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Soonik Kwon

Soonik Kwon
Seoul, Corea del Sud, 1959
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Che cosa resta della pittura quando l'io si svuota?

Soonik Kwon (Kwon Soonik) è un artista sudcoreano nato nel 1959 a Seoul. Si forma al Dipartimento di Belle Arti della Sejong University e dedica circa un decennio alla ceramica tradizionale coreana, in particolare al celadon blu: da quella pratica derivano sia l'interesse per lo svuotamento dell'io sia la tecnica dei puntini che trasferirà sulla tela.

Nella serie Absence of Ego (無我), avviata nel 2014 con la personale al Palais de Seoul, campi densi di puntini coperti da grafite ripetutamente frizionata restituiscono una superficie scura ma luminosa. In parallelo sviluppa Interstice - Pile Up & Rub (積.硏), dove piani di colore costruiti sulla struttura yin-yang del taeguk si incontrano creando interstizi, intervalli tra passato e futuro in cui collocare il presente. Dal 2018 frizione la grafite anche su tegole tradizionali coreane, trasformandole in installazioni che descrive come specchio della mente.

Nella personale Today (나의 오늘), Whitestone Gallery Seoul, 2024, ripercorre oltre trent'anni di attività. Nel 2026, in Mountains as Mountains, Waters as Waters, sempre da Whitestone Gallery Seoul e con testo curatoriale di Kang Seyun del Seoul Museum of Art, introduce nella pittura astratta il gwiyal, la pennellata ampia della tradizione ceramica buncheong.

VuotoIl concetto buddista di anatman diventa campo di puntini e grafite frizionata.
RipetizioneLa frizione ripetuta della grafite trasforma la pittura in pratica quasi meditativa.
TempoL'interstizio tra passato e futuro definisce lo spazio del presente nell'opera.
TradizioneTegole, taeguk e dancheong portano la cultura coreana nella pittura astratta.

Contesto della ricerca

Quando emerge
Dal 2004, prima personale alla Kepco Plaza Gallery di Seoul dopo un decennio dedicato alla ceramica tradizionale coreana; passaggio dalla figurazione all'astrazione nei primi anni 2010; rappresentato da Whitestone Gallery dal 2023
Formazione
Sejong University, Seoul - Dipartimento di Belle Arti, Seoul, KR
Temi
VuotoRipetizioneTempoTradizione
Linguaggi & media
PitturaInstallazioneCeramica
Cicli/Opere chiave
Dal 2014 · Absence of Ego (無我) - serie in corso, campi di puntini e grafite frizionata; personale al Palais de Seoul, Seoul, nel 2014Dal 2018 · Installazioni su tegole - grafite frizionata su tegole tradizionali coreane, descritte come "specchio della mente"Dal 2019 · Interstice - Pile Up & Rub (積.硏) - serie parallela basata sulla struttura yin-yang del taeguk2026 · Mountains as Mountains, Waters as Waters - introduce la tecnica del gwiyal nella pittura astratta; curatela di Kang Seyun, Whitestone Gallery Seoul
Art Figures
Kang Seyun · curatrice del Seoul Museum of Art, autrice del testo curatoriale per la personale Mountains as Mountains, Waters as Waters, Whitestone Gallery Seoul, 2026
Artisti correlati
Tsuyoshi Maekawa · compagno della mostra a due The Surface Speaks Volumes, Whitestone Gallery Tokyo, 2026Masayuki Tsubota · co-esposto nella collettiva Serenity, Whitestone Gallery Hong Kong, 2025, insieme al duo Li Wei e Liu Zhiyin
Art Spaces
Whitestone Gallery · Tokyo, Hong Kong, Taipei, Singapore, Seoul, Pechino · galleria di riferimento · dal 2023Banditrazos Gallery · Madrid, Spagna · rappresentanza a fiera · Art Madrid 2024 e 2026
Collezioni
Museo Nacional de Arte Contemporaneo (MAC), CaracasMuseo de Arte Contemporaneo del Zulia, VenezuelaMuseo de Arte del Tolima, ColombiaSungnam Art Center, CoreaKorea National Diplomatic Academy

Cronologia della ricerca

1959-2004Formazione e ceramica

Nasce a Seoul nel 1959 e si forma al Dipartimento di Belle Arti della Sejong University. Dedica circa un decennio alla ceramica tradizionale coreana (celadon blu), da cui derivano l'interesse per lo svuotamento dell'io e la tecnica dei puntini. Nel 2004 tiene la prima mostra personale alla Kepco Plaza Gallery di Seoul.

2005-2009Fiere e viaggio in Africa

Espone a Seoul e in Spagna (2005-2007); un viaggio in Africa nel 2007, durante il quale legge un testo di Osho Rajneesh, segna una svolta concettuale. Nel 2008 partecipa a un programma di residenza in Spagna e al Jeju Museum of Contemporary Art, alla collettiva curata per Monthly Chosun al Seoul Art Center e alla mostra di scambio legata alle Olimpiadi di Pechino a Xi'an; nel 2009 è alla collettiva Comparaisons al Grand Palais di Parigi.

