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Yinka Shonibare

Yinka Shonibare CBE RA
Londra, Regno Unito, 1962; vive e lavora a Londra
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Chi ha il diritto di dire cos'è autenticamente africano, quando il tessuto che dovrebbe dimostrarlo deriva dal batik indonesiano, viene industrializzato in Europa e diventa un simbolo dell'identità africana dentro una storia coloniale?

Yinka Shonibare acquista i suoi primi tessuti batik colorati in un negozio di Brixton Market, a Londra, dando per scontato, come molti, che fossero autenticamente africani. Scopre poi che il disegno batik nasce in Indonesia, viene industrializzato dagli olandesi nel diciannovesimo secolo e viene venduto in Africa occidentale attraverso manifatture britanniche e olandesi durante il colonialismo: un oggetto ibrido, senza un'origine culturale pura. «Great, that's my authenticity» (perfetto, questa è la mia autenticità), dice l'artista a questo proposito (Tate Etc, numero 67, autunno 2025); da questa scoperta nasce la sua riflessione sull'autenticità come costrutto instabile, più storia di scambi e di potere che dato di natura.

A partire dalla metà degli anni Novanta costruisce tableaux scultorei con manichini acefali vestiti in costumi d'epoca europea, vittoriani, georgiani, rococò, realizzati in tessuto wax, spesso in pose aristocratiche o libertine. L'assenza della testa, e quindi di razza e identità individuale riconoscibile, universalizza i soggetti e mette in crisi le categorie di classe e di razza su cui si fonda il potere coloniale europeo. Da Mr and Mrs Andrews Without Their Heads (1998, da Gainsborough) a The Swing (After Fragonard) (2001), passando per Scramble for Africa (2003, sulla Conferenza di Berlino del 1884-85), il suo lavoro rilegge soggetti della storia dell'arte europea, Gainsborough, Fragonard, Hogarth, e della letteratura, come Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde, sostituendo i protagonisti con figure acefale in tessuto africano, per esporre le contraddizioni fra ricchezza ed eleganza europea e sfruttamento coloniale.

Gallantry and Criminal Conversation (2002), commissionata da Okwui Enwezor per Documenta 11 a Kassel, è l'opera che lancia la sua fama internazionale. A diciotto anni, mentre studiava alla Byam Shaw School of Art, Shonibare ha contratto una mielite trasversa che gli ha causato una paralisi parziale, da cui ha dovuto reimparare a camminare e a fare arte: da allora lavora con un team di assistenti che fabbricano le opere sotto sua direzione, un metodo produttivo che l'artista rivendica come parte integrante della sua pratica.

AutenticitàIl tessuto "africano" nasce da uno scambio coloniale fra Indonesia, Paesi Bassi e Africa occidentale: l'autenticità culturale si rivela una costruzione storica, non un'origine pura.
Tessuto waxIl batik industriale diventa il materiale segnico di tutta la sua scultura e installazione: pelle e abito dei suoi personaggi acefali.
Potere colonialeConferenze, trattati e compagnie commerciali olandesi e britanniche, dalla Conferenza di Berlino al commercio del tessuto, riaffiorano come sfondo storico delle sue scene.
Classe e aristocraziaCostumi vittoriani, georgiani e rococò mettono in scena l'aristocrazia europea e una ricchezza costruita anche sul commercio coloniale.
Identità acefalaL'assenza della testa toglie ai personaggi razza e identità individuale riconoscibile, e universalizza la critica al potere.

