Curatore e direttore di museo nato in Belgio nel 1958. Ha studiato storia dell'arte alla Rijksuniversiteit di Leiden e teoria del teatro e del cinema alla Vrije Universiteit di Amsterdam, ha insegnato video e cinema al Sint-Lukas di Bruxelles e nel 1988 è stato responsabile di programma al PS1 di New York. Ha diretto Witte de With a Rotterdam dal 1990, il Museum Boijmans Van Beuningen dal 1996 al 2003, la Haus der Kunst di Monaco dal 2003 al 2011 e la Tate Modern di Londra dal 2011 al 2016.
Il percorso di Dercon parte dall'insegnamento di video e cinema al Sint-Lukas Hoger Instituut voor Beeldende Kunsten di Bruxelles fra il 1983 e il 1988, prosegue come responsabile di programma al PS1 di New York e si consolida a Rotterdam, dove nel 1990 diventa primo direttore di Witte de With. In quegli anni firma o co-firma buona parte del programma dell'istituto: la retrospettiva di Hélio Oiticica del 1992, curata con Guy Brett, Catherine David e Lygia Pape e poi in tournée fra Parigi, Barcellona, Lisbona e Minneapolis; il confronto fra Walker Evans e Dan Graham dello stesso anno, condiviso con il Museum Boijmans Van Beuningen; le installazioni di Stan Douglas e Diana Thater nel 1994; Fish Story di Allan Sekula e la retrospettiva di Paul Thek nel 1995, quest'ultima curata con Roland Groenenboom. Sempre nel 1995 è incaricato del contributo olandese alla 46ª Biennale di Venezia, dove riunisce Marlene Dumas, Maria Roosen e Marijke van Warmerdam. Dal 1996 al 2003 dirige il Museum Boijmans Van Beuningen, dal 2003 al 2011 la Haus der Kunst di Monaco di Baviera e dal 2011 al 2016 la Tate Modern di Londra, dove segue l'apertura degli spazi dedicati alle pratiche dal vivo e alle installazioni. Fra l'agosto 2017 e l'aprile 2018 è Intendant della Volksbühne di Berlino; dal gennaio 2019 al dicembre 2022 presiede la Réunion des musées nationaux – Grand Palais a Parigi e dal dicembre 2022 è direttore generale della Fondation Cartier pour l'art contemporain.
Istituzioni: Witte de With, Rotterdam, Museum Boijmans Van Beuningen, Rotterdam, Haus der Kunst, Monaco di Baviera, Tate Modern, Londra, Volksbühne, Berlino, Réunion des musées nationaux – Grand Palais, Parigi, Fondation Cartier pour l'art contemporain, Parigi, MoMA PS1, New York
Mostre e pubblicazioni curate
1992 mostra curata, con Guy Brett, Catherine David e Lygia Pape, da Hélio Oiticica, Witte de With, Rotterdam (Paesi Bassi) (Hélio Oiticica). 22 febbraio – 26 aprile 1992. Prima retrospettiva dell'artista brasiliano presentata in Europa e in Nord America: dagli esperimenti sul piano di colore fino ai Bolides, ai Penetrables e ai Parangolés, lavori pensati perché lo spettatore vi entri e li attivi. Il percorso prosegue alla Galerie nationale du Jeu de Paume di Parigi, alla Fundació Antoni Tàpies di Barcellona, al Centro de Arte Moderna della Fundação Calouste Gulbenkian di Lisbona e al Walker Art Center di Minneapolis.
1992 mostra a cura di Walker Evans and Dan Graham, Witte de With e Museum Boijmans Van Beuningen, Rotterdam (Paesi Bassi) (Walker Evans, Dan Graham). 29 agosto – 11 ottobre 1992. La mostra accosta due generazioni che usano la fotografia per registrare architettura, vita urbana e cultura vernacolare: American Photographs di Evans, uscito nel 1938, e Homes for America di Graham, del 1966. Successive tappe ai Musées de Marseille, al Westfälisches Landesmuseum für Kunst und Kulturgeschichte di Münster e al Whitney Museum of American Art di New York.
1994 mostra a cura di Stan Douglas and Diana Thater, Witte de With, Rotterdam (Paesi Bassi) (Stan Douglas, Diana Thater). 10 settembre – 30 novembre 1994. Due installazioni che lavorano sul rapporto fra cinema e video: Hors-champs di Stan Douglas, del 1992, mostra su un lato dello schermo sospeso la versione trasmessa e sull'altro il materiale scartato dal montaggio; The Holy Mountain di Diana Thater, del 1994, scompone l'immagine nei tre colori e li proietta a velocità diverse.
1995 mostra a cura di Allan Sekula — Fish Story, Witte de With, Rotterdam (Paesi Bassi) (Allan Sekula). 21 gennaio – 12 marzo 1995. A Rotterdam il progetto è esposto in sette sequenze, con 105 fotografie incorniciate, due installazioni di diapositive per un totale di 160 immagini proiettate e pannelli di testo. Sekula lavora fra il 1988 e il 1994 in quindici porti fra Europa, Asia e Nord America sul trasporto marittimo e sui container. La mostra prosegue poi a Stoccolma, Glasgow e Calais.
1995 retrospettiva curata, con Roland Groenenboom, da Paul Thek — The Wonderful World That Almost Was, Witte de With, Rotterdam (Paesi Bassi) (Paul Thek). 3 giugno – 8 ottobre 1995. Rassegna del lavoro dell'artista statunitense dagli anni Sessanta in poi: i Technological Reliquaries in cera dentro teche di plexiglas, gli ambienti temporanei realizzati con l'Artists' Co-op fra la fine dei Sessanta e i Settanta attorno ai temi della nascita, della morte e della rinascita, e i dipinti e disegni degli anni Settanta e Ottanta. Tappe successive alla Neue Nationalgalerie di Berlino, alla Fundació Antoni Tàpies di Barcellona, alla Kunsthalle Zürich, al Museum für Gegenwartskunst di Zurigo e al MAC, galeries contemporaines des Musées de Marseille.
1995 padiglione a cura di Dumas Roosen Van Warmerdam, Padiglione dei Paesi Bassi, Biennale di Venezia, Venezia (Italia) (Marlene Dumas, Maria Roosen, Marijke van Warmerdam). 11 giugno – 15 ottobre 1995. Da direttore di Witte de With, Dercon è incaricato del contributo olandese alla 46ª Biennale di Venezia e costruisce una presentazione tematica comune di dipinti, sculture e film delle tre artiste, imperniata sull'immagine del corpo intermedio.