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Sesse Elangwe

Sesse Elangwe
Buea, Camerun, 1994
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Che cosa succede quando una figura ritratta restituisce lo sguardo invece di subirlo?

Sesse Elangwe è un pittore camerunese nato a Buea nel 1994. Dipinge figure ad acrilico su tela, quasi sempre a mezzo busto, staccate da fondi compatti e senza profondità. Il volto è il centro di tutto: pelle molto scura, gesti trattenuti, occhi ingranditi fino a occupare buona parte del viso — uno sguardo vigile, che non subisce ma restituisce chi si è fermato a guardare. Il resto della scena si riduce a pochi oggetti e a campiture di colore pieno, che funzionano come sfondo teatrale più che come stanza.

Il metodo parte da incontri concreti — persone, conversazioni, situazioni della vita a Buea e poi negli Stati Uniti — ricondotti a una posa frontale. In If We Could Talk e Dawn (2022) le figure occupano tutto il campo e restituiscono lo sguardo; con Life's Blueprint (2023) entra il tema del progetto di vita e della sua revisione; This or That? (2024) mette in scena la scelta obbligata, il dilemma quotidiano trattato come una posa.

Dal 2023 il lavoro si sposta sul movimento: la migrazione, il passaggio da un paese all'altro, il tempo che serve ad arrivare. La mostra The Road, a Venezia nell'estate 2026, tratta la strada come spazio in cui si incrocia gente diversa e in cui il percorso non è mai dritto. Le tele più recenti — Portrait of Ngoe, Morning Glory, Different Flowers, Beautiful Day with Joe, Henry's World — tengono la stessa frontalità e portano nei titoli nomi propri di persone.

SguardoL'occhio ingrandito rovescia chi dipinge e chi è ritratto.
RitrattoLa figura frontale e isolata domina il campo pittorico.
Costruzioni socialiLe convenzioni che decidono come un corpo nero viene letto.
TestimonianzaIl ritratto rende visibili esperienze individuali e collettive.

Contesto della ricerca

Quando emerge
Inizio anni 2020 · dal 2022, prime personali a Houston (Mitochondria Gallery) e Parigi (193 Gallery)
Formazione
· Università di Buea, Buea, CM
Temi
RitrattoSguardoEsperienza neraMigrazioneIdentitàScelta
Linguaggi & media
Acrilico su telaPittura
Cicli/Opere chiave
2022 · If We Could Talk — ciclo della prima personale parigina: figure frontali su fondo pieno, occhi dilatati2022 · Dawn — prima personale a Houston, alla Mitochondria Gallery2023 · A Stop on the Road — tela di grande formato, 196 x 147 cm, sul tema della sosta e del transito2023 · Life's Blueprint — ciclo sul progetto di vita e sulla sua continua riscrittura2024 · This or That? — nove tele sull'instabilità emotiva e sull'obbligo di scegliere2026 · Different Flowers — acrilico su tela, 127 x 127 cm, dalla mostra veneziana The Road2026 · Portrait of Ngoe · Beautiful Day with Joe · Henry's World — ritratti recenti costruiti intorno a nomi propri
Art Spaces
193 Gallery · Parigi e Venezia · rappresentanzaMitochondria Gallery · Houston, Texas · rappresentanzaBwo Art Gallery · Douala, Camerun · rappresentanza
Residenze
2022 · The Fores Project, Londra, GB2026 · Jonathan Carver Moore Gallery, San Francisco, US
Collezioni
Denver Art Museum, DenverMuseum of Fine Arts Houston, HoustonGreen Family Art Foundation, DallasW Art Foundation, ShanghaiXitang Foundation, Pechino

Cronologia della ricerca

2014–2019Douala e Buea

Prime collettive fra Alliance Française di Douala, Università di Buea e Doual'art, con il collettivo Gondwana e la rassegna Jeune Espoir.

2020–2021Uscita dal Camerun

Patrimoine collectif contemporain a Doual'art, poi Lagos, Londra, Gold Coast e la prima collettiva alla Mitochondria Gallery di Houston.

2022–2023Le personali e i musei

Personali a Houston, Parigi e Douala; residenza londinese; collettive al Metropolitan Museum of Manila e alla Kunsthal KAdE.

