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Toshiko Okanoue

Toshiko Okanoue
Kochi, Giappone, 1928
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Cosa accade quando le immagini di una cultura vengono tagliate e costrette a raccontarne un’altra?

Toshiko Okanoue realizza fotocollage per sei anni soltanto, fra il 1950 e il 1956, e in quel tempo costruisce uno dei corpus più singolari del surrealismo giapponese. Il materiale sono le riviste occidentali che circolano nel Giappone del dopoguerra — Life, Time, Vogue — ritagliate e ricomposte in scene oniriche popolate da figure femminili, animali, architetture e vuoti.

La sua vicenda è anche una storia di riconoscimento tardivo: dopo il 1956 interrompe l’attività per oltre trent’anni, e solo negli anni Novanta il lavoro viene riscoperto e ricollocato nella storia della fotografia giapponese. Oggi i collage sono nelle collezioni del MoMA, del Tokyo Photographic Art Museum, del National Museum of Modern Art di Tokyo, del Museum of Fine Arts di Houston, di M+ e della National Gallery of Art.

COLLAGERitaglio e ricomposizione
SOGNOScene oniriche senza tempo
FEMMINILITÀFigure che le riviste non prevedevano
FRAMMENTOL’immagine altrui come materia
DOPOGUERRAIl Giappone occupato e le sue riviste

Contesto della ricerca

Quando emerge
1950–1956 · sei anni di attività, poi il silenzio
Formazione
1950 ·La scoperta del collageprimi anni ’50 ·Shūzō Takiguchi1957–1990 ·L’interruzione
Temi
Surrealismo giapponeseTokyoDopoguerra
Linguaggi & media
FotocollageFotomontaggioRitaglio da rotocalcoCollage
Art Figures
Shūzō Takiguchi ·critico e poeta: la introduce al surrealismo e sostiene le mostre alla Takemiya GalleryRyūichi Kaneko ·Tokyo Photographic Art Museum: responsabile della riscoperta negli anni Novanta e curatore della personale del 2000
Art Spaces
The Third Gallery Aya, Osaka ·Rappresentanza
Genealogie critiche
Max Ernst → Shūzō Takiguchi → Toshiko Okanoue → Ryūichi Kaneko: riferimento artistico, mentore critico, artista, curatore della riscoperta
Riscoperta
anni ’90 ·Ryūichi Kaneko2002 ·Museum of Fine Arts, Houston
Collezioni
MoMA, New YorkTokyo Photographic Art MuseumNational Museum of Modern Art, TokyoMuseum of Fine Arts, HoustonM+, Hong KongNational Gallery of Art

Cronologia della ricerca

1950–1952La scoperta del collage

Comincia a ritagliare Life, Time e Vogue. In questa fase il metodo si forma per prove.

1952–1956La maturità

Sono gli anni dei fotocollage più compiuti: ritagli dalle riviste occidentali Life, Time e Vogue ricomposti in scene oniriche popolate da figure femminili, animali, architetture e vuoti.

1957–1990L’interruzione

Smette di produrre. Per oltre trent’anni il lavoro resta invisibile.

dagli anni ’90La riscoperta

Dopo oltre trent’anni di silenzio, il corpus dei collage chiuso nel 1956 viene riscoperto e ricollocato nella storia della fotografia giapponese.

Passaggi fondamentali

1953Takemiya Gallery, Tokyo
1956Takemiya Gallery, Tokyo
2000Personale a cura di Ryūichi Kaneko
2002Museum of Fine Arts, Houston
2018Museum of Art, Kochi
2019The Miracle of Silence — Tokyo Metropolitan Teien Art Museum
FONTI VERIFICATEMuseum of Fine Arts, Houston · Tokyo Photographic Art Museum · National Museum of Modern Art, Tokyo · MoMA · M+ · Museum of Art, Kochi · Tokyo Metropolitan Teien Art Museum. Precisazioni: l’influenza di Max Ernst è dichiarata dalla documentazione museale.

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