Artista, curatore e studioso rom britannico, nato nel Kent e con studio a Londra; dottorato al Royal College of Art nel 2011 con una tesi sulla visualità gypsy. Presiede il Gypsy Council dal 2006 al 2009 e cura FUTUROMA, Evento Collaterale della 58ª Biennale di Venezia commissionato da ERIAC nel 2019.
Il suo percorso attraversa quattro edizioni della Biennale di Venezia. Nel 2007 è fra i sedici autori di Paradise Lost, il primo Padiglione Roma curato da Tímea Junghaus, e nel 2011 affianca come consulente e collaboratore Call the Witness, il secondo Padiglione Roma realizzato da BAK di Utrecht; nel 2019 passa alla curatela con FUTUROMA. Accanto alla pratica artistica porta avanti una ricerca teorica sull'estetica rom, raccolta in volumi come We Roma: A Critical Reader in Contemporary Art. Dal 2020 lavora al progetto RomaMoMA, ideato da OFF-Biennale Budapest ed ERIAC attorno all'ipotesi di un museo rom di arte moderna, presentato a Documenta fifteen e a Manifesta 14.
Istituzioni: ERIAC, Berlino, OFF-Biennale, Budapest, BAK, basis voor actuele kunst, Utrecht, Royal College of Art, Londra, Gypsy Council, Regno Unito
Mostre e pubblicazioni curate
2007 padiglione con opere e consulenza di Paradise Lost, The First Roma Pavilion, Palazzo Pisani S. Marina, 52ª Biennale di Venezia, Venezia (Italia) (Delaine Le Bas, Damian Le Bas, Omara). 10 giugno – 21 novembre 2007, a cura di Tímea Junghaus, commissionato dall'Open Society Institute: sedici autori, fra cui Gabi Jimenez, Nihad Nino Pušija e István Szentandrássy. Baker vi partecipa come artista ed è fra i consulenti del padiglione.
2011 padiglione con la collaborazione di Call the Witness, Roma Pavilion, Palazzo Zorzi, UNESCO, 54ª Biennale di Venezia, Venezia (Italia) (Kiba Lumberg, Alfred Ullrich, Marika Schmiedt). 1 giugno – 9 ottobre 2011, a cura di Maria Hlavajova per BAK di Utrecht, con le testimonianze dal vivo dell'1-3 giugno; in mostra anche Lynn Hutchinson Lee con Hedina Tahirović Sijerčić e Mona Vătămanu con Florin Tudor.
2019 mostra a cura di FUTUROMA, Evento Collaterale, 58ª Biennale di Venezia, Venezia (Italia) (Selma Selman, Emília Rigová, Marcus-Gunnar Pettersson). 11 maggio – 24 novembre 2019, Fondamenta Zattere allo Spirito Santo 417; commissionata dall'European Roma Institute for Arts and Culture. Quattordici autori, fra cui Delaine Le Bas, Valérie Leray, Alfred Ullrich e Klára Lakatos, attorno a un'idea di futuro rom costruita anche sulle suggestioni dell'afrofuturismo.
2022 progetto co-curato da One Day We Shall Celebrate Again: RomaMoMA, Documenta fifteen, Fridericianum, Kassel (Germania) (Małgorzata Mirga-Tas, Ceija Stojka, Tamás Péli). Con Ethel Brooks, Tímea Junghaus e Miguel Ángel Vargas, insieme a Hajnalka Somogyi, Eszter Szakács e Katalin Székely di OFF-Biennale Budapest; in mostra anche János Balázs, Robert Gabris, Sead Kazanxhiu, Damian Le Bas, Omara e Selma Selman.
2022Roma Rajni: RomaMoMA Library, Biblioteca nazionale e universitaria del Kosovo, Manifesta 14, Pristina (Kosovo) (Farija Mehmeti). 22 luglio – 30 ottobre 2022, a cura di ERIAC: trentanove ritratti di donne rom di Farija Mehmeti accanto alla biblioteca RomaMoMA, un fondo di circa centocinquanta volumi attivato da Adjacent, il dispositivo mobile di lettura ideato da Baker per il progetto.