Curatore e direttore di museo nato a Eivissa nel 1966. Dopo la Fondation pour l'Architecture di Bruxelles e l'IVAM di Valencia dirige il Witte de With di Rotterdam dal 1996 al 2002; entra al MACBA di Barcellona come capo curatore nel 2004 e ne è direttore dal 2008 al 2015. Dal 2016 al 2018 guida l'MMCA – National Museum of Modern and Contemporary Art in Corea del Sud.
Il percorso di Marí comincia nella curatela di architettura: fra il 1989 e il 1993 è responsabile delle mostre alla Fondation pour l'Architecture di Bruxelles, poi passa all'IVAM – Centre Julio González di Valencia. Nel 1996 assume la direzione del Witte de With Center for Contemporary Art di Rotterdam, dove costruisce un programma che alterna riletture storiche — come la retrospettiva di Frederick Kiesler aperta nel novembre 1996 — a personali di artisti allora agli inizi, fra cui Pierre Bismuth nel 1997, Rita McBride e Manfred Pernice, e a progetti collettivi sullo spazio urbano. Nel 2001, dentro il programma di Rotterdam e Porto capitali europee della cultura, firma con Nathalie Zonnenberg le due tappe di Squatters, sull'occupazione di luoghi non destinati all'arte; chiude il mandato nel dicembre 2001 con The People's Art, dedicata a una generazione di artisti attivi nei Paesi Bassi. Nel 2002 co-cura con Chia Chi Jason Wang la Biennale di Taipei. Nel 2005 è curatore del Padiglione della Spagna alla 51ª Biennale di Venezia con il progetto di Antoni Muntadas On Translation: I Giardini. Tornato a Barcellona, è capo curatore del MACBA dal 2004 e direttore dal 2008 al 2015; è stato presidente del CIMAM – International Committee for Museums and Collections of Modern Art dal 2013. Nel 2016 diventa direttore dell'MMCA in Corea del Sud e nel 2019 direttore esecutivo del MALI – Museo de Arte de Lima.
Istituzioni: Witte de With Center for Contemporary Art, Rotterdam, MACBA – Museu d'Art Contemporani de Barcelona, Barcellona, MMCA – National Museum of Modern and Contemporary Art, Seoul, IVAM – Centre Julio González, Valencia, Fondation pour l'Architecture, Bruxelles, MALI – Museo de Arte de Lima, Lima
Mostre e pubblicazioni curate
1996 mostra a cura di Frederick Kiesler 1890–1965, Witte de With Center for Contemporary Art, Rotterdam (Paesi Bassi) (Frederick Kiesler). 23 novembre 1996 – 12 gennaio 1997. Prima retrospettiva dell'autore nei Paesi Bassi, con modelli originali, disegni, documenti, fotografie e scritti: i progetti per il cinema e il teatro dal 1923 al 1961, gli allestimenti espositivi fra 1924 e 1947 e la ricerca architettonica confluita nella Endless House. Realizzata in collaborazione con il Centre Pompidou e l'IVAM di Valencia.
1997 mostra a cura di Pierre Bismuth, Witte de With Center for Contemporary Art, Rotterdam (Paesi Bassi) (Pierre Bismuth). 6 settembre – 26 ottobre 1997. Personale costruita attorno alla separazione fra immagine e suono: in Thinking about me watching them, del 1997, la proiezione di una scena di strada vista dalla vetrata di un bar arriva senza il proprio audio, affidato alle cuffie. Con il sostegno dell'AFAA – Association Française d'Action Artistique.
2000 mostra a cura di Eulàlia Valldosera, Witte de With Center for Contemporary Art, Rotterdam (Paesi Bassi) (Eulàlia Valldosera). 14 ottobre – 3 dicembre 2000. Dieci anni di lavoro dell'artista catalana, con installazioni basate su luce, ombra, riflesso e movimento: al piano inferiore il corpo femminile come soggetto, al piano superiore gli oggetti dello spazio domestico. Coproduzione fra Witte de With e Fundació Antoni Tàpies di Barcellona.
2001 mostra curata, con Nathalie Zonnenberg, da Squatters 1, Witte de With Center for Contemporary Art, Rotterdam (Paesi Bassi) (Francis Alÿs, Ceal Floyer, Damián Ortega). 15 luglio – 23 settembre 2001, dentro il programma di Rotterdam e Porto capitali europee della cultura. Il tema è l'occupazione di luoghi, reali o virtuali, non definiti come sede di attività artistica; oltre agli artisti citati partecipano Juan Cruz, Angela Ferreira, Giuseppe Gabellone, Jeanne van Heeswijk, Runa Islam, Miguel Palma e Costa Vece. Con il sostegno di British Council, Fundação Calouste Gulbenkian e Instituto de Arte Contemporânea.
2001 mostra a cura di The People's Art, Witte de With Center for Contemporary Art, Rotterdam (Paesi Bassi) (Aernout Mik, Gerco de Ruijter, Julika Rudelius). 16 dicembre 2001 – 24 febbraio 2002, ultima mostra del suo mandato alla direzione. Il percorso si divide fra il piano superiore, con i paesaggi artificiali di polder e canali fotografati dall'alto da Gerco de Ruijter e gli interventi di Florian Göttke, e il piano terra, con video e fotografia sui comportamenti collettivi; fra i partecipanti anche Frank van der Salm. Una versione diversa del progetto è stata presentata a Porto.
2005 padiglione a cura di Muntadas. On Translation: I Giardini, Padiglione della Spagna, 51ª Biennale di Venezia, Venezia (Italia) (Antoni Muntadas). 12 giugno – 6 novembre 2005. Il padiglione viene trasformato in un ambiente che richiama sale d'attesa e punti informativi, con opere della serie On Translation avviata nel 1995: fra queste Stand By, Listening, On View e Warning. Il catalogo bilingue di 450 pagine, distribuito da ACTAR, raccoglie testi fra gli altri di Marc Augé e Raymond Bellour.