Che cosa cambia quando un oggetto popolare viene rifatto nel materiale sbagliato?
Valentin Carron riproduce in metallo e resina oggetti che chiunque sia cresciuto in Vallese riconoscerebbe: un dettaglio di ferro battuto preso da una finestra, uno scooter Piaggio restaurato in modo volutamente impreciso, strumenti di una banda musicale schiacciati e colati in bronzo. L'insolito non è la citazione del folklore alpino, già usata da molti, ma il passaggio sistematico per un materiale diverso da quello originale, che toglie all'oggetto la sua autenticità artigianale senza cancellarne la sagoma. La domanda si sposta così dal contenuto regionale al dubbio sulla fabbricazione: imitazione, ricordo o scultura a pieno titolo?
Carron nasce nel 1977 a Martigny, in Vallese, e si forma all'École cantonale des Beaux-Arts du Valais a Sion e all'École cantonale d'art de Lausanne. Le prime personali, nel 1998 e nel 1999 tra Sierre e Lausanne, precedono il debutto istituzionale del 2001 con La conduite du Rucher al Mamco di Ginevra, e nello stesso periodo riceve due edizioni consecutive del premio federale svizzero per le arti. Negli anni successivi espone al Centre d'Art Contemporain di Ginevra (2005), alla Kunsthalle di Zurigo (2007) e al Swiss Institute di New York (2006), mentre nel 2009 porta ad Art Basel una grande croce scolpita. Nel 2010 il Palais de Tokyo di Parigi gli dedica Pergola: Monsieur, e nel 2013 rappresenta la Svizzera alla 55ª Biennale di Venezia con un serpente bicefalo in ferro battuto, lungo oltre ottanta metri, che attraversa il padiglione affiancato da strumenti musicali colati in bronzo e da pitture in vetroresina che imitano il cemento. Dal 2015 lavora con la galleria kamel mennour, e firma poi progetti come Zéro Virgule Nul al Consortium di Digione (2020) e La petite Californie al Museum im Bellpark di Kriens (2021), continuando a risiedere in Vallese, la regione alle cui forme vernacolari torna in ogni opera.
VernacoloRiprende ornamenti e oggetti tipici del Vallese, la regione dove è cresciuto.
ColataTrasforma oggetti schiacciati o restaurati in bronzo, ferro o resina colata.
MaterialeCambia sistematicamente il materiale originale di un oggetto riconoscibile.
ReadymadeRestaura un oggetto esistente senza renderlo fedele all'originale.
Contesto della ricerca
Quando emerge
Primi anni 2000 · dalla prima personale al Mamco di Ginevra ai primi premi federali svizzeri per le arti (2000-2001)
Formazione
École cantonale des Beaux-Arts du ValaisSion, CH 🇨🇭École cantonale d'art de Lausanne (ECAL)Losanna, CH 🇨🇭
Temi
vernacolo alpinoappropriazioneambiguità del materialereadymadefolklore
Linguaggi & media
sculturapittura su vetroresinainstallazione
Art Figures
Giovanni Carmine · curatore del Padiglione Svizzero alla Biennale di Venezia 2013Mai-Thu Perret · due mostre a due, al Centre d'Art Contemporain di Ginevra (2005) e alla Chisenhale Gallery di Londra (2006)
Art Spaces
kamel mennourGalerie Eva PresenhuberDavid Kordansky Gallery303 Gallery
Collezioni
Migros Museum für GegenwartskunstRubell Museum
Cronologia della ricerca
1998-2001Primi lavori in Vallese
Le prime personali, come Gorgeous (1998) e Canapé (1999) alla Galerie de l'ELAC di Lausanne, precedono La conduite du Rucher (2001) al Mamco di Ginevra, prima mostra in un museo, mentre riceve due edizioni consecutive del premio federale svizzero per le arti.
2002-2009Dalla Svizzera alle fiere internazionali
Le personali al Centre d'Art Contemporain di Ginevra (2005), al Swiss Institute di New York (2006) e alla Kunsthalle di Zurigo (2007) portano il lavoro fuori dal Vallese, fino alla grande croce scolpita presentata ad Art Basel nel 2009.
2010-2013Il Padiglione Svizzero
Pergola: Monsieur (2010) al Palais de Tokyo di Parigi precede la rappresentanza della Svizzera alla 55ª Biennale di Venezia (2013), con il serpente bicefalo in ferro battuto, le sculture in bronzo di strumenti musicali e le pitture in vetroresina che imitano il cemento.
dal 2015Nuove gallerie, stesso repertorio
Dal 2015 lavora con la galleria kamel mennour e firma progetti come Zéro Virgule Nul (2020) al Consortium di Digione e La petite Californie (2021) al Museum im Bellpark di Kriens, mantenendo lo stesso vocabolario di oggetti vallesani tradotti in materiali diversi.
