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Tomás Sánchez

Tomás Sánchez
Aguada de Pasajeros, Cuba, 1948
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Perché la stessa mano che dipinge paradisi dipinge anche discariche?

Nasce il 22 maggio 1948 ad Aguada de Pasajeros, Cienfuegos. A sedici anni si trasferisce all'Avana e nel 1964 entra all'Accademia San Alejandro, ambiente che sente rigido; nel 1967 passa alla neonata Escuela Nacional de Arte, dove si diploma nel 1971 e dove la pittrice Antonia Eiriz, sua insegnante, segna in modo decisivo i suoi anni di formazione. Resta alla ENA come docente, diventando nel 1976 responsabile del dipartimento di grafica, mentre lavora anche come scenografo per il teatro di marionette del Ministero della Cultura fino al 1978. Un riconoscimento internazionale ottenuto nel 1980 a Barcellona apre la strada a una mostra alla Fundació Joan Miró l'anno successivo e segna l'inizio della sua carriera fuori da Cuba.

Tra la fine degli anni 80 e i primi anni 90 lascia Cuba (le fonti divergono sulla data esatta), passando per Messico e Miami, finché nel 1995 si stabilisce in Costa Rica, a Escazú, dove vive e lavora. Dal 1996 è rappresentato dalla galleria Marlborough di New York. La sua pittura alterna paesaggi incontaminati, letti come stati mentali più che come vedute, a serie di basureros, discariche dipinte con la stessa cura tecnica dei paradisi naturali, in cui talvolta compaiono proprie opere tra i rifiuti come autocritica sulla sovrapproduzione. Una pratica quotidiana di meditazione e yoga accompagna il lavoro in studio, al punto che l'artista descrive il processo pittorico come largamente inconscio.

Paesaggio come stato mentaleLe vedute non riproducono luoghi reali ma stati interiori; l'artista parte spesso da un terreno incolto vicino a casa per poi trasfigurarlo in paesaggi ideali.
I basurerosDagli anni 80 dipinge discariche con la stessa precisione tecnica riservata ai paesaggi incontaminati, inserendo a volte proprie opere tra i rifiuti come autocritica sulla sovrapproduzione umana.
Meditazione e processo pittoricoUna pratica quotidiana di meditazione e yoga precede il lavoro in studio; l'artista descrive la composizione come pianificata ma l'esecuzione come largamente inconscia.
Scala della figura umanaMinuscole figure collocate in punti precisi del paesaggio misurano il rapporto tra uomo e natura, spesso quasi invisibili a un primo sguardo.

Contesto della ricerca

Quando emerge
Inizio anni 80
Formazione
1964-1966 ·Academia Nacional de Bellas Artes San Alejandro, Avana1967-1971 ·Escuela Nacional de Arte (ENA), Avana
Temi
PaesaggioMeditazioneBasurerosYogaFigura minima
Linguaggi & media
PitturaIncisione/graficaFotografiaScenografia
Art Figures
Antonia Eiriz ·Sua insegnante all'Accademia San Alejandro, influenza decisiva negli anni di formazioneEdward J. Sullivan ·Storico dell'arte, autore della monografia Tomás Sánchez (Skira, 2003)Gabriel García Márquez ·Autore del testo introduttivo alla monografia Skira del 2003
Art Spaces
Marlborough Gallery, New York ·Lo rappresenta dal 1996Fundació Joan Miró, Barcellona ·Sede della sua prima mostra internazionale, nel 1981Museo Nacional de Bellas Artes, Avana ·Sede della sua prima retrospettiva, nel 1985Escuela Nacional de Arte (ENA), Avana ·Dove si forma e poi insegna, diventando responsabile del dipartimento di grafica

Cronologia della ricerca

1948Nascita

Nasce il 22 maggio ad Aguada de Pasajeros, Cienfuegos, Cuba, primo di due figli.

1964-1971Formazione all'Avana

Entra all'Accademia San Alejandro nel 1964, poi passa alla neonata Escuela Nacional de Arte, dove si diploma nel 1971.

1971-1978Insegnamento e teatro

Insegna alla ENA, diventando nel 1976 responsabile del dipartimento di grafica, e lavora come scenografo per il teatro di marionette del Ministero della Cultura.

1980-1981Apertura internazionale

Un riconoscimento ottenuto a Barcellona nel 1980 porta a una mostra alla Fundació Joan Miró l'anno successivo, primo passo della sua carriera fuori da Cuba.

1985Prima retrospettiva

Il Museo Nacional de Bellas Artes dell'Avana gli dedica la prima retrospettiva.

Fine anni 80-1995Trasferimento in Costa Rica

Lascia Cuba passando per Messico e Miami; le fonti divergono sulla data esatta della partenza definitiva. Nel 1995 si stabilisce in Costa Rica, a Escazú.

1996Rappresentanza Marlborough

Inizia il rapporto con la galleria Marlborough di New York, che lo rappresenta ancora oggi.

2008Retrospettiva a Monterrey

Il MARCO di Monterrey gli dedica una mostra per il sessantesimo compleanno.

2016Ritorno espositivo in Costa Rica

Mostra Paisajes al Museo de Arte Costarricense, dopo anni senza mostre personali in galleria.

Mostre, formazione e collezioni

1985Museo Nacional de Bellas Artes, Avana

Prima retrospettiva personale dell'artista, nella sua città di formazione.

2008MARCO, Museo de Arte Contemporáneo de Monterrey

Mostra retrospettiva realizzata per il sessantesimo compleanno dell'artista.

2016Museo de Arte Costarricense

Mostra Paisajes, visibile fino al 27 novembre, nel paese dove l'artista si è stabilito.

2022-2023Marlborough Gallery, New York

Due mostre personali consecutive, Inner Landscape e In Search of the Miraculous.

Premi e riconoscimenti

1980Premio Internazionale di Disegno Joan Miró

Vinto a Barcellona con l'opera Desde las Aguas Blancas; segna l'inizio della sua carriera internazionale.

1984Premio Nazionale di Pittura, I Biennale dell'Avana

Le fonti divergono sul nome esatto del premio, talvolta indicato come Premio Amelia Peláez.

1986Medaglia, V Biennale Americana di Grafica, Cali

Riconoscimento ottenuto in Colombia per la sua produzione di incisioni.

1987Menzione d'onore, I Biennale Internazionale di Pittura, Cuenca

Riconoscimento ricevuto in Ecuador.

FONTI VERIFICATEes.wikipedia.org/wiki/Tomás_Sánchez_(pintor) · en.wikipedia.org/wiki/Tomás_Sánchez · oncubanews.com - Tomás Sánchez: nunca me fui de Cuba · semanariouniversidad.com - Viaje por el paisaje interior de Tomás Sánchez · cubanet.org - Tomás Sánchez: reverenciar la naturaleza · marlboroughnewyork.com/artists/tomas-sanchez

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