Quando un'immagine del corpo smette di rappresentarlo e comincia a sostituirlo?
Shahryar Nashat è un artista svizzero nato a Ginevra nel 1975. Lavora fra video, scultura e installazione, mettendo al centro il corpo umano non come soggetto da ritrarre ma come superficie da manipolare: arti, torsi e frammenti anatomici passano continuamente fra registro digitale e registro materiale, fra immagine luminosa e oggetto pesante.
Nashat costruisce le sue installazioni come dispositivi in cui immagine e corpo si scambiano di ruolo. In Image Is an Orphan (2017) un dialogo fra due voci, «Immagine» e «Corpo», accompagna un video proiettato su più schermi che alterna simulazioni di retina a filmati di incidenti trovati online; accanto, sculture come Cold Horizontal (IMAGE) e Cold Horizontal (BODY) stendono a terra forme che citano il Minimalismo ma calcano un'impronta corporea. Materiali come resina, silicone, marmo e stampa UV su vetro tornano in opere diverse per rendere instabile il confine fra carne, protesi e oggetto: in Lover.JPEG (2022) fluidi corporei raccolti diventano pigmento, mentre calchi in fibra di vetro portano sulla superficie l'impronta di un corpo assente.
Nei lavori più recenti il riferimento alla storia dell'arte si fa esplicito: in Blood Most Precious (2024-2025) l'iconografia del sangue nella pittura religiosa entra in relazione con rappresentazioni frammentate o astratte del corpo, mentre in Streams of Spleen (2024) fluidi e residui organici convivono con marmo e resina negli stessi spazi espositivi.
Corpo-immagineCorpo e immagine si scambiano continuamente di ruolo.
MaterialitàFluidi corporei e resina diventano la stessa sostanza.
RepertoFrammenti classici e protesi diventano oggetti equivalenti.
MediazioneDispositivi digitali diventano estensioni dirette del corpo.
Contesto della ricerca
Quando emerge
Fine anni 2000 · dal 2008-2009, prime personali in galleria e alla Kunst Halle Sankt Gallen
Temi
corpotecnologiamaterialitàstoria dell'arte
Linguaggi & media
sculturavideoinstallazione
Art Figures
Simon Castets · Cura la personale dell'artista allo Swiss Institute di New York (2019) e co-cura, con Laura McLean-Ferris, la monografia Keep Begging (2022), co-pubblicata da Swiss Institute e Kunsthalle Basel.
Art Spaces
David Kordansky GalleryGladstone GalleryMuseum of Modern ArtKunsthalle BaselSwiss Institute
Residenze
2022–23 · LUMA Arles, Arles, FR
Collezioni
Centre Pompidou, ParigiMuseum of Modern Art, New YorkArt Institute of ChicagoHammer Museum, Los AngelesWalker Art Center, MinneapolisKunsthaus Zürich
Cronologia della ricerca
2008–2011Reperto classico e potere
Con opere come Placed High for Dramatic Impact (2008) piedistalli vuoti e frammenti di sculture classiche tradotti in pittura e bronzo mettono in scena l'instabilità del potere e del monumento.
2014–2018Dialogo fra corpo e immagine
Con Hustle in Hand (2014) e Image Is an Orphan (2017) il video costruisce un dialogo esplicito fra «Corpo» e «Immagine», mentre sculture come la serie Cold Horizontal stendono a terra forme che calcano un'impronta corporea sopra un linguaggio minimalista.
dal 2019Fluidi e materia organica
Da Start Begging (2019) fluidi corporei raccolti e distillati in pigmento, silicone e resina entrano in dialogo con marmo e stampa UV, fino ai residui organici di Streams of Spleen (2024) e ai riferimenti all'iconografia del sangue di Blood Most Precious (2024-2025).
Passaggi istituzionali
201154. Biennale di Venezia, Venezia
ILLUMInazioni, sezione Arsenale, a cura di Bice Curiger.
20148. Berlin Biennale, Berlino
Hustle in Hand, video presentato nell'edizione a cura di Juan A. Gaitán.
2017Kunsthalle Basel, Basilea
The Cold Horizontals, personale con Image Is an Orphan e la serie Cold Horizontal.
2019Swiss Institute, New York
Prima personale istituzionale a New York, con il video Keep Begging.
2020Museum of Modern Art, New York
Force Life, personale in dialogo con la performance Shelf Life di Adam Linder.
2023Art Institute of Chicago, Chicago
Raw Is the Red, commissione per la Bluhm Family Terrace, a cura di Jordan Carter e Susanne Ghez.
Premi e riconoscimenti
2013Prix Lafayette
Assegnato dal Groupe Galeries Lafayette, con personale al Palais de Tokyo nel 2014.