2010-2017Verso l'astrazione

Nei primi anni 2010 (una fonte indica il 2012) passa dalla pittura figurativa all'astrazione geometrica. Nel 2014 presenta Absence of Ego al Palais de Seoul; tra il 2015 e il 2017 espone in Venezuela (Museo de Arte Contemporaneo del Zulia e di Caracas, MAMJAA di Merida) e in Spagna, da Imaginart Gallery.

2018-2022Le tegole e nuove serie

Nel 2018 avvia le installazioni di grafite su tegole tradizionali e tiene la personale Pile up & Rub allo Youngeun Museum of Contemporary Art. Espone poi alla Miaja Gallery di Singapore (2019), a Seoul e Busan (2020-2021) e da Saphira & Ventura Gallery a New York.

2023-2024L'ingresso in Whitestone Gallery

Nel 2023 tiene le personali Interstice of Time (Whitestone Gallery Taipei), Vortex of Silence (Whitestone Gallery Pechino) e De/construct (Whitestone Gallery Hong Kong). Nel 2024 presenta Today (나의 오늘) da Whitestone Gallery Seoul, retrospettiva di oltre trent'anni di attività.

2025-2026Mountains as Mountains, Waters as Waters

Nel 2025 partecipa alla collettiva Serenity (Whitestone Gallery Hong Kong) e tiene la personale Echo Dialogue (Whitestone Gallery Taipei). Nel 2026 presenta Mountains as Mountains, Waters as Waters da Whitestone Gallery Seoul, con testo curatoriale di Kang Seyun; è anche nella mostra a due The Surface Speaks Volumes con Tsuyoshi Maekawa (Whitestone Gallery Tokyo) e ad Art Madrid con la galleria Banditrazos.

Passaggi istituzionali

2004Kepco Plaza Gallery, Seoul

Prima mostra personale dell'artista.

2008Seoul Art Center

Collettiva "Selected by Critics, 55 Contemporary Korean Artists", selezione curata per la rivista Monthly Chosun.

2008Jeju Museum of Contemporary Art, Corea

Programma di residenza (dato riportato solo da fonti di galleria, non verificato sul sito del museo).

2008Xi'an, Cina

"2008 Beijing Olympic International Exchange Exhibition", mostra di scambio culturale legata alle Olimpiadi di Pechino.

2009Grand Palais, Parigi

Collettiva "Comparaisons" (dato riportato da fonte di galleria, non verificato su fonte del Grand Palais).

2015-2016Museo de Arte Contemporaneo del Zulia e di Caracas, Venezuela

Mostre personali; personale "La ausencia del ego" al MAMJAA, Merida, Venezuela.

2018Youngeun Museum of Contemporary Art, Corea

Mostra personale "Pile up & Rub" (dato riportato da fonte unica di galleria, non verificato sul sito del museo).

FONTI VERIFICATEFonti consultate: Whitestone Gallery, pagina artista "Soonik Kwon" (whitestone-gallery.com/blogs/artist/soonik-kwon); Whitestone Gallery, articolo "Soonik Kwon: Interstice of Time" (whitestone-gallery.com/blogs/articles-post/soonik-kwon-interstice-of-time); Whitestone Gallery, comunicato mostra "Mountains as Mountains, Waters as Waters" 2026 (whitestone-gallery.com/blogs/gallery-exhibitions/kr-soonik-kwon-082026); Whitestone Gallery, comunicato mostra "Today" 2024 (whitestone-gallery.com/blogs/gallery-exhibitions/kr-soonik-kwon-062024); Ocula/Whitestone Gallery, pagine mostra "Mountains as Mountains, Waters as Waters" e "Serenity" (ocula.com); Art Madrid, pagina artista "Kwon Soonik" e pagine opera singole (art-madrid.com); Art Madrid, pagina galleria "Banditrazos Gallery". Nessun sito ufficiale dell'artista e nessuna voce Wikipedia sono stati trovati.DISCORDANZEL'indirizzo della sede di Hong Kong di Whitestone Gallery non è univoco: la pagina Ocula della mostra "Serenity" indica "7/F M Place, 54 Wong Chuk Hang Road, Wong Chuk Hang, Hong Kong", mentre l'intestazione della stessa pagina menziona anche "H Queen's" come sede, senza che le due indicazioni coincidano. Una mostra "Interstice of Time" al Chun Art Museum di Shanghai compare in un listing di SmartShanghai ma la pagina non è stata leggibile (bloccata da una protezione anti-bot) e resta non verificata. La partecipazione al Youngeun Museum of Contemporary Art nel 2018 e la residenza del 2008 al Jeju Museum of Contemporary Art sono riportate da un'unica fonte di galleria, non confermata sui siti dei due musei. La collettiva "Comparaisons" al Grand Palais (2009) è riportata solo da fonte di galleria. Non è stato trovato il nome dell'artista in hangul né un sito ufficiale a lui dedicato.

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