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Virgilio Guidi

Virgilio Guidi
Roma, Italia, 1891 — Venezia, 1984
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Che cosa resta di una figura quando la luce e lo spazio diventano il vero soggetto del quadro?

Virgilio Guidi nasce a Roma il 4 aprile 1891, primo di nove figli; il padre è poeta e scultore. Nel 1920 espone per la prima volta alla Biennale di Venezia, e nel 1924, sempre alla Biennale, presenta Il tram, l’opera che lo impone alla critica: un interno di vettura costruito con un’impostazione ancora classica ma inondato di una luce quasi irreale.

Nell’aprile del 1927 gli viene assegnata la cattedra di pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove succede a Ettore Tito. Venezia diventa il luogo della sua ricerca: la laguna, l’acqua e la luce entrano nel lavoro e ne cambiano la struttura. Fra i suoi allievi ci sono Armando Pizzinato, Giulio Turcato ed Edmondo Bacci.

Dalle Marine alle Figure nello spazio, dalle Angosce ai Giudizi fino alle Architetture cosmiche, la figura umana si assottiglia progressivamente e diventa un modo di misurare lo spazio. Nel 1951 aderisce al Movimento Spaziale di Lucio Fontana, mantenendo però una posizione del tutto singolare. Muore a Venezia il 7 gennaio 1984.

LuceLa luce non illumina la scena: la costruisce, e negli anni diventa essa stessa il soggetto
SpazioDalle Figure nello spazio alle Architetture cosmiche, il quadro è una misura dello spazio
FiguraIl corpo si assottiglia fino a diventare presenza, senza mai sparire del tutto
VeneziaLa laguna, l’acqua e l’aria della città entrano nella struttura stessa della pittura
CosmoNei cicli tardi la pittura si apre a una dimensione cosmica e metafisica

Contesto della ricerca

Quando emerge
1920–1927 · dalla prima Biennale alla cattedra veneziana
Formazione
1927–1935 · Accademia di Belle Arti di Venezia — cattedra di pittura, in successione a Ettore Tito1935–1944 · Accademia di Belle Arti di Bologna — trasferito d’autorità, seguito da alcuni allievi
Temi
LuceSpazioFiguraVeneziaMarinaRitrattoMetafisica
Linguaggi & media
PitturaDisegnoGrafica
Cicli/Opere chiave
1923 · Il tram — l’interno della vettura inondato di una luce quasi irreale; oggi alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma1927 · Giudecca, Il canal grande e Pittore all’aperto — il primo anno venezianoMarine — il ciclo lagunare che accompagna tutta la seconda metà del percorso1947–1948 · Figure nello spazio — la figura diventa una misura dello spazioArchitetture cosmiche — insieme alle Angosce e ai Giudizi, i grandi cicli della maturitàanni Sessanta · Occhi e Prigioniera — gli ultimi cicli
Artisti correlati
Lucio Fontana · nel 1951 Guidi aderisce al Movimento Spaziale, mantenendo una posizione del tutto singolareArmando Pizzinato · suo allievo all’Accademia di VeneziaGiulio Turcato · suo allievo all’Accademia di VeneziaEdmondo Bacci · suo allievo all’Accademia di VeneziaTancredi Parmeggiani · Guidi ne firma la presentazione in catalogo tanto della prima personale alla Galleria Sandri nel 1949 quanto di quella alla Galleria del Cavallino nel 1953
Collezioni
Galleria Nazionale d’Arte Moderna, RomaGalleria d’arte moderna di BolognaComune di Venezia

Cronologia della ricerca

1920–1926Roma, la prima Biennale

Nel 1923 dipinge Il tram, l’opera che lo impone alla critica: un interno di vettura costruito con un’impostazione ancora classica ma inondato di una luce quasi irreale.

1927–1934Venezia, la cattedra

Nell’aprile del 1927 ottiene la cattedra di pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia, in successione a Ettore Tito. Dipinge Giudecca, Il canal grande, Ponte dell’Accademia.

1935–1944Bologna

Viene trasferito d’autorità all’Accademia di Bologna; alcuni allievi lo seguono. Poi il ritorno a Venezia.

1940–1964Il riconoscimento

Dalle Marine alle Figure nello spazio, dalle Angosce ai Giudizi, la figura umana si assottiglia e diventa un modo di misurare lo spazio; nel 1951 aderisce al Movimento Spaziale di Lucio Fontana, mantenendo una posizione del tutto singolare.

1947–1984I grandi cicli

Figure nello spazio, Marine, Angosce, Giudizi, Architetture cosmiche, e negli anni Sessanta Occhi e Prigioniera. Nel 1974 dona trentacinque dipinti e undici opere grafiche a Bologna, nel 1980 ottanta dipinti al Comune di Venezia.

Passaggi istituzionali

1920Biennale di Venezia

Prima partecipazione.

1924XIV Biennale di Venezia

Presenta Il tram: è la consacrazione critica.

1940Biennale di Venezia

La Biennale gli dedica una sala.

1954Biennale di Venezia

Grande antologica nel Padiglione Italia.

1964Biennale di Venezia

Una seconda sala personale.

1974Galleria d’arte moderna di Bologna

Dona trentacinque dipinti e undici opere grafiche.

1980Comune di Venezia

Dona ottanta dipinti alla città.

FONTI VERIFICATEFondazione Virgilio Guidi, biografia e opere significative · Treccani, Dizionario Biografico degli Italiani · Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma per Il tram. Sull’anno di nascita le due voci Treccani divergono: il Dizionario Biografico e la Fondazione indicano il 4 aprile 1891, la voce breve dell’Enciclopedia il 1892. I cicli sono quelli nominati dalle fonti: Visite, Marine, Figure nello spazio, Angosce, Giudizi, Architetture cosmiche, Occhi e Prigioniera.

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