Contesto della ricerca

Quando emerge
metà anni '90 · dopo l'acquisto dei tessuti batik a Brixton Market e la scoperta della loro origine indonesiana-olandese, Shonibare inizia a costruire i tableaux scultorei con manichini acefali in costume d'epoca europea che definiscono la sua ricerca.
Formazione
1984-89 · Byam Shaw School of Art, Londra: durante gli studi contrae una mielite trasversa che gli causa una paralisi parziale, da cui deve reimparare a camminare e a fare arte1989-91 · Goldsmiths College, University of London: BA in Belle Arti (secondo la pagina artista Tate; alcune fonti di galleria indicano MFA)
Temi
AutenticitàIbridazione culturaleColonialismoClasseRazzaStoria dell'arte europea
Linguaggi & media
SculturaTessuto waxInstallazioneFotografiaFilmScultura pubblicaXilografia e serigrafia
Cicli/Opere chiave
1998 · Mr and Mrs Andrews Without Their Heads: tableau scultoreo da Gainsborough, con i due ritratti sostituiti da manichini acefali in tessuto wax2001 · The Swing (After Fragonard): rilettura del dipinto rococò, figura acefala vestita in tessuto africano2002 · Gallantry and Criminal Conversation: commissionata da Okwui Enwezor per Documenta 11, Kassel: l'opera che lancia la fama internazionale dell'artista2003 · Scramble for Africa: installazione scultorea sulla Conferenza di Berlino del 1884-852010/2012 · Nelson's Ship in a Bottle: commissione Fourth Plinth, Trafalgar Square, Londra; poi acquisita per esposizione permanente al National Maritime Museum di Greenwich2024 · Suspended States: personale alla Serpentine South, Londra, con le nuove installazioni Sanctuary City e War Library
Art Figures
Okwui Enwezor · curatore di Documenta 11, Kassel, 2002: commissiona Gallantry and Criminal Conversation, l'opera che porta Shonibare alla ribalta internazionaleAindrea Emelife · curatrice del Padiglione Nigeria, Nigeria Imaginary, alla 60ª Biennale di Venezia, 2024
Artisti correlati
Thomas Gainsborough · il doppio ritratto Mr and Mrs Andrews è la fonte diretta di Mr and Mrs Andrews Without Their Heads, 1998Jean-Honoré Fragonard · il dipinto rococò The Swing è rifatto in tessuto wax in The Swing (After Fragonard), 2001William Hogarth · fra i soggetti della storia dell'arte britannica rivisitati nel corpus dei tableaux acefali
Art Spaces
Stephen Friedman Gallery · Londra · rappresentanza di lunga dataGoodman Gallery · Johannesburg, Cape Town, Londra, New York · rappresentanzaPearl Lam Galleries · Hong Kong, Shanghai · rappresentanza
Collezioni
Tate, LondraVictoria & Albert Museum, LondraBritish Museum, LondraNational Maritime Museum, GreenwichThe Museum of Modern Art, New YorkBrooklyn Museum, New YorkNational Museum of African Art, Smithsonian Institution, WashingtonModerna Museet, StoccolmaGalleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma

Cronologia della ricerca

1962-1991Londra, Lagos, la formazione

Nasce a Londra nel 1962; a tre anni si trasferisce con la famiglia a Lagos, in Nigeria, e torna a Londra in adolescenza per completare gli studi. Studia alla Byam Shaw School of Art, 1984-89, dove a diciotto anni contrae una mielite trasversa, e poi al Goldsmiths College, University of London, dove consegue nel 1991 un BA in Belle Arti.

metà anni '90-2002Il tessuto, i tableaux acefali, Documenta

Dopo l'acquisto dei tessuti batik a Brixton Market e la scoperta della loro origine indonesiana-olandese, costruisce i primi tableaux scultorei con manichini acefali in costume d'epoca europea. Mr and Mrs Andrews Without Their Heads, 1998, e The Swing (After Fragonard), 2001, precedono Gallantry and Criminal Conversation, commissionata da Okwui Enwezor per Documenta 11 a Kassel nel 2002.

2003-2012Dalla Conferenza di Berlino al Fourth Plinth

Scramble for Africa, 2003, affronta la Conferenza di Berlino del 1884-85. Nel 2004 è candidato al Turner Prize per la doppia mostra Double Dutch e la personale alla Stephen Friedman Gallery. Partecipa alla 52ª Biennale di Venezia nel 2007 e a un survey di metà carriera itinerante fra Sydney, New York e Washington nel 2008-09. Nel 2010 Nelson's Ship in a Bottle diventa la prima commissione Fourth Plinth di un artista nero britannico, confermata nel 2012; nello stesso anno realizza Globe Head Ballerina per la Royal Opera House.

2013-2019Il riconoscimento istituzionale britannico

Nell'ottobre 2013 è eletto Royal Academician alla Royal Academy of Arts di Londra. Nel 2016 Wind Sculpture VII viene installata permanentemente fuori dal National Museum of African Art dello Smithsonian a Washington; nel 2018 Wind Sculpture (SG) I è commissionata dal Public Art Fund per Central Park, New York. Nella New Year Honours List annunciata il 29 dicembre 2018, per l'anno 2019, è nominato CBE.

2023-oggiLeeds, Venezia, il memoriale a Elisabetta II

Nel 2023 Hibiscus Rising, commemorativa di David Oluwale, è la sua prima opera pubblica a Leeds. Nel 2024 Suspended States alla Serpentine South è la sua prima personale in un'istituzione pubblica londinese in oltre vent'anni, mentre cura concettualmente il Padiglione Nigeria alla 60ª Biennale di Venezia, Nigeria Imaginary, a cura di Aindrea Emelife. Nel 2025 viene selezionato con Foster + Partners e Michel Desvigne per il memoriale nazionale a Elisabetta II a St James's Park; nel 2026 The Arc di Winchester presenta Patterns of Power, retrospettiva su carta di circa vent'anni di lavoro.

Mostre e commissioni pubbliche

2002Documenta 11, Kassel

Gallantry and Criminal Conversation, commissionata da Okwui Enwezor

2004Museum Boijmans Van Beuningen, Rotterdam / Stephen Friedman Gallery, Londra

Double Dutch, mostra doppia che accompagna la candidatura al Turner Prize

2005James Cohan Gallery, New York

Mobility, 1-29 ottobre, in concomitanza con un'installazione al Cooper-Hewitt National Design Museum, New York

200752ª Biennale di Venezia

partecipazione alla mostra internazionale

2008-09Museum of Contemporary Art Sydney / Brooklyn Museum, New York / National Museum of African Art, Smithsonian Institution, Washington

survey itinerante di metà carriera

2010/2012Fourth Plinth, Trafalgar Square, Londra

Nelson's Ship in a Bottle, commissione della Greater London Authority il 24 maggio 2010, confermata il 30 gennaio 2012; prima commissione Fourth Plinth di un artista nero britannico, poi acquisita per esposizione permanente al National Maritime Museum di Greenwich

2012Royal Opera House, Covent Garden, Londra

Globe Head Ballerina, commissione

2016National Museum of African Art, Smithsonian Institution, Washington

Wind Sculpture VII, installazione permanente

2018Doris C. Freedman Plaza, Central Park, New York

Wind Sculpture (SG) I, commissione del Public Art Fund

2023Aire Park, Leeds

Hibiscus Rising, prima opera pubblica dell'artista a Leeds, commemorativa di David Oluwale, commissionata dalla David Oluwale Memorial Association, nell'ambito di Leeds 2023

2024Serpentine South, Londra

Suspended States, 12 aprile - 1 settembre, con le nuove installazioni Sanctuary City e War Library; prima personale dell'artista in un'istituzione pubblica londinese in oltre vent'anni

2024Padiglione Nigeria, 60ª Biennale di Venezia

Nigeria Imaginary, a cura di Aindrea Emelife

2026The Gallery, The Arc, Winchester

Patterns of Power, 14 febbraio - 3 giugno, retrospettiva su carta con circa quaranta xilografie e serigrafie

Mostre e riconoscimenti istituzionali

2004Turner Prize, Tate Britain, Londra

candidatura (non vittoria), per la doppia mostra Double Dutch al Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam e la personale alla Stephen Friedman Gallery; il premio di quell'anno viene assegnato a Jeremy Deller

2005New Year Honours List, annunciata a fine dicembre 2004

MBE, Member of the Order of the British Empire

2013Royal Academy of Arts, Londra

eletto Royal Academician nell'ottobre 2013

2019New Year Honours List, annunciata il 29 dicembre 2018

CBE, Commander of the Order of the British Empire

2025St James's Park, Londra

selezionato il 24 giugno, con Foster + Partners e il paesaggista Michel Desvigne, per progettare il memoriale nazionale a Elisabetta II

FONTI VERIFICATEFonti primarie consultate: Tate, Londra: pagina artista di Yinka Shonibare e Tate Etc, numero 67, autunno 2025, articolo "The Genuine Article, Yinka Shonibare", con la citazione sull'autenticità del tessuto acquistato a Brixton Market; Stephen Friedman Gallery, Londra: pagina artista e biografia; Goodman Gallery e Pearl Lam Galleries: pagine artista; Royal Academy of Arts, Londra: pagina sull'elezione a Royal Academician, 2013; Documenta archive, Kassel: scheda di Gallantry and Criminal Conversation, Documenta 11, 2002; Greater London Authority, Fourth Plinth programme: scheda di Nelson's Ship in a Bottle; National Maritime Museum, Greenwich; Royal Opera House, Londra; National Museum of African Art, Smithsonian Institution, Washington; Public Art Fund, New York; David Oluwale Memorial Association e Leeds 2023: scheda di Hibiscus Rising; Serpentine, Londra: comunicato e pagina della mostra Suspended States, 2024; Biennale di Venezia, Padiglione Nigeria: comunicato di Nigeria Imaginary, 2024; The Arc, Winchester: pagina della mostra Patterns of Power, 2026; comunicati stampa sulla selezione per il memoriale nazionale a Elisabetta II, giugno 2025. DISCORDANZE: sul luogo di nascita, una frase isolata di Wikipedia indica Abuja, in Nigeria, dato contraddetto da Tate e da tutte le gallerie che rappresentano l'artista, che indicano Londra; si adotta Londra. Sul titolo di studio conseguito al Goldsmiths College, alcune fonti di galleria parlano di MFA, mentre la pagina artista di Tate indica esplicitamente un BA, 1991: si adotta BA come dato della fonte museale primaria. Sul Turner Prize 2004, l'artista fu candidato (shortlisted) ma non vincitore: il premio di quell'anno fu assegnato a Jeremy Deller; questa pagina riporta la candidatura in prosa biografica, non in una sezione di premi vinti, per evitare ogni ambiguità sull'esito.

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