Passaggi istituzionali
2001Mamco, Ginevra
La conduite du Rucher, prima personale in un museo.
2007Kunsthalle Zürich
Personale.
2010Palais de Tokyo, Parigi
Pergola: Monsieur, personale.
2013Biennale di Venezia, Padiglione Svizzero
Rappresenta la Svizzera alla 55ª edizione, su invito di Pro Helvetia e con la curatela di Giovanni Carmine.
2014Kunsthalle Bern
Personale.
2020Centre Pompidou-Metz
Partecipazione alla mostra collettiva Folklore.
Premi e riconoscimenti
2000-2001Eidgenössischer Kunstpreis (Prix fédéral des Beaux-Arts)
Premio federale svizzero per le arti visive, ricevuto in due edizioni consecutive.
2001Prix Moët Hennessy
Riconoscimento svizzero per giovani artisti.
2015Overbeck Prize for the Visual Arts
Premio della Overbeck-Gesellschaft, Lubecca.
2020Prix culturel de l'État du Valais
Premio culturale assegnato dal Canton Vallese.
FONTI VERIFICATEhttps://www.biennaleson.com/artistes/valentin-carron [istituzione] - nascita 1977 a Martigny, formazione a Sion e Lausanne, opere del Padiglione Svizzero 2013 (serpente in ferro, strumenti musicali in bronzo, scooter Piaggio, pitture in vetroresina), curatore Giovanni Carmine (2026-10-26) · https://www.303gallery.com/public-exhibitions/valentin-carron4/press-release [galleria] - tecniche e materiali del Padiglione Svizzero 2013, riferimento al Vallese come vocabolario formale (2026-10-26) · https://mennour.com/artists/valentin-carron [galleria] - biografia, rappresentanza da kamel mennour dal 2015, elenco mostre, materiali (granito, resina, pelle, vetro) (2026-10-26) · https://dev-admin.mennour.com/uploads/files/BIO-redigee-2024-CARRON.pdf [galleria] - formazione (Ecole des Beaux-Arts de Sion, ECAL), elenco mostre personali e collettive (2026-10-26) · https://mennour.com/media/pages/artists/valentin-carron/294988add0-1670514091/cv-valentin-carron.pdf [galleria] - CV completo con date: mostre personali dal 1998 (Gorgeous, Canapé) al 2023, premi (Eidgenössischer Kunstpreis 2000 e 2001, Prix Moët Hennessy 2001, premi vallesani 1999, Overbeck Prize 2015, premio culturale Vallese 2020) (2026-10-26) · https://www.vs.ch/documents/529400/550505/l_Biennale_fr.pdf [istituzione pubblica] - comunicato del Canton Vallese sulla rappresentanza di Carron alla Biennale di Venezia 2013, formazione, curatela di Giovanni Carmine (2026-10-26) · https://www.303gallery.com/artists/valentin-carron/biography [galleria] - elenco premi con date, collezioni (Burger Collection, Rubell Family Collection, Migros Museum) (2026-10-26) · https://www.museedebagnes.ch/wp-content/uploads/2012/09/2020_CP_un-ami-simple_Valentin-Carron.pdf [istituzione pubblica] - formazione alla scuola cantonale di Sion (oggi EDHEA) e all'ECAL, prima personale nel 2000 al CAN di Neuchâtel a cura di Marc-Olivier Wahler, premio culturale del Vallese 2020, progetto Un Ami Simple alla diga di Mauvoisin (2026-10-26) · https://edhea.ch/en/identity/history/ [istituzione] - storia della scuola cantonale vallesana di belle arti: a Sion dal 1953 al 1997, poi trasferita a Sierre (2026-10-26) · https://www.swissinfo.ch/eng/culture/swiss-put-sculpture-centre-stage-at-biennale/36026866 [stampa generalista/rivista] - descrizione dettagliata delle opere del Padiglione Svizzero 2013 (serpente bicefalo, strumenti musicali deformati e colati in bronzo, scooter Piaggio restaurato, pitture in vetroresina), dichiarazioni di Carron e del curatore Giovanni Carmine (2026-10-26) · https://www.e-flux.com/announcements/32908/valentin-carron [rivista] - date e crediti ufficiali del Padiglione Svizzero alla 55ª Biennale di Venezia (2026-10-26)