2024–2026La strada

Double ID a Detroit e Some Dogs Go to Dallas, la personale parigina This or That?, e la mostra veneziana The Road sul viaggio e sull'incontro.

Passaggi istituzionali

2023Metropolitan Museum of Manila, Manila

Sounds of Blackness, 14 marzo – 17 giugno 2023, a cura di Larry Ossei-Mensah.

2023Kunsthal KAdE, Amersfoort

Africa Supernova. La collezione di pittura africana contemporanea di Carla e Pieter Schulting, 24 settembre 2023 – 7 gennaio 2024, co-curatore Azu Nwagbogu.

2024Green Family Art Foundation, Dallas

Some Dogs Go to Dallas. A selection of artworks from the collection of Pamela and David Hornik, 10 febbraio – 12 maggio 2024, a cura di PJ Gubatina Policarpio.

2024Charles H. Wright Museum of African American History, Detroit

Double ID, dalla collezione CCH Pounder-Koné, 26 aprile – 20 ottobre 2024, a cura di Neil A. Barclay.

2025Cameron Art Museum, Wilmington

We Belong Here: The Gutierrez Collection, 25 aprile – 7 settembre 2025.

Premi e riconoscimenti

2012UNESCO, concorso Patrimonito Storyboard

Primo posto.

2018Festival Mur Mur, Ouagadougou

Secondo posto.

FONTI VERIFICATEFonti primarie lette: 193 Gallery, pagine artista overview e biografia, CV in PDF, pagina della mostra The Road e schede opera (galleria che lo rappresenta, Parigi e Venezia); Mitochondria Gallery, Houston, pagina artista con CV completo; Bwo Art Gallery, Douala, pagina artista; Kunsthal KAdE, pagina della mostra Africa Supernova; Charles H. Wright Museum of African American History, comunicato su Double ID; Green Family Art Foundation, pagina della mostra Some Dogs Go to Dallas; Metropolitan Museum of Manila, pagina della mostra Sounds of Blackness; Cameron Art Museum, pagina della mostra We Belong Here; artplugged.co.uk, intervista «A Visual Ode to Storytelling»; Sludge Magazine, Q&A con l'artista; Artnet News, gennaio 2026, sulla scena di San Francisco e la Jonathan Carver Moore Gallery. DISCORDANZE: il CV in PDF della 193 Gallery riporta nella riga francese 1992 e in quella inglese 1994; le pagine web della stessa galleria, la Mitochondria Gallery e la Bwo Art Gallery indicano 1994, e la Mitochondria precisa 25 febbraio 1994 — un articolo Artnet del gennaio 2026 lo definisce trentunenne, coerente con il 1994 — quindi resta adottato 1994. Il cognome compare come Ngeseli sulle pagine 193 Gallery e Bwo Art Gallery e come Ngeselin-Elangwe nel comunicato del Charles H. Wright Museum; è stata adottata la forma breve Sesse Elangwe usata dall'artista e dalle sue gallerie. Le date di The Road risultano 9 luglio – 12 settembre 2026 sulla pagina della mostra e 9 luglio – 8 settembre 2026 sulla pagina artista della stessa galleria, con un terzo aggregatore che indica una chiusura al 12 agosto: nessuna delle tre è stata privilegiata, il periodo resta indicato come estate 2026. La residenza londinese è datata 2022 dalla 193 Gallery e indicata come The Fires Project senza anno dalla Mitochondria Gallery: adottata la forma The Fores Project, 2022. Denver Art Museum e Museum of Fine Arts Houston sono dichiarati fra le collezioni dalla sola 193 Gallery. La pagina del Cameron Art Museum elenca gli artisti in forma parziale e non nomina Elangwe: la partecipazione è dichiarata dalla 193 Gallery. La presenza alla Jonathan Carver Moore Gallery di San Francisco risulta da una pagina di residenza (accesso diretto bloccato da robots.txt) confermata indirettamente da Artnet: trattata come residenza/feature, non come rappresentanza aggiuntiva. instagram.com/sesseelangwe è escluso da robots.txt e non è stato consultato.

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