FONTI VERIFICATEhttps://www.davidkordanskygallery.com/artist/shahryar-nashat [galleria] — rappresentanza attuale, cronologia mostre personali e collettive, collezioni pubbliche (2026-09-29) · https://www.davidkordanskygallery.com/exhibitions/shahryar-nashat3 [galleria] — nascita a Ginevra 1975, mostra Happier Than Ever 2022, opere Lover.JPEG, testo curatoriale di Kristian Vistrup Madsen (2026-09-29) · https://gladstonegallery.com/artist/shahryar-nashat/ [galleria] — rappresentanza attuale, cronologia mostre, mostra Beast in Both Palms 2026 (2026-09-29) · https://www.lafayetteanticipations.com/en/artiste/shahryar-nashat [istituzione] — dichiara nascita a Teheran (Iran) nel 1975 e residenza a Berlino; Prix Lafayette 2014; opere in collezione; fonte in contraddizione con Swiss Institute e David Kordansky Gallery su città di nascita, vedi DA CONTROLLARE (2026-09-29) · https://www.swissinstitute.net/exhibition/shahryar-nashat/ [istituzione] — nascita a Ginevra 1975, nazionalità svizzera, prima personale istituzionale a New York 2019, opere Keep Begging (2026-09-29) · https://www.moma.org/artists/37966-shahryar-nashat [museo] — nazionalità svizzera, nascita 1975, mostra Force Life 2020, opera in collezione (2026-09-29) · https://luma.org/en/arles/artists-thinkers-a-z/shahryar-nashat [istituzione] — nazionalità svizzera, residenza artistica LUMA Arles 2022-2023 (2026-09-29) · https://www.mariomerzprize.org/en/shahryar-nashat/ [istituzione] — nascita a Ginevra 1975; artista finalista/shortlisted (non vincitore) della 2ª edizione del Mario Merz Prize 2017, non incluso fra i premi (2026-09-29) · https://news.artnet.com/art-world/shortlist-2017-mario-merz-prize-512186 [rivista] — conferma che Nashat è fra i 5 finalisti shortlisted della 2ª edizione del Mario Merz Prize 2017, non vincitore (2026-09-29) · https://artreview.com/news-6-july-2017-winners-of-mario-merz-prize-2017-announced/ [rivista] — conferma che il vincitore della 2ª edizione del Mario Merz Prize (arte) è Petrit Halilaj, non Nashat (2026-09-29) · https://palaisdetokyo.com/en/exposition/shahryar-nashat/ [istituzione] — Prix Lafayette 2013, personale al Palais de Tokyo 2014, opera Hustle in Hand (2026-09-29) · https://slash-paris.com/en/evenements/shahryar-nashat-laureat-du-prix-lafayette-2013 [rivista] — conferma Prix Lafayette 2013 e personale al Palais de Tokyo (2026-09-29) · https://www.kunsthallebasel.ch/en/exhibition/19461/ [istituzione] — pista di ricerca, pagina non accessibile al momento della verifica (contenuto non caricato) (2026-09-29) · https://artviewer.org/shahryar-nashat-at-kunsthalle-basel/ [rivista] — mostra The Cold Horizontals, Kunsthalle Basel 2017-2018, date e opere (2026-09-29) · https://www.frieze.com/article/shahryar-nashat-0 [rivista] — descrizione critica di The Cold Horizontals, opere, riferimenti a Warhol, Gonzalez-Torres, Paul Thek (2026-09-29) · https://www.frieze.com/article/shahryar-nashat [rivista] — recensione della personale Placed High for Dramatic Impact, Galleria SALES, Roma 2008 (2026-09-29) · https://www.smk.dk/en/exhibition/shahryar-nashat/ [museo] — mostra Start Begging, SMK Copenhagen 2019 (2026-09-29) · https://www.berlinbiennale.de/en/personen/606/shahryar-nashat [istituzione] — partecipazione all'8. Berlin Biennale 2014, opera Hustle in Hand (2026-09-29) · https://universes.art/en/venice-biennale/2011/tour/illuminations-arsenale/shahryar-nashat/ [rivista] — partecipazione alla 54. Biennale di Venezia, ILLUMInazioni, sezione Arsenale, 2011 (2026-09-29) · https://www.artic.edu/exhibitions/9987/shahryar-nashat-raw-is-the-red [museo] — mostra Raw Is the Red, Art Institute of Chicago 2023, curatori Jordan Carter e Susanne Ghez (2026-09-29) · https://www.masilugano.ch/en/masi/risorse/2024/shahryar-nashat.html [museo] — mostra Streams of Spleen, MASI Lugano 2024, curatrice Francesca Benini, date e opere (2026-09-29) · https://www.istitutosvizzero.it/mostra-personale/shahryar-nashat/ [istituzione] — mostra Blood Most Precious, Istituto Svizzero Roma 2024-2025, date e descrizione (2026-09-29) · https://www.davidkordanskygallery.com/viewing-room/firsthand-shahryar-nashat [galleria] — monografia Keep Begging (2022, Lenz Press, Swiss Institute e Kunsthalle Basel), curatori/editori Simon Castets e Laura McLean-Ferris, contributori (2026-09-29) · https://www.lenz.press/products/keep-begging [catalogo] — dettagli editoriali della monografia Keep Begging, curatori ed elenco contributori (2026-09-29) · https://sylviakouvali.com/shahryar-nashat/ [galleria] — rappresentanza storica con Rodeo/Sylvia Kouvali dal 2011, mostre (2026-09-29) · https://www.kunsthallesanktgallen.ch/en/exhibition/72/shahryarnashatremainstobeseen [istituzione] — prima personale istituzionale, Remains To Be Seen, Kunst Halle Sankt Gallen 2009 (2026-09-29)