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Thomas Scheibitz

Thomas Scheibitz
Germania, 1968
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Come può un repertorio chiuso di forme geometriche, profili e frammenti architettonici generare continuamente nuove immagini senza riferirsi direttamente al mondo esterno?

Thomas Scheibitz lavora sulla soglia tra figurazione e astrazione, costruendo un repertorio chiuso di forme geometriche semplificate, blocchi, piani colorati, profili ricorrenti di architetture, volti e paesaggi, che ricombina di continuo tra pittura e scultura senza mai stabilizzarsi in un'iconografia fissa né riferirsi direttamente al mondo esterno. Le stesse forme sviluppate in pittura si traducono in volumi scultorei che conservano il carattere piatto e segnaletico dell'origine, come documentato nella pubblicazione Thomas Scheibitz: Sculptures 1998-2003 e nell'installazione Studio Imaginaire alla Tanya Bonakdar Gallery di New York (2014). Nel Padiglione tedesco della 51ª Biennale di Venezia (2005), il progetto Der Tisch, der Ozean und das Beispiel mette alla prova lo stesso sistema per accumulo di forme e oggetti affiancandolo, in collaborazione con Tino Sehgal, alle azioni coreografiche immateriali dell'artista: due modi opposti di trattare la rappresentazione, l'uno per accumulo, l'altro per sottrazione totale dell'oggetto.

Nato nel 1968 a Radeberg, nella Germania dell'Est, figlio di uno scalpellino, Thomas Scheibitz si forma alla Hochschule für Bildende Künste di Dresda, dove studia dal 1991 al 1996 e poi come Meisterschüler dal 1996 al 1998 sotto il professor Ralf Kerbach, nello stesso ambiente della cosiddetta 'scuola di Dresda' che include artisti come Frank Nitsche ed Eberhard Havekost; nel 1995 riceve una borsa di studio della Studienstiftung des deutschen Volkes. Le sue prime mostre personali, Digitalin alla Galerie Gebr. Lehmann di Dresda (1997) e la prima personale alla Bonakdar Jancou Gallery di New York (1998), introducono il metodo che caratterizzerà tutta la sua ricerca. Partecipa alla 50ª Biennale di Venezia (2003, mostra Pittura/Painting) e alla XXVI Bienal de São Paulo (2004); nello stesso anno il Centre Pompidou di Parigi acquisisce il dipinto Bank 399 (2002) tramite donazione della Société des Amis du Musée National d'Art Moderne. Negli anni successivi il suo lavoro si consolida attraverso mostre personali in istituzioni come l'Irish Museum of Modern Art di Dublino (2007), il Camden Arts Centre di Londra (2008) e il Mudam di Lussemburgo (2008), fino alla grande antologica al Museum Berggruen di Berlino, Picasso X Scheibitz (2019-2020), che mette in dialogo diretto il proprio metodo di scomposizione delle forme con quello di Picasso.

Un alfabeto di forme ricombinabiliScheibitz costruisce un repertorio chiuso di blocchi geometrici, profili e piani colorati che ricompone continuamente in dipinti e sculture diverse, come varianti dello stesso sistema.
La soglia tra figura e astrazioneLe sue immagini oscillano tra riconoscibilità (un volto, un paesaggio, un'architettura) e pura composizione geometrica, senza mai risolversi del tutto nell'una o nell'altra.
Dalla tela al volumeLe forme sviluppate in pittura vengono tradotte in sculture tridimensionali che conservano il carattere piatto e segnaletico dell'origine pittorica.
Il dialogo tra accumulo e sottrazioneNel Padiglione tedesco di Venezia 2005, il suo sistema per accumulo di forme e oggetti viene messo a confronto diretto con le azioni immateriali di Tino Sehgal.

Contesto della ricerca

Quando emerge
Fine anni 1990 · dal 1997
Formazione
1991-1998 · Hochschule für Bildende Künste DresdenDresda, DE 🇩🇪
Temi
PitturaSculturaAstrazioneFigurazioneArchitetturaModularitàScuola di Dresda
Linguaggi & media
PitturaSculturaDisegnoInstallazione
Art Spaces
Tanya Bonakdar Gallery, New YorkSprüth Magers, BerlinoGalerie Gebr. Lehmann, DresdaProduzentengalerie, AmburgoParra & Romero, MadridJarla Partilager, Berlino
Collezioni
Museum of Modern Art (MoMA), New YorkTate, LondraCentre Pompidou, ParigiAlbright-Knox Art Gallery, BuffaloSan Francisco Museum of Modern ArtStedelijk Museum, AmsterdamCollezione Maramotti, Reggio EmiliaLenbachhaus, Monaco di Baviera

Cronologia della ricerca

1991–1998Formazione a Dresda

Si forma alla Hochschule für Bildende Künste di Dresda sotto Ralf Kerbach; riceve la borsa Studienstiftung (1995).

1997–1999Prime personali e repertorio di forme

Prime personali a Dresda e New York; definisce il repertorio di forme geometriche che caratterizzerà tutta la ricerca.

2003–2005Biennale di Venezia

Partecipa alla 50ª Biennale di Venezia (2003) e al Padiglione tedesco con Tino Sehgal (2005).

2019–2020Picasso X Scheibitz

Antologica al Museum Berggruen di Berlino che mette in dialogo il proprio metodo con quello di Picasso.

Passaggi istituzionali

1999Institute of Contemporary Arts, Londra

Mostra collettiva.

2001Stedelijk Museum, Amsterdam

Mostra collettiva.

200350ª Biennale di Venezia

Mostra Pittura/Painting.

2004XXVI Bienal de São Paulo

Partecipazione.

200551ª Biennale di Venezia

Padiglione tedesco con Tino Sehgal, Der Tisch, der Ozean und das Beispiel.

2007Irish Museum of Modern Art, Dublino

Mostra personale.

2008Camden Arts Centre, Londra e Mudam, Lussemburgo

Mostre personali.

2019–2020Museum Berggruen, Berlino

Picasso X Scheibitz.

Premi e riconoscimenti

1995Borsa di studio Studienstiftung des deutschen Volkes

Assegnata durante la formazione alla Hochschule für Bildende Künste di Dresda.

FONTI VERIFICATEhttps://en.wikipedia.org/wiki/Thomas_Scheibitz [enciclopedia]: biografia generale, formazione, Biennale di Venezia 2005 (accesso 2026-10-06) · https://www.thomasscheibitz.de [sito ufficiale]: sito dell'artista (accesso 2026-10-06) · https://www.tanyabonakdargallery.com/usr/library/documents/main/artists/56/thomas-scheibitz-s-cv_2023.pdf [galleria]: CV ufficiale, formazione, borsa di studio 1995 (accesso 2026-10-06) · https://www.centrepompidou.fr/en/ressources/oeuvre/zHlvlPc [istituzione]: opera Bank 399 in collezione permanente, acquisita 2004 (accesso 2026-10-06) · https://fdag.com.br/en/exhibitions/7402/ [istituzione]: partecipazione alla XXVI Bienal de São Paulo (accesso 2026-10-06)

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