunsthalle Bern, Berna, Städelschule, Francoforte, Portikus, Francoforte, Rijksakademie van beeldende kunsten, Amsterdam, objectif, Anversa, Berkeley Art Museum and Pacific Film Archive, Berkeley
Mostre e pubblicazioni curate
2006 mostra a cura di Villa Jelmini – The Complex of Respect, Kunsthalle Bern, Berna (Svizzera) (Tonico Lemos Auad, Roberto Cuoghi, Armen Eloyan). 28 gennaio – 26 marzo 2006. La mostra prende le mosse dalle ossessioni curatoriali di Harald Szeemann — l'approccio a-storico, la mitologia individuale, il museo delle ossessioni — e dal nome del vino che dava il titolo alle casse in cui era conservata parte del suo archivio. Fra gli altri partecipanti Christina Braein, Balthasar Burkhard, Wim Delvoye, Gardar Eide Einarsson, Marius Engh, Jaime Gili, Ivan Grubanov, Franticek Klossner, Michael S. Riedel, Tommy Simoens e Boy Stappaerts.
2006 mostra a cura di Pre-Emptive, Kunsthalle Bern, Berna (Svizzera) (Zhang Enli, Rafael Lozano-Hemmer, Marine Hugonnier). 19 agosto – 8 ottobre 2006. Il percorso accosta esperimenti scientifici, forme di intrattenimento che rovesciano la sorveglianza, pittura figurativa legata al quotidiano e pittura astratta. Fra gli altri partecipanti Christoph Büchel e Giovanni Carmine, Florian Dombois, Kris Fierens, Aneta Grzeszykowska, Vanessa Van Obberghen, Camille Norment e Serkan Özkaya.
2016 biennale a cura di Le Grand Balcon, Musée d'art contemporain de Montréal, Montréal (Canada) (Njideka Akunyili Crosby, Nicole Eisenman, Luc Tuymans). Edizione 2016 della Biennale de Montréal, 20 ottobre 2016 – 15 gennaio 2017, con un comitato di consulenti formato da Corey McCorkle, Aseman Sabet e Kitty Scott. Una cinquantina di artisti fra pittura, scultura, installazione, performance e pratiche sperimentali; fra gli altri Anne Imhof, Brian Jungen, Moyra Davey, Isa Genzken, Geoffrey Farmer e Haegue Yang.
2019 mostra a cura di Arus Balik – From Below the Wind to Above the Wind and Back Again, NTU Centre for Contemporary Art Singapore, Singapore (Ade Darmawan, Shubigi Rao, Melati Suryodarmo). 22 marzo – 23 giugno 2019, come guest curator. Il progetto nasce da un dialogo con Ade Darmawan e prende il titolo dal romanzo Arus Balik di Pramoedya Ananta Toer, del 1995, dove l'espressione indica il rovesciamento della corrente. In mostra anche ila, Zac Langdon-Pole e Lucy Raven.