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Tomoko Yoneda

Tomoko Yoneda
Giappone, 1965
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Cosa resta visibile in un paesaggio quando la violenza che lo ha segnato è stata assorbita dalla quiete del presente?

Nata nel 1965 ad Akashi, nella prefettura di Hyogo, Tomoko Yoneda si trasferisce negli Stati Uniti alla fine degli anni Ottanta per studiare fotografia all'Università dell'Illinois a Chicago, dove si laurea nel 1989 e scopre l'eredità del New Bauhaus di László Moholy-Nagy. Consegue poi un master in fotografia al Royal College of Art di Londra nel 1991, città in cui si stabilisce e dove vive e lavora ancora oggi.

La sua ricerca procede come quella di un'antropologa: prima di fotografare un luogo, Yoneda conduce ricerche approfondite su libri, archivi, testimonianze locali e fotografie storiche, per poi scegliere con un banco ottico il punto esatto da cui inquadrarlo. Nella serie Scene (dal 2000) ritorna sui luoghi di battaglie, massacri e confini politici del Novecento, oggi apparentemente quieti; in Between Visible and Invisible (dal 1998) fotografa in still life gli occhiali appartenuti a figure storiche come Trockij, Gandhi e Gustav Mahler; in After the Thaw (2004) documenta le tracce fisiche della Guerra Fredda in Estonia e Ungheria. Nel 2017 realizza Dialogue with Albert Camus, utilizzando la vecchia fotocamera Olympus-Pen del padre per ripercorrere i luoghi legati alla vita dello scrittore.

Il suo lavoro entra in importanti rassegne internazionali, dalla 52a Biennale di Venezia (2007) alla 10a Biennale di Gwangju (2014), passando per mostre personali come An End is a Beginning allo Hara Museum of Contemporary Art di Tokyo (2008) e We shall meet in place where there is no darkness, presentata al Tokyo Photographic Art Museum (2013) e all'Himeji City Museum of Art (2014) e riconosciuta nel 2014 con l'Art Encouragement Prize for New Artists del Ministero dell'Istruzione giapponese. Nel 2021 la Fundación MAPFRE di Madrid le dedica la sua prima grande retrospettiva europea, accompagnata da una monografia.

Il paesaggio come archivio della storiaOgni fotografia nasce da una ricerca su libri, archivi e testimonianze locali, prima di scegliere il punto esatto da cui inquadrare un luogo storicamente carico.
L'oggetto come traccia personaleOcchiali, lettere e oggetti appartenuti a figure del Novecento diventano still life che restituiscono un punto di vista intimo sulla grande storia.
La quiete dopo la violenzaCampi di battaglia, bunker e zone di confine sono fotografati nel loro aspetto oggi pacificato, in tensione con ciò che vi è accaduto.
Memoria personale e memoria collettivaL'uso della fotocamera del padre o il recupero di oggetti di famiglia intrecciano la biografia dell'artista alla storia pubblica che racconta.

Contesto della ricerca

Quando emerge
dal 1996
Temi
MemoriaStoriaGuerraPaesaggioIdeologiaArchivio
Linguaggi & media
FotografiaStampa ai sali d'argentoStampa cromogenica (C-print)VideoInstallazione
Residenze
2011 · Tokyo Wonder Site, Aoyama, Tokyo (oggi Tokyo Arts and Space)
Art Spaces
ShugoArts, TokyoFundación MAPFRE, MadridHara Museum of Contemporary Art, TokyoMori Art Museum, TokyoTokyo Photographic Art Museum, TokyoDaiwa Anglo-Japanese Foundation, Londra
Collezioni
Victoria and Albert Museum, LondraMaison Européenne de la Photographie, ParigiMuseum of Fine Arts, HoustonSan Francisco Museum of Modern ArtTokyo Photographic Art Museum, TokyoMori Art Museum, TokyoQueensland Art Gallery, BrisbaneBritish Council Collection, Londra

Cronologia della ricerca

1965Nascita ad Akashi

Nasce nel 1965 ad Akashi, nella prefettura di Hyogo, in Giappone.

1989–1991Formazione tra Chicago e Londra

Si forma in fotografia all'Università dell'Illinois a Chicago, dove scopre l'eredità del New Bauhaus di Moholy-Nagy, e consegue poi un master al Royal College of Art di Londra, città in cui si stabilisce.

1998–2004Le prime serie sulla memoria storica

Avvia le serie Between Visible and Invisible (dal 1998), sugli oggetti di figure del Novecento, e After the Thaw (2004), sui paesaggi postcomunisti dell'Europa dell'Est.

2007–2014Le biennali internazionali

Partecipa alla 52a Biennale di Venezia (2007), alla Biennale di Shanghai e alla 10a Biennale di Gwangju (2014).

2017–2021Camus e la retrospettiva di Madrid

Realizza Dialogue with Albert Camus (2017) con la fotocamera Olympus-Pen del padre; nel 2021 la Fundación MAPFRE di Madrid le dedica una retrospettiva con monografia.

Passaggi istituzionali

200752a Biennale di Venezia

Partecipa all'edizione internazionale della Biennale di Venezia.

2008Hara Museum of Contemporary Art, Tokyo

Mostra personale An End is a Beginning.

2010Mori Art Museum, Tokyo

Partecipa a Roppongi Crossing 2010: Can There Be Art?.

2013–2014Tokyo Photographic Art Museum / Himeji City Museum of Art

Mostra personale We shall meet in place where there is no darkness.

201410a Biennale di Gwangju

Partecipa all'edizione della biennale coreana.

2018Maison de la Culture du Japon à Paris

Mostra personale Dialogue avec Albert Camus.

2021Fundación MAPFRE, Madrid e Barcellona

Prima grande retrospettiva europea, accompagnata da una monografia illustrata.

2025Daiwa Anglo-Japanese Foundation, Londra

Mostra personale Faultlines, a cura di Melanie Pocock.

Premi e riconoscimenti

1996Second Prize, Future Vision

The Photographers' Gallery, Londra.

2014Art Encouragement Prize for New Artists

Assegnato dal Ministero dell'Istruzione, della Cultura, dello Sport, della Scienza e della Tecnologia del Giappone, per la mostra We shall meet in place where there is no darkness.

2015Nissan Art Award, finalista

Tra i sette finalisti dell'edizione 2015 del premio.

FONTI VERIFICATEhttps://awarewomenartists.com/en/artiste/tomoko-yoneda/ [enciclopedia]: biografia e serie fotografiche (accesso 2026-10-07) · https://www.fundacionmapfre.org/en/art-and-culture/collections/tomoko-yoneda/ [museo]: retrospettiva 2021, serie fotografiche con anni (accesso 2026-10-07) · https://fundacionmapfre.org/media/arte-cultura/exposiciones/textos-sala-tomoko-en.pdf [museo]: testo curatoriale con elenco delle serie, formazione e approccio metodologico (accesso 2026-10-07) · https://visualarts.britishcouncil.org/collection/artists/yoneda-tomoko-1965 [istituzione]: biografia e formazione (accesso 2026-10-07) · https://www.tokyoartsandspace.jp/en/creator/index/Y/1097.html [istituzione]: residenza Tokyo Wonder Site / Tokyo Arts and Space, 2011-2012, mostre con anni (accesso 2026-10-07) · https://shugoarts.com/wp/wp-content/uploads/2025/01/20250925_cv_yoneda_e.pdf [galleria]: CV ufficiale con mostre e premi datati (accesso 2026-10-07) · https://shugoarts.com/en/exhibitions/e00290 [galleria]: mostra We shall meet in place where there is no darkness, 2013-2014 (accesso 2026-10-07) · https://www.tobunken.go.jp/materials/nenshi-en/918891.html [istituzione]: Art Encouragement Prize for New Artists (accesso 2026-10-07) · https://ocula.com/magazine/conversations/tomoko-yoneda/ [rivista]: citazioni e approccio metodologico dell'artista (accesso 2026-10-07) · https://tomokoyoneda.com [sito ufficiale]: sito dell'artista (accesso 2026-10-07)

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