Perché far durare anni una storia fotografica invece di un solo reportage?
Sebastião Salgado non scatta singole immagini ma costruisce progetti che durano anni: sceglie un tema, il lavoro, le migrazioni, i territori ancora intatti, e lo segue in decine di paesi, vivendo a lungo con le persone che fotografa. Lavora sempre in bianco e nero, con una luce costruita e contrasti forti, e organizza poi gli scatti in grandi racconti d'insieme, pubblicati come libri e come mostre. La fotografia diventa così uno strumento di documentazione e di denuncia, ma anche un modo per restituire dignità e monumentalità a chi di solito resta invisibile.
Nato ad Aimorés, in Brasile, nel 1944, Salgado si forma come economista e lavora per organizzazioni internazionali prima di passare alla fotografia, nel 1973. Dopo le prime agenzie entra nel 1979 nella Magnum, che lascerà nel 1994 per fondare con la moglie Lélia Wanick Salgado l'agenzia Amazonas Images. Realizza grandi progetti pubblicati come libri: Other Americas, realizzato tra il 1977 e il 1984, e Sahel negli anni Ottanta, Workers nel 1993 sul lavoro manuale nel mondo, Migrations nel 2000 sugli spostamenti forzati dei popoli. Dal 2004 lavora per sette anni a Genesis, dedicato ai luoghi e ai popoli rimasti intatti, e nel 2021 pubblica Amazônia, sulla foresta e i suoi abitanti. Nel 1998, con Lélia, trasforma una terra di famiglia in riserva naturale e fonda l'Instituto Terra per il rimboschimento. Muore a Parigi nel 2025.
PROGETTI LUNGHI ANNISceglie un tema e lo segue per anni in decine di paesi
BIANCO E NEROLuce costruita e contrasti forti in ogni scatto
LAVORO E MIGRAZIONIOperai, minatori, popoli in fuga al centro del racconto
TERRA E NATURADa Genesis all'Amazzonia e all'Instituto Terra
Contesto della ricerca
Quando emerge
Fine anni 1970 · dal progetto Other Americas (1977–1984) e dall'ingresso in Magnum nel 1979
Temi
Fotografia documentariaBianco e neroLavoro e migrazioniAmbiente
Linguaggi & media
FotografiaLibroReportage
Art Figures
Lélia Wanick Salgado · moglie, progetta i suoi libri e le sue mostre e fonda con lui Amazonas Images e l'Instituto TerraPascal Hoël · responsabile delle collezioni della MEP di Parigi, cura la mostra a Bassano del Grappa nel 2026
Art Spaces
Magnum Photos · ne fa parte dal 1979 al 1994Amazonas Images · Parigi, l'agenzia che fonda con Lélia Wanick Salgado
Collezioni
Maison Européenne de la Photographie, Parigi
Cronologia della ricerca
fino al 1973Dall'economia alla fotografia
Si forma come economista e lavora per organizzazioni internazionali, poi nel 1973 passa alla fotografia.
dal 1979Magnum e i primi progetti
Entra nella Magnum e realizza Other Americas e Sahel, i primi grandi reportage.
1993-2000Workers e Migrations
Pubblica Workers sul lavoro manuale e Migrations sugli spostamenti forzati dei popoli.
dal 2004Genesis, Amazônia e la terra
Lavora a Genesis e Amazônia sulla natura e, con l'Instituto Terra, al rimboschimento.
Passaggi istituzionali
1998Instituto Terra
Fonda con Lélia Wanick Salgado l'istituto per il rimboschimento della Foresta Atlantica.
2013Genesis
Grande mostra itinerante nei musei, dal progetto Genesis.
2021Amazônia
Mostra e libro dedicati alla foresta amazzonica e ai suoi abitanti.
2026Museo Civico, Bassano del Grappa
Prima mostra italiana sull'intera opera, a cura di Pascal Hoël, dalla collezione della MEP.
FONTI VERIFICATEhttps://en.wikipedia.org/wiki/Sebastião_Salgado [enciclopedico]: nascita e morte, formazione da economista, passaggio alla fotografia 1973, Magnum 1979-1994, Amazonas Images, progetti Workers 1993, Migrations 2000, Genesis, Amazônia 2021, Instituto Terra 1998 (2026-11-03) · https://www.finestresullarte.info/mostre/bassano-del-grappa-dedica-prima-mostra-italiana-sull-intera-opera-sebastiao-salgado [critica]: mostra 2026, Pascal Hoël, 160+ opere dalla MEP, serie esposte (2026-11-03)