Yinka Shonibare acquista i suoi primi tessuti batik colorati in un negozio di Brixton Market, a Londra, dando per scontato, come molti, che fossero autenticamente africani. Scopre poi che il disegno batik nasce in Indonesia, viene industrializzato dagli olandesi nel diciannovesimo secolo e viene venduto in Africa occidentale attraverso manifatture britanniche e olandesi durante il colonialismo: un oggetto ibrido, senza un'origine culturale pura. «Great, that's my authenticity» (perfetto, questa è la mia autenticità), dice l'artista a questo proposito (Tate Etc, numero 67, autunno 2025); da questa scoperta nasce la sua riflessione sull'autenticità come costrutto instabile, più storia di scambi e di potere che dato di natura.
A partire dalla metà degli anni Novanta costruisce tableaux scultorei con manichini acefali vestiti in costumi d'epoca europea, vittoriani, georgiani, rococò, realizzati in tessuto wax, spesso in pose aristocratiche o libertine. L'assenza della testa, e quindi di razza e identità individuale riconoscibile, universalizza i soggetti e mette in crisi le categorie di classe e di razza su cui si fonda il potere coloniale europeo. Da Mr and Mrs Andrews Without Their Heads (1998, da Gainsborough) a The Swing (After Fragonard) (2001), passando per Scramble for Africa (2003, sulla Conferenza di Berlino del 1884-85), il suo lavoro rilegge soggetti della storia dell'arte europea, Gainsborough, Fragonard, Hogarth, e della letteratura, come Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde, sostituendo i protagonisti con figure acefale in tessuto africano, per esporre le contraddizioni fra ricchezza ed eleganza europea e sfruttamento coloniale.
Gallantry and Criminal Conversation (2002), commissionata da Okwui Enwezor per Documenta 11 a Kassel, è l'opera che lancia la sua fama internazionale. A diciotto anni, mentre studiava alla Byam Shaw School of Art, Shonibare ha contratto una mielite trasversa che gli ha causato una paralisi parziale, da cui ha dovuto reimparare a camminare e a fare arte: da allora lavora con un team di assistenti che fabbricano le opere sotto sua direzione, un metodo produttivo che l'artista rivendica come parte integrante della sua pratica.
Nasce a Londra nel 1962; a tre anni si trasferisce con la famiglia a Lagos, in Nigeria, e torna a Londra in adolescenza per completare gli studi. Studia alla Byam Shaw School of Art, 1984-89, dove a diciotto anni contrae una mielite trasversa, e poi al Goldsmiths College, University of London, dove consegue nel 1991 un BA in Belle Arti.
Dopo l'acquisto dei tessuti batik a Brixton Market e la scoperta della loro origine indonesiana-olandese, costruisce i primi tableaux scultorei con manichini acefali in costume d'epoca europea. Mr and Mrs Andrews Without Their Heads, 1998, e The Swing (After Fragonard), 2001, precedono Gallantry and Criminal Conversation, commissionata da Okwui Enwezor per Documenta 11 a Kassel nel 2002.
Scramble for Africa, 2003, affronta la Conferenza di Berlino del 1884-85. Nel 2004 è candidato al Turner Prize per la doppia mostra Double Dutch e la personale alla Stephen Friedman Gallery. Partecipa alla 52ª Biennale di Venezia nel 2007 e a un survey di metà carriera itinerante fra Sydney, New York e Washington nel 2008-09. Nel 2010 Nelson's Ship in a Bottle diventa la prima commissione Fourth Plinth di un artista nero britannico, confermata nel 2012; nello stesso anno realizza Globe Head Ballerina per la Royal Opera House.
Nell'ottobre 2013 è eletto Royal Academician alla Royal Academy of Arts di Londra. Nel 2016 Wind Sculpture VII viene installata permanentemente fuori dal National Museum of African Art dello Smithsonian a Washington; nel 2018 Wind Sculpture (SG) I è commissionata dal Public Art Fund per Central Park, New York. Nella New Year Honours List annunciata il 29 dicembre 2018, per l'anno 2019, è nominato CBE.
Nel 2023 Hibiscus Rising, commemorativa di David Oluwale, è la sua prima opera pubblica a Leeds. Nel 2024 Suspended States alla Serpentine South è la sua prima personale in un'istituzione pubblica londinese in oltre vent'anni, mentre cura concettualmente il Padiglione Nigeria alla 60ª Biennale di Venezia, Nigeria Imaginary, a cura di Aindrea Emelife. Nel 2025 viene selezionato con Foster + Partners e Michel Desvigne per il memoriale nazionale a Elisabetta II a St James's Park; nel 2026 The Arc di Winchester presenta Patterns of Power, retrospettiva su carta di circa vent'anni di lavoro.
Gallantry and Criminal Conversation, commissionata da Okwui Enwezor
Double Dutch, mostra doppia che accompagna la candidatura al Turner Prize
Mobility, 1-29 ottobre, in concomitanza con un'installazione al Cooper-Hewitt National Design Museum, New York
partecipazione alla mostra internazionale
survey itinerante di metà carriera
Nelson's Ship in a Bottle, commissione della Greater London Authority il 24 maggio 2010, confermata il 30 gennaio 2012; prima commissione Fourth Plinth di un artista nero britannico, poi acquisita per esposizione permanente al National Maritime Museum di Greenwich
Globe Head Ballerina, commissione
Wind Sculpture VII, installazione permanente
Wind Sculpture (SG) I, commissione del Public Art Fund
Hibiscus Rising, prima opera pubblica dell'artista a Leeds, commemorativa di David Oluwale, commissionata dalla David Oluwale Memorial Association, nell'ambito di Leeds 2023
Suspended States, 12 aprile - 1 settembre, con le nuove installazioni Sanctuary City e War Library; prima personale dell'artista in un'istituzione pubblica londinese in oltre vent'anni
Nigeria Imaginary, a cura di Aindrea Emelife
Patterns of Power, 14 febbraio - 3 giugno, retrospettiva su carta con circa quaranta xilografie e serigrafie
candidatura (non vittoria), per la doppia mostra Double Dutch al Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam e la personale alla Stephen Friedman Gallery; il premio di quell'anno viene assegnato a Jeremy Deller
MBE, Member of the Order of the British Empire
eletto Royal Academician nell'ottobre 2013
CBE, Commander of the Order of the British Empire
selezionato il 24 giugno, con Foster + Partners e il paesaggista Michel Desvigne, per progettare il memoriale nazionale a Elisabetta II
Apri la scheda interattiva di questo artista su ixart.net
ixart.net · la mappa dell'arte contemporanea