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Yuri Ancarani

Yuri Ancarani
Italia, 1972
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Cosa succede quando una telecamera riesce a entrare nei luoghi di lavoro e di potere che nessuno puo' vedere?

Yuri Ancarani nasce il 31 gennaio 1972 a Ravenna. A diciannove anni si trasferisce a Milano, dove frequenta la Nuova Accademia di Belle Arti sotto la guida di Gianni Colombo e dove oggi insegna videoarte. Nei primi anni Duemila realizza la serie Ricordi per moderni (2000-2009), quattordici video dedicati al paesaggio e all'immaginario della sua Romagna d'origine, mentre collabora come videomaker con la rivista Toiletpaper, fondata da Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari. Vive e lavora a Milano.

Il suo linguaggio prende forma definitiva con la trilogia La malattia del ferro (2010-2012): Il capo riprende dall'interno una cava di marmo a Carrara, Piattaforma Luna una piattaforma di estrazione di gas al largo di Crotone, Da Vinci una sala operatoria di chirurgia robotica a Pisa — tre ambienti di lavoro quasi inaccessibili, filmati con un rigore documentaristico che li rende insieme perturbanti e fantascientifici. La ricerca sulle istituzioni come luoghi di potere nascosto continua con la seconda trilogia, Le radici della violenza (2014-2019): lo stadio di San Siro a Milano, il carcere di San Vittore, una banca svizzera in San Giorgio. Nel 2016 firma il suo primo lungometraggio, The Challenge, ritratto della falconeria di lusso nel deserto del Qatar, presentato al 69° Locarno Film Festival, dove vince il Premio speciale della giuria Ciné+.

Nel 2021 porta alla Mostra del Cinema di Venezia, sezione Orizzonti, Atlantide, docufiction ambientata nella laguna veneziana tra i giovani motoristi dei 'barchini', che gli vale una candidatura al David di Donatello 2022 come miglior documentario e il Prix Nouvelles Vagues Acuitis al festival di La Roche-sur-Yon. Nel 2023 firma Il popolo delle donne, presentato alle Giornate degli Autori della 80ª Mostra di Venezia e premiato con il Premio ACACIA, che porta l'opera nella collezione del Museo del Novecento di Milano; lo stesso anno il PAC di Milano gli dedica Lascia stare i sogni, prima retrospettiva italiana che riunisce tutti i suoi film. Più di recente, nel novembre 2025 torna nella sua Ravenna per un incontro pubblico al MAR, e tra marzo e aprile 2026 una sua retrospettiva, The Sublime of the Real, viene presentata per la prima volta a Hong Kong, al THY LAB.

Il lavoro invisibileRiprese dall'interno di cave, piattaforme e sale operatorie: ambienti di lavoro specializzato raramente accessibili alle telecamere.
Istituzioni e potereStadi, carceri, banche: spazi che organizzano corpi e regole, filmati come apparati quasi cerimoniali.
Il suono come costruzione dell'immagineColonne sonore elettroniche che trasformano riprese documentarie in esperienze quasi di fantascienza.
Documentario e finzioneUna linea sottile tra osservazione diretta e narrazione costruita, che attraversa tutto il suo cinema.

Contesto della ricerca

Quando emerge
La sua ricerca nasce da permanenze prolungate sul campo - settimane o mesi dentro fabbriche, cave, piattaforme o caserme - da cui filtra immagini difficili da ottenere, restituite con un montaggio che le carica di tensione quasi fantascientifica.
Temi
LavoroIstituzioniSuonoDocumentario/finzione
Linguaggi & media
FilmVideo arteDocumentarioInstallazione
Art Spaces
ZERO..., Milano
Collezioni
Museo del Novecento, MilanoCollezione Fondazione CRT – OGR, Torino

Cronologia della ricerca

2000–2009Gli esordi in Romagna

Formazione alla NABA e serie Ricordi per moderni, dedicata al paesaggio della Romagna natale.

2010–2013La malattia del ferro

Trilogia sul lavoro industriale tra Carrara, Crotone e Pisa, che definisce il suo stile visivo.

2014–2019Le radici della violenza

Trilogia sulle istituzioni come luoghi di potere; consacrazione nei musei (Kunsthalle Basel, Castello di Rivoli).

dal 2020Tra cinema e arte

Lungometraggi presentati a Venezia (Atlantide, Il popolo delle donne), premi e retrospettive museali internazionali.

Passaggi istituzionali

2013Biennale di Venezia

Partecipazione alla 55ª Esposizione Internazionale d'Arte.

2018Kunsthalle Basel

Mostra personale Sculture.

2019Castello di Rivoli, Museo d'Arte Contemporanea

Mostra Le radici della violenza.

202178ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, sezione Orizzonti

Presentazione di Atlantide.

2022MoMA, New York

Proiezione e presentazione del suo lavoro.

2023PAC, Milano

Prima retrospettiva italiana, Lascia stare i sogni.

2026THY LAB, Hong Kong

Retrospettiva The Sublime of the Real, prima presentazione del suo lavoro a Hong Kong.

Premi e riconoscimenti

2016Premio speciale della giuria Ciné+

Locarno Film Festival, per The Challenge.

2019OGR Award

Fondazione per l'Arte Moderna e Contemporanea CRT, Artissima, per il video Lapidi.

2022Candidatura David di Donatello

Miglior documentario, per Atlantide.

2023Premio ACACIA

Per Il popolo delle donne, opera entrata nella collezione del Museo del Novecento di Milano.

FONTI VERIFICATEhttps://en.wikipedia.org/wiki/Yuri_Ancarani [enciclopedia] — biografia e filmografia (2026-10-06) · https://it.wikipedia.org/wiki/Yuri_Ancarani [enciclopedia] — biografia, formazione, premi in italiano (2026-10-06) · https://www.pacmilano.it/en/exhibitions/yuri-ancarani-2/ [istituzione] — mostra/retrospettiva Lascia stare i sogni, PAC Milano 2023 (2026-10-06) · https://galleriazero.it/?p=1041 [galleria] — biografia, rappresentanza, mostre (2026-10-06) · https://www.artribune.com/?p=886333 [rivista] — Premio ACACIA 2023 (2026-10-06) · https://iichongkong.esteri.it/en/gli_eventi/calendario/yuri-ancarani-retrospective-the-sublime-of-the-real-free-event/ [istituzione] — retrospettiva Hong Kong, marzo-aprile 2026 (2026-10-06) · https://www.artissima.art/wp-content/uploads/2019/11/PR_Winner_OGR-Award.pdf [istituzione] — OGR Award 2019 (2026-10-06)

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