Curatore tedesco, co-fondatore di Skulptur Projekte Münster nel 1977 e unico ad averne assunto la direzione artistica per cinque edizioni, fino al 2017. Rettore dello Städelschule di Francoforte, dove fonda il Portikus nel 1987, e direttore del Museum Ludwig di Colonia dal 2000 al 2012.
Non aveva un titolo di studio: lascia il ginnasio senza diploma e frequenta da uditore il Courtauld e la New School senza concludere né l’uno né l’altra. A ventitré anni fa la sua prima mostra al Moderna Museet di Stoccolma, la prima personale museale di Claes Oldenburg, e due anni dopo lavora nel gruppo che porta in Europa la prima grande retrospettiva di Warhol. Si è sempre definito Ausstellungsmacher, facitore di mostre, non curatore, e la differenza si vede: il suo lavoro maggiore non è una mostra ma un formato. Skulptur Projekte nasce nel 1977 dalla protesta di una città contro una scultura, e risponde al rifiuto con altra arte contemporanea: ritmo decennale invece che biennale, opere commissionate per luoghi precisi, e ciò che resta a Münster diventa una collezione pubblica permanente. Il resto della sua opera costruisce istituzioni più che carriere: il Portikus dentro una scuola d’arte, la casa editrice fondata col fratello nel 1968, la collana della NSCAD Press che pubblica i Complete Writings di Judd. Nel novembre 2023 dona senza condizioni al Museum Ludwig una cinquantina di opere della sua raccolta privata.
Ambiti: Public Art, Exhibition Making, Institution Building, Art Education, Publishing
Curatore capo, Manifesta 10, San Pietroburgo (2014)
Commissario del Padiglione austriaco, 50ª Biennale di Venezia (2003)
Professore di Arte e sfera pubblica, Kunstakademie Düsseldorf
Co-fondatore, Verlag der Buchhandlung Walther König (1968)
Associate professor e fondatore della NSCAD Press, Halifax
Istituzioni: Skulptur Projekte Münster, Museum Ludwig, Colonia, Städelschule e Portikus, Francoforte
Mostre e pubblicazioni curate
1966 mostra a cura di Claes Oldenburg, Moderna Museet, Stoccolma (Svezia) (Claes Oldenburg). La sua prima mostra, a ventitré anni, ed è la prima personale museale di Oldenburg. Due anni dopo, nella stessa sede, lavora nel gruppo che allestisce con Pontus Hultén e Billy Klüver la prima grande retrospettiva europea di Andy Warhol.
1977 mostra co-ideata da Skulptur Ausstellung in Münster 1977, Westfälisches Landesmuseum e spazi urbani, Münster (Germania). 3 luglio – 13 novembre 1977, con Klaus Bußmann: una rassegna storica in museo e nove artisti chiamati a produrre un’opera per un luogo preciso della città. Nasce dalla protesta pubblica del 1973 contro una scultura di George Rickey. Le opere rimaste — i Giant Pool Balls di Oldenburg e i due anelli di cemento di Judd sull’Aasee — sono l’inizio di una collezione permanente all’aperto. Tornerà a dirigerla nel 1987, 1997, 2007 e 2017: cinque volte, caso unico nella storia delle grandi mostre.
1981 mostra co-curata da Westkunst. Zeitgenössische Kunst seit 1939, Rheinhallen della fiera, Colonia (Germania). Con il critico Laszlo Glozer: una rilettura dell’arte occidentale in sezioni storiche, chiusa da una sezione contemporanea intitolata Heute, con ricostruzioni di spazi espositivi e di studi d’artista. La scelta del 1939 come anno zero fu la mossa storiografica più contestata della mostra.
1984 mostra a cura di von hier aus. Zwei Monate neue deutsche Kunst in Düsseldorf, Halle 13, quartiere fieristico, Düsseldorf (Germania). 29 settembre – 2 dicembre 1984: dentro un padiglione fieristico l’architetto viennese Hermann Czech costruisce una città espositiva in legno, con strade e piazze. L’insegna al neon riprende la grafia di Joseph Beuys. Da qui in avanti la mostra viene pensata come architettura.
1993 mostra co-curata da Der zerbrochene Spiegel. Positionen zur Malerei heute, Kunsthalle Wien e Messepalast, poi Deichtorhallen, Vienna (Austria). 26 maggio – 25 luglio 1993 a Vienna con Hans Ulrich Obrist, poi ad Amburgo fino al 2 gennaio 1994: circa trecento dipinti di quarantatré artisti, appesi come in un salone ottocentesco. Una difesa della pittura nel momento di massima egemonia concettuale.
2001 mostra a cura di Museum unserer Wünsche, Museum Ludwig, Colonia (Germania). Dal 1° novembre 2001, mostra con cui riapre il museo: espone opere che il Museum Ludwig non possiede, dichiarandole obiettivi d’acquisto. Nei dodici anni della sua direzione il museo ne comprerà circa duemila, e il bilancio di quella promessa sarà la mostra di congedo del 2012, Ein Wunsch bleibt immer übrig.
2014 biennale a cura di Manifesta 10, Museo dell’Ermitage, Palazzo d’Inverno e Stato Maggiore, San Pietroburgo (Russia). 28 giugno – 31 ottobre 2014, nell’anno del duecentocinquantenario dell’Ermitage: oltre cinquanta artisti e più di trentacinque opere commissionate. Un’edizione molto discussa per la scelta di non ritirarsi dopo l’annessione della Crimea.