Che cosa succede quando scienziati reali contribuiscono a costruire un mondo di fantascienza?
Shezad Dawood è un artista britannico nato a Londra nel 1974. La sua ricerca attraversa pittura, tessile, scultura, neon, cinema e realtà virtuale, e nasce dalla sovrapposizione di sistemi che normalmente restano separati: immagine, linguaggio, luogo e narrazione. Le prime opere usano come superficie pittorica stoffe pachistane tessute a mano negli anni ’70, quando tessitori nomadi costruiscono le proprie abitazioni intorno alle nuove fabbriche tessili e integrano nella tessitura a mano le stampe meccaniche dei nuovi impianti industriali.
Il lavoro procede per progetti che si costruiscono capitolo dopo capitolo, spesso a partire da una ricerca storica o scientifica reale trasformata in racconto. Feature (2007), il primo lungometraggio, intreccia figure storiche e mitologia dentro una cornice western; Piercing Brightness (2013) usa il genere della fantascienza per mettere in discussione categorie fisse di razza, migrazione e identità, seguendo due personaggi in una missione di recupero. Il progetto Leviathan, avviato nel 2017, porta lo stesso metodo a una scala più ampia: un ciclo di dieci episodi ambientato dopo un evento climatico catastrofico, scritto insieme a oceanografi, neurologi e specialisti di trauma, e affiancato da sculture, dipinti su tessuto e una trilogia in realtà virtuale.
Nei capitoli più recenti di Leviathan il tessuto torna a portare tracce di una storia collettiva: il Labanof Cycle stampa su tessuto Fortuny oggetti recuperati da chi ha attraversato il Mediterraneo, custoditi dal laboratorio antropologico dell'Università di Milano. Dal 2019 la ricerca entra anche nello spazio virtuale, con Encroachments, un'esperienza in realtà virtuale sulle politiche della proprietà nelle città pachistane.
MaterialitàTessuti pachistani portano tracce di fabbriche e migrazioni.
SincretismoScienza reale e mito convivono nello stesso racconto.
Mito speculativoLa finzione si espande capitolo dopo capitolo, mai conclusa.
VulnerabilitàClima, migrazione e salute mentale nello stesso ecosistema.
Contesto della ricerca
Quando emerge
Fine anni 2000 · dal 2007, esordio con il lungometraggio Feature, sostenuto dal London Artists' Film and Video Award
Formazione
1997 · Central Saint Martins, Londra, GB2000 · Royal College of Art, Londra, GB2008 · Leeds Metropolitan University, Leeds, GB
Temi
mitomaterialitàecologiamigrazione
Linguaggi & media
pitturatessilesculturafilm
Art Figures
Alfredo Cramerotti · Cura Leviathan, la presentazione inaugurale del progetto alla 57. Biennale di Venezia (2017), alla Palazzina Canonica e alla Fabbrica Fortuny.
TateBritish MuseumLACMAArts Council CollectionNational Gallery of CanadaRubin Museum of Art, New York
Cronologia della ricerca
anni 2000Tessuti dipinti
Le prime opere usano come superficie pittorica stoffe pachistane tessute a mano negli anni ’70, dove le stampe delle nuove fabbriche si mescolano ai motivi dei tessitori nomadi.
2007–2014Cinema e mitologia
Con Feature (2007) e Piercing Brightness (2013) la ricerca si sposta sul lungometraggio, intrecciando fantascienza, mitologia e questioni di razza e identità.
dal 2017Leviathan e la ricerca reale
Con Leviathan il progetto si espande in dieci episodi, sculture, tessuti e una trilogia in realtà virtuale, scritti insieme a oceanografi e neurologi su clima, migrazione e salute mentale.
Passaggi istituzionali
201757. Biennale di Venezia, Venezia
Leviathan, evento collaterale a cura di Alfredo Cramerotti, alla Palazzina Canonica e alla Fabbrica Fortuny.
2019Sharjah Biennial 14, Sharjah
Encroachments, installazione e realtà virtuale, una delle quattro Special Mention della quattordicesima edizione.
2023–2024Salisbury Cathedral, Salisbury
Social and Biblical Beasts, capitoli del ciclo Leviathan, dipinti su tessuto Fortuny e sculture, a cura di Beth Hughes.
Premi e riconoscimenti
2011Abraaj Capital Art Prize
Premio assegnato a cinque artisti commissionati per la terza edizione, con opere entrate nella Abraaj Capital Art Collection.
2015Artists' Film Award, ASFF
Riconoscimento assegnato nell'ambito dell'Aesthetica Short Film Festival.
2019Sharjah Biennial 14
Special Mention per Encroachments, una delle quattro riconosciute nella quattordicesima edizione.
FONTI VERIFICATEhttps://shezaddawood.com/ [artista] — sito ufficiale, opere recenti, progetti in corso (2026-09-29) · https://shezaddawood.com/about [artista] — nascita, formazione, elenco completo di premi e riconoscimenti (2026-09-29) · https://www.jhavericontemporary.com/artists/shezad-dawood [galleria] — rappresentanza attuale, Mumbai (2026-09-29) · https://barakatcontemporary.com/artists/shezad-dawood/ [galleria] — rappresentanza attuale, Seoul; biografia; collezioni pubbliche (2026-09-29) · https://rubinmuseum.org/people/shezad-dawood/ [museo] — nascita, formazione, opera in collezione permanente (2026-09-29) · https://www.westminster.ac.uk/about-us/our-people/directory/dawood-shezad [istituzione] — biografia, formazione, descrizione del progetto Leviathan (2026-09-29) · https://www.arts.ac.uk/colleges/central-saint-martins/stories/alumnus-shezad-dawood-presents-solo-exhibition [istituzione] — formazione: laurea BA Fine Art a Central Saint Martins, 1997 (2026-09-29) · https://universes.art/en/nafas/articles/2010/tips/abraaj-capital-art-prize-2011-winners [rivista] — premio Abraaj Capital Art Prize 2011, struttura del premio (2026-09-29) · https://www.thenationalnews.com/arts-culture/art/you-did-it-for-our-country-pakistani-home-pride-as-shezad-dawood-wins-one-of-the-sharjah-biennial-prizes-1.834632 [rivista] — Sharjah Biennial 14, Special Mention 2019 (2026-09-29) · https://universes.art/en/sharjah-biennial/2019/arts-square/art-museum-right/shezad-dawood [istituzione] — opera Encroachments, Sharjah Biennial 14, 2019 (2026-09-29) · https://www.domusweb.it/en/news/2017/05/16/leviathan_shezad_dawood.html [rivista] — Leviathan a Venezia 2017, curatore, sedi, Labanof Cycle (2026-09-29) · https://www.e-flux.com/announcements/126714/shezad-dawoodleviathan/ [istituzione] — descrizione del progetto Leviathan, organizzazione, partner (2026-09-29) · https://leviathan-cycle.com/information/ [artista] — struttura del ciclo Leviathan, collaboratori scientifici, istituzioni partner (2026-09-29) · https://www.studiointernational.com/index.php/shezad-dawood-leviathan-review-salisbury-cathedral [rivista] — mostra Social and Biblical Beasts, Salisbury Cathedral 2023-24, curatrice, opere, Piercing Brightness (2026-09-29) · https://alcramer.me/2017/12/02/press-coverage-for-shezad-dawoods-leviathan/ [rivista] — ruolo curatoriale di Alfredo Cramerotti su Leviathan (2026-09-29) · https://bombmagazine.org/articles/2016/03/15/shezad-dawood/ [intervista] — origine dei tessuti pachistani, metodo di lavoro, pratica collaborativa (2026-09-29) · https://ocula.com/artists/shezad-dawood/ [rivista] — formazione con anni, collezioni pubbliche, mostre istituzionali (2026-09-29) · https://filmlondon.org.uk/film-library/feature [istituzione] — film Feature, London Artists' Film and Video Award (2026-09-29) · https://lux.org.uk/artist/shezad-dawood/ [istituzione] — filmografia con anni, dal 2002 (2026-09-29) · https://en.wikipedia.org/wiki/Shezad_Dawood [rivista] — pista di ricerca per verifica incrociata di date e fatti biografici (2026-09-29)