Nasce il 7 marzo 1940 a Concord, nel New Hampshire. Studia violino da ragazzo e si laurea in matematica ad Harvard nel 1962, ma lascia subito la carriera accademica per trasferirsi a New York, dove entra in contatto con la scena della musica post-cageana e del cinema underground.
Con La Monte Young, Marian Zazeela e John Cale forma il Theatre of Eternal Music, noto anche come Dream Syndicate: suona per ore sullo stesso bordone usando l'intonazione giusta, una scala calcolata matematicamente invece che temperata. Nel 1964 registra Four Violins, materiale che resta inedito per decenni per una disputa sui diritti con Young, denunciata pubblicamente da Conrad nel 1990 come appropriazione di un lavoro collettivo.
Nel 1965 Jonas Mekas gli regala della pellicola 16mm: nasce così The Flicker (1966), film composto quasi solo da fotogrammi bianchi e neri alternati secondo sequenze calcolate, pensato per agire direttamente sulla percezione di chi guarda. Il film diventa un riferimento del cinema strutturale newyorkese. Negli anni successivi realizza anche le Yellow Movies, grandi fogli di carta dipinti con vernice economica che ingialliscono nel tempo come una pellicola che invecchia.
Dal 1976 insegna al Dipartimento di Media Study della University at Buffalo, dove resta fino alla morte, mentre negli anni novanta torna a esibirsi dal vivo collaborando con i Faust, David Grubbs e Jim O'Rourke. Muore il 9 aprile 2016 in un hospice vicino a Buffalo, per le complicazioni di un cancro alla prostata. Due anni dopo, una retrospettiva itinerante tra Buffalo, il MIT e Harvard restituisce l'ampiezza di un lavoro rimasto per decenni ai margini delle istituzioni.
Si laurea in matematica nel 1962; non è un percorso artistico, ma lo introduce alla scena di avanguardia di Cambridge e Boston.
Con La Monte Young, Marian Zazeela e John Cale suona il bordone a intonazione giusta; nel 1964 registra Four Violins.
Realizza il film strutturale che lo rende una figura di riferimento del cinema underground newyorkese.
Collabora con il gruppo tedesco Faust nella sua opera musicale più nota.
Insegna al Dipartimento di Media Study; dagli anni novanta torna a esibirsi dal vivo e pubblica materiale d'archivio.
Prima personale newyorkese dedicata al suo lavoro visivo e sonoro.
Partecipazione alla biennale del Whitney Museum of American Art.
Prima mostra personale in Italia.
Retrospettiva itinerante tra Buffalo AKG, MIT List Visual Arts Center e Carpenter Center di Harvard.
Ultima tappa della retrospettiva itinerante.
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