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Sean Landers

Sean Landers
Palmer, Massachusetts, USA, 1962; vive e lavora a New York
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Quanto, in un artista che scrive e dipinge se stesso ogni giorno, è confessione vera e quanto è un personaggio costruito apposta per essere guardato?

Dal 1990-91 Sean Landers produce opere testuali: manoscritti, dattiloscritti, pagine di calendario quotidiane realizzate fra il 1991 e il 1993, e video monologhi registrati da solo nel proprio studio di New York, in cui mescola pensieri autobiografici reali, dubbi sull'ambizione artistica, autocritica e invenzione fittizia. Il Contemporary Art Museum St. Louis, nella guida ufficiale della sua prima grande survey museale americana, 2010, descrive questi video come scatti che mostrano l'artista cantare, camminare, confessare, raccontare storie, facendo sentire lo spettatore un osservatore della sua vita privata. Nell'intervista per Border Crossings Magazine, marzo 2019, con Robert Enright e Meeka Walsh, Landers dichiara esplicitamente la natura ibrida fra finzione e confessione del proprio lavoro, ammettendo di aver in parte costruito l'immagine da slacker dei primi scritti e video.

Dalla metà degli anni Novanta, intorno al 1996-97, Landers passa alla pittura a olio, sviluppando serie di dipinti figurativi con animali, volpi, cervi, procioni, orsi, linci, conigli, ritratti frontalmente con testi aforistici dipinti sopra l'immagine. La critica ha letto questi animali come proiezioni dello stato psicologico dell'artista, ansia da fallimento, desiderio di permanenza e di successo, sebbene l'artista stesso non abbia mai dichiarato esplicitamente, in alcuna fonte consultata, che la volpe sia un autoritratto letterale.

Parallelamente Landers sviluppa paesaggi plein air e marine, come la serie "Unnatural Disasters", 2022, Petzel Gallery: cinque dipinti di paesaggio su scene immaginate ma indubbiamente reali, ghiacciai che si sciolgono, incendi, nella tradizione romantica del sublime. A questo filone appartiene anche il grande dipinto marino "Moby Dick, The Whale", 2013-2023, presentato nel 2025 al Newport Art Museum accanto a marine di Winslow Homer scelte dallo stesso Landers. "Mi piace immaginare che tutto il mio lavoro sia un albero, e che la scrittura sia il tronco di quell'albero", ha detto l'artista a Border Crossings nel 2019.

ScritturaManoscritti, dattiloscritti e pagine di calendario quotidiane sono il tronco da cui, per ammissione dell'artista, nasce ogni altro medium che userà.
Confessione e finzioneI video monologhi e i testi mescolano dati autobiografici reali e invenzione: il patto di sincerità con lo spettatore resta volutamente instabile.
Fallimento e ambizioneAutocritica e dubbio sul proprio valore artistico, spesso ironizzati, restano temi costanti dai primi scritti alle tele aforistiche.
Animali e proiezioneVolpi, cervi, orsi, procioni, linci e conigli, ritratti frontalmente con testi dipinti sopra, letti dalla critica come proiezioni psicologiche dell'artista.
Paesaggio e sublimeMarine e paesaggi plein air, ghiacciai che si sciolgono, incendi, nella tradizione romantica del sublime applicata a catastrofi ambientali contemporanee.

Contesto della ricerca

Quando emerge
1989-1993 · le prime personali newyorkesi, "Petra" al Queens Museum nel 1989 e "Art, Life and God" da Postmasters Gallery nel 1990, insieme alla sezione Aperto della Biennale di Venezia nel 1993, portano all'attenzione internazionale la pratica testuale e video di Landers prima che, dalla metà degli anni Novanta, la pittura a olio diventi il suo medium principale.
Formazione
1984 · Philadelphia College of Art, Philadelphia (oggi University of the Arts): BFA1986 · Yale University School of Art, New Haven: MFA
Temi
ScritturaConfessioneFinzioneFallimentoAnimaliPaesaggioSublime
Linguaggi & media
Pittura a olioScritturaManoscrittoDattiloscrittoVideoPaesaggio plein air
Cicli/Opere chiave
1991-93 · Pagine di calendario, manoscritti e dattiloscritti: opere testuali quotidiane che mescolano pensieri autobiografici reali, dubbi sull'ambizione artistica, autocritica e invenzione fittizia.1991-94 · Improbable History: ciclo di video monologhi girati da solo nello studio di New York, mostrato nella prima grande survey museale, Contemporary Art Museum St. Louis, 2010, e al New Museum, 2013.1996-97 · Passaggio alla pittura a olio: avvio delle serie di ritratti animali frontali, volpi, cervi, procioni, orsi, linci, conigli, con testi aforistici dipinti sopra l'immagine.2013-2023 · Moby Dick, The Whale: grande dipinto marino, presentato nel 2025 al Newport Art Museum accanto a marine di Winslow Homer scelte dallo stesso Landers.2022 · Unnatural Disasters: cinque dipinti di paesaggio, Petzel Gallery, su scene immaginate ma indubbiamente reali, ghiacciai che si sciolgono, incendi, nella tradizione del sublime romantico.
Art Figures
Beatrix Ruf · curatrice della personale alla Kunsthalle Zürich, 2004, e autrice del saggio critico "No Intention to Fail", Mousse Magazine, 2011-12.Christine Germain-Donnat · con Rémy Provendier-Commenne, curatrice di "Animal Kingdom", Musée de la Chasse et de la Nature, Parigi, 2023-24, prima mostra museale a tutto edificio dedicata a un solo artista in quel museo.Robert Enright e Meeka Walsh · intervistatori per Border Crossings Magazine, marzo 2019, dove Landers parla della natura ibrida fra finzione e confessione del proprio lavoro.Ben Luke · critico, conduce la conversazione pubblica con l'artista alla Timothy Taylor Gallery di Londra, 6 giugno 2024, per la mostra "Animal Portraits".
Artisti correlati
Winslow Homer · le sue marine, scelte dallo stesso Landers, dialogano con "Moby Dick, The Whale" nella mostra "Lost at Sea", Newport Art Museum, 2025.Chris Martin · co-protagonista di "Nightshade: The World in the Evening", Oakland University Art Gallery, Michigan, 16 gennaio, 30 marzo 2025.
Art Spaces
Petzel Gallery · New York · rappresentanza dal 2008Rodolphe Janssen · Bruxelles · rappresentanza dal 2012Timothy Taylor · Londra · rappresentanza dal 2023, annuncio il 9 novembre 2023, debutto con "Animal Portraits", 6 giugno, 13 luglio 2024
Collezioni
Museum of Modern Art, New YorkWhitney Museum of American Art, New YorkBrooklyn Museum, New YorkLos Angeles County Museum of ArtWalker Art Center, MinneapolisTate, LondraDallas Museum of ArtHammer Museum, Los Angeles

