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Giulio Carlo Argan

Italia · n. 1909–1992 · Art Historian, Critic

Storico e critico d'arte nato a Torino nel 1909 e morto a Roma nel 1992. Entrato nell'amministrazione delle Belle Arti nel 1933, diresse la Galleria Estense di Modena e contribuisce alla nascita dell'Istituto Centrale del Restauro; dal 1955 insegna a Palermo e dal 1959 a Roma. È stato sindaco di Roma dal 1976 al 1979 e senatore dal 1983 al 1992.

Figlio di Valerio Argan e di Libera Paola Roncaroli, si laurea a Torino nel 1931 con una tesi sulla teoria dell'architettura di Sebastiano Serlio e completa il perfezionamento a Roma fra il 1931 e il 1933, dove incontra Richard Krautheimer e Rudolf Wittkower. Nel 1933 vince il concorso di ispettore aggiunto alla Soprintendenza di Torino; dall'agosto 1934 al marzo 1935 dirige la Galleria Estense di Modena, poi passa alla Soprintendenza alle Gallerie di Roma e nel 1938 diventa ispettore centrale e segretario di redazione della rivista Le Arti. In quegli anni indica Cesare Brandi come direttore dell'Istituto Centrale del Restauro, istituito nel 1939 per dare basi scientifiche e metodo condiviso agli interventi sulle opere d'arte e sui reperti archeologici. Resta alla Direzione generale delle Antichità e Belle Arti fino al 1955. Dal 1945 tiene alla Sapienza il corso di storia della critica d'arte; dal 1947 è invitato al Warburg Institute di Londra; nel 1955 vince la cattedra di Palermo e nel 1959 si trasferisce a Roma, dove insegna storia dell'arte moderna fino al 1979 e nel 1983 diventa professore emerito. Presiede la sezione italiana dell'AICA e poi l'associazione internazionale dal 1963 al 1966; è membro del Comité international d'histoire de l'art dal 1958 e suo presidente dal 1979. Partecipa a giurie e all'organizzazione di mostre nelle Biennali di Venezia e nelle Triennali di Milano. Fra i suoi libri, le monografie Henry Moore (Torino 1948), Walter Gropius e la Bauhaus (Einaudi, 1951), Marcel Breuer (Milano 1957) e Capogrossi (Roma 1967), accanto ai volumi su Borromini, Brunelleschi, Fra Angelico e Botticelli e alla Storia dell'arte italiana in tre volumi per Sansoni. Scrive su Mario Mafai, Giorgio Morandi, Arturo Martini, Alberto Burri, Lucio Fontana, Emilio Vedova, Umberto Mastroianni, Arnaldo e Giò Pomodoro. Nel 1969 fonda e dirige la rivista Storia dell'arte; dal 1974 al 1986 tiene la rubrica d'arte dell'Espresso; nel 1959 riceve il premio Antonio Feltrinelli dei Lincei, accademia di cui entra a far parte, e nel 1987 assume la presidenza della casa editrice Einaudi.

Ambiti: Storia dell'arte, Politiche culturali

Istituzioni: Università La Sapienza, Roma, Istituto Centrale del Restauro, Roma, Università di Palermo, Palermo, Galleria Estense, Modena, Accademia Nazionale dei Lincei, Roma, Comune di Roma, Roma

Mostre e pubblicazioni curate

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