Curatore britannico, direttore del Van Abbemuseum di Eindhoven dal 2004 al 2024 e prima del Rooseum di Malmö. Ha co-curato la 9ª Biennale di Istanbul nel 2005 e la 31ª Bienal de São Paulo nel 2014, ed è professore di arte contemporanea e curatela alla University of the Arts London.
Nato nel 1962 a Harrogate, Esche è stato direttore delle arti visive al Tramway di Glasgow fra il 1993 e il 1997, ha avviato il progetto di ricerca protoacademy a Edimburgo e ha diretto il Rooseum Center for Contemporary Art di Malmö dal 2000 al 2004, prima di assumere la direzione del Van Abbemuseum di Eindhoven. Il suo lavoro sulle rassegne periodiche attraversa la Biennale di Gwangju del 2002 con Hou Hanru e Song Wan Kyung, la 9ª Biennale di Istanbul del 2005 con Vasıf Kortun, la seconda e la terza Riwaq Biennale di Ramallah nel 2007 e nel 2009, la 31ª Bienal de São Paulo del 2014 e la Jakarta Biennale del 2015. È co-direttore della rivista e della casa editrice Afterall alla Central Saint Martins di Londra e ha ricevuto il Princess Margriet Award nel 2012 e l'Audrey Irmas Award del CCS Bard College nel 2014.
Incarichi:
Direttore, Van Abbemuseum, Eindhoven (2004–)
Istituzioni: Van Abbemuseum, Eindhoven, Rooseum Center for Contemporary Art, Malmö, Tramway, Glasgow, Afterall, Central Saint Martins, Londra, University of the Arts London, Londra
Mostre e pubblicazioni curate
2000 mostra curata, con Virginia Button, da Intelligence: New British Art 2000, Tate Britain, Londra (Regno Unito) (Martin Creed, Susan Hiller, Sarah Lucas). Prima edizione della Triennale di Tate Britain. Fra i partecipanti anche Douglas Gordon, Graham Gussin e la coppia Jeremy Deller e Alan Kane.
2005 biennale curata, con Vasıf Kortun, da 9ª Biennale internazionale di Istanbul, Biennale di Istanbul, Istanbul (Turchia) (Paweł Althamer, Halil Altındere, Cerith Wyn Evans). 16 settembre – 30 ottobre 2005, con una sessantina di partecipanti fra cui il collettivo ruangrupa. L'edizione lascia i luoghi monumentali e si insedia in edifici della città: gli appartamenti Deniz Palas, il Garanti Building, l'Antrepo n. 5 e il Tobacco Warehouse.
2011 progetto curato, con Khaled Hourani, da Picasso in Palestine, International Academy of Art Palestine, Ramallah (Palestina) (Pablo Picasso). 24 giugno – 22 luglio 2011: il Buste de Femme del 1943, scelto dagli studenti dell'Accademia, esce dalla collezione del Van Abbemuseum e viaggia per la prima volta in Palestina. Curato con Remco de Blaaij, Fatima Abdulkarim e Galit Eilat, con Al-Ma'mal Foundation, A.M. Qattan Foundation e il Khalil Sakakini Cultural Center.
2014 biennale co-curata da 31ª Bienal de São Paulo. How to (...) things that don't exist, Pavilhão Ciccillo Matarazzo, Parque Ibirapuera, San Paolo (Brasile) (Asger Jorn, Jo Baer). 6 settembre – 7 dicembre 2014, ottantuno progetti e oltre cento partecipanti. Squadra curatoriale con Galit Eilat, Nuria Enguita Mayo, Pablo Lafuente e Oren Sagiv, affiancati dai curatori associati Benjamin Seroussi e Luiza Proença.
2017 mostra curata, con Riksa Afiaty, da Power and Other Things: Indonesia & Art (1835–Now), BOZAR — Centre for Fine Arts, Bruxelles (Belgio) (Raden Saleh, FX Harsono, Wendelien van Oldenborgh). 18 ottobre 2017 – 21 gennaio 2018 nel programma di Europalia Indonesia. Il titolo riprende una formula della dichiarazione d'indipendenza indonesiana; in mostra anche Nicolaas Pieneman, Sudjojono, Agung Kurniawan, Lidwien van de Ven e Tom Nicholson.