← ixart.net

Tomaso Binga

Tomaso Binga
Salerno, Italia, 1931
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Cosa accade quando il corpo nudo di una donna diventa letteralmente l'alfabeto?

Bianca Pucciarelli nasce a Salerno nel 1931 in una famiglia con un padre disegnatore e decoratore, tra Italia e Uruguay. Nel 1959 sposa lo storico dell'arte Filiberto Menna e si trasferisce a Roma, frequentando le gallerie dell'avanguardia romana (L'Attico, La Nuova Pesa, Il Segno). Alla fine degli anni 60 sceglie come nome d'arte Tomaso Binga: non per nascondersi dietro un uomo, ma per mettere in scena, con ironia, l'esclusione delle donne dal linguaggio dell'arte e della critica.

Dal 1972 sviluppa la scrittura desemantizzata, svuotando lettere e frasi dal loro significato per farne pura texture visiva. Nel 1976 realizza Alfabetiere murale fotografando il proprio corpo nudo piegato nella forma di ogni lettera; nel 1977 mette in scena Oggi Spose, un matrimonio tra Tomaso e Bianca davanti a un pubblico di invitati. Nel 1978 porta Dattilocodice alla Biennale di Venezia. Attiva nei collettivi femministi romani e cofondatrice del Lavatoio Contumaciale (1974), riceve crescente attenzione internazionale dal decennio 2010, compresa una collaborazione con Dior nel 2019.

Scrittura desemantizzatasegni liberati dal significato
Corpo come alfabetola figura nuda diventa lettera
Pseudonimo maschilestrategia d'identita' contro il canone
Femminismo anni 70collettivi e performance militanti

Contesto della ricerca

Quando emerge
Inizio anni 1970 · 1971
Temi
Scrittura desemantizzataPoesia visivaFemminismoPerformance del corpo
Linguaggi & media
Poesia visivaPerformanceFotografiaScrittura
Art Figures
Filiberto Menna ·storico dell'arte, marito, cofondatore del Lavatoio ContumacialeVerita Monselles ·fotografa, collaboratrice in Alfabetiere murale e in diverse performanceMaria Grazia Chiuri ·stilista, ha riallestito l'Alfabetiere murale per una sfilata Dior nel 2019Mirella Bentivoglio ·poetessa visiva, la include nella storica collettiva Materializzazione del linguaggio alla Biennale di Venezia nel 1978
Art Spaces
Biennale di Venezia ·espone Dattilocodice (1978) e partecipa a edizioni successiveMimosa House, Londra ·prima personale nel Regno Unito (2019)Fondazione Prada, Milano ·inclusa nella collettiva TV 70 (2017)Mudam Luxembourg ·collettiva A Model (2023)

Cronologia della ricerca

1931Nascita

Nasce a Salerno come Bianca Pucciarelli.

1959Trasferimento a Roma

Sposa Filiberto Menna e si trasferisce nella capitale.

1971Nome d'arte

Sceglie lo pseudonimo Tomaso Binga.

1971Debutto pubblico

Espone per la prima volta con il nuovo nome.

1972Scrittura desemantizzata

Avvia il suo linguaggio di segni svuotati di significato.

1974Lavatoio Contumaciale

Fonda con Menna lo spazio culturale romano, ancora attivo.

1976Alfabetiere murale

Realizza con Verita Monselles la serie del corpo-alfabeto.

1978Biennale di Venezia

Presenta Dattilocodice a Materializzazione del linguaggio.

2019Riscoperta internazionale

Prima personale a Londra e collaborazione con Dior.

Mostre, formazione e collezioni

1978Biennale di Venezia

Partecipa a Materializzazione del linguaggio.

2005Museo Laboratorio d'Arte Contemporanea, Roma

Personale Autoritratto di un matrimonio.

2017Fondazione Prada, Milano

Opere incluse nella collettiva TV 70.

2019Mimosa House, Londra

Prima personale nel Regno Unito, A Silenced Victory.

2022Biennale di Venezia

Partecipa a Il latte dei sogni.

2023Mudam Luxembourg

Opere nella collettiva A Model.

Premi e riconoscimenti

2010Premio Feronia - Città di Fiano alla Poesia

Riconoscimento per la raccolta Valore vaginale (2009).

2013Premio Svoboda

Riconoscimento per il talento artistico e creativo.

FONTI VERIFICATEhttps://it.wikipedia.org/wiki/Tomaso_Binga · https://elephant.art/tomaso-binga · https://www.stirworld.com/think-opinions-italian-feminist-artist-and-poet-tomaso-binga-s-triumphant-naples-retrospective

Apri la scheda interattiva di questo artista su ixart.net

ixart.net · la mappa dell'arte contemporanea