Thomas Scheibitz lavora sulla soglia tra figurazione e astrazione, costruendo un repertorio chiuso di forme geometriche semplificate, blocchi, piani colorati, profili ricorrenti di architetture, volti e paesaggi, che ricombina di continuo tra pittura e scultura senza mai stabilizzarsi in un'iconografia fissa né riferirsi direttamente al mondo esterno. Le stesse forme sviluppate in pittura si traducono in volumi scultorei che conservano il carattere piatto e segnaletico dell'origine, come documentato nella pubblicazione Thomas Scheibitz: Sculptures 1998-2003 e nell'installazione Studio Imaginaire alla Tanya Bonakdar Gallery di New York (2014). Nel Padiglione tedesco della 51ª Biennale di Venezia (2005), il progetto Der Tisch, der Ozean und das Beispiel mette alla prova lo stesso sistema per accumulo di forme e oggetti affiancandolo, in collaborazione con Tino Sehgal, alle azioni coreografiche immateriali dell'artista: due modi opposti di trattare la rappresentazione, l'uno per accumulo, l'altro per sottrazione totale dell'oggetto.
Nato nel 1968 a Radeberg, nella Germania dell'Est, figlio di uno scalpellino, Thomas Scheibitz si forma alla Hochschule für Bildende Künste di Dresda, dove studia dal 1991 al 1996 e poi come Meisterschüler dal 1996 al 1998 sotto il professor Ralf Kerbach, nello stesso ambiente della cosiddetta 'scuola di Dresda' che include artisti come Frank Nitsche ed Eberhard Havekost; nel 1995 riceve una borsa di studio della Studienstiftung des deutschen Volkes. Le sue prime mostre personali, Digitalin alla Galerie Gebr. Lehmann di Dresda (1997) e la prima personale alla Bonakdar Jancou Gallery di New York (1998), introducono il metodo che caratterizzerà tutta la sua ricerca. Partecipa alla 50ª Biennale di Venezia (2003, mostra Pittura/Painting) e alla XXVI Bienal de São Paulo (2004); nello stesso anno il Centre Pompidou di Parigi acquisisce il dipinto Bank 399 (2002) tramite donazione della Société des Amis du Musée National d'Art Moderne. Negli anni successivi il suo lavoro si consolida attraverso mostre personali in istituzioni come l'Irish Museum of Modern Art di Dublino (2007), il Camden Arts Centre di Londra (2008) e il Mudam di Lussemburgo (2008), fino alla grande antologica al Museum Berggruen di Berlino, Picasso X Scheibitz (2019-2020), che mette in dialogo diretto il proprio metodo di scomposizione delle forme con quello di Picasso.
Si forma alla Hochschule für Bildende Künste di Dresda sotto Ralf Kerbach; riceve la borsa Studienstiftung (1995).
Prime personali a Dresda e New York; definisce il repertorio di forme geometriche che caratterizzerà tutta la ricerca.
Partecipa alla 50ª Biennale di Venezia (2003) e al Padiglione tedesco con Tino Sehgal (2005).
Antologica al Museum Berggruen di Berlino che mette in dialogo il proprio metodo con quello di Picasso.
Mostra collettiva.
Mostra collettiva.
Mostra Pittura/Painting.
Partecipazione.
Padiglione tedesco con Tino Sehgal, Der Tisch, der Ozean und das Beispiel.
Mostra personale.
Mostre personali.
Picasso X Scheibitz.
Assegnata durante la formazione alla Hochschule für Bildende Künste di Dresda.
Apri la scheda interattiva di questo artista su ixart.net
ixart.net · la mappa dell'arte contemporanea