Cronologia della ricerca

1984-1990Formazione e primi anni newyorkesi

Dopo il BFA al Philadelphia College of Art, 1984, e il MFA alla Yale University School of Art, 1986, Landers si stabilisce a New York. Nel 1989 "Petra" al Queens Museum e nel 1990 "Art, Life and God" da Postmasters Gallery presentano le prime opere testuali.

1991-1995Testo, video, confessione

Fra il 1991 e il 1993 realizza pagine di calendario quotidiane, manoscritti e dattiloscritti; i video monologhi girati da solo nello studio, poi riuniti come "Improbable History", 1991-94, mescolano verità autobiografica e invenzione. Nel 1993 è alla sezione Aperto della Biennale di Venezia.

1996-2007La pittura a olio e il bestiario

Dalla metà degli anni Novanta passa alla pittura a olio: nascono i ritratti frontali di volpi, cervi, procioni, orsi, linci e conigli con testi aforistici dipinti sopra. Nel 2004 la Kunsthalle Zürich gli dedica una personale a cura di Beatrix Ruf.

2008-2019Petzel e le survey museali

Dal 2008 è rappresentato da Petzel Gallery a New York, dal 2012 da Rodolphe Janssen a Bruxelles. Nel 2010 il Contemporary Art Museum St. Louis presenta la sua prima grande survey museale americana; nel 2013 il New Museum lo inserisce in "NYC 1993", a cura di Massimiliano Gioni con Lauren Cornell e Laura Hoptman; nel 2014 "North American Mammals" da Petzel.

2020-oggiPaesaggio, mare e le grandi istituzioni

Dopo "Northeaster", greengrassi, Londra, 2020, i dipinti di paesaggio e le marine occupano il centro della ricerca: "Unnatural Disasters", 2022, e, nello stesso anno, l'avvio della serie "Animal Portraits". Nel 2023-24 "Animal Kingdom" occupa per intero il Musée de la Chasse et de la Nature di Parigi; dal 2023 è rappresentato anche da Timothy Taylor a Londra, dove debutta nel 2024. Nel 2025 le personali a Oakland, ad Amburgo e al Newport Art Museum, dove "Moby Dick, The Whale" dialoga con Winslow Homer, e nel 2025-26 "Natural Mystics" al Warehouse di Dallas.

Mostre personali, 1989-2014

1989Queens Museum, New York

"Petra"

1990Postmasters Gallery, New York

"Art, Life and God"

1993Biennale di Venezia

sezione Aperto '93

2004Kunsthalle Zürich

personale, a cura di Beatrix Ruf

2010Contemporary Art Museum St. Louis

"1991-1994, Improbable History", 22 gennaio, 11 aprile, prima grande survey museale americana dell'artista

2013New Museum, New York

"NYC 1993: Experimental Jet Set, Trash and No Star", 13 febbraio, 26 maggio, a cura di Massimiliano Gioni con Lauren Cornell e Laura Hoptman, con l'opera "1991-94, Improbable History"

2014Petzel Gallery, New York

"North American Mammals"

Mostre personali, 2020-2026

2020greengrassi, Londra

"Northeaster"

2022Petzel Gallery, New York

"Unnatural Disasters", 5, 10 maggio, cinque dipinti di paesaggio su catastrofi ambientali

2022-23Various Small Fires, Dallas

"Animal Portraits", 19 novembre, 7 gennaio 2023

2023-24Musée de la Chasse et de la Nature, Parigi

"Animal Kingdom", 17 ottobre, 10 marzo, a cura di Christine Germain-Donnat e Rémy Provendier-Commenne, circa trenta opere più tre nuovi ritratti animali creati per il museo

2024Timothy Taylor, Londra

"Animal Portraits", 6 giugno, 13 luglio, debutto con la nuova galleria, con conversazione pubblica con Ben Luke

2025Oakland University Art Gallery, Michigan

"Nightshade: The World in the Evening", con Chris Martin, 16 gennaio, 30 marzo

2025Deichtorhallen, Amburgo

"How's my Painting?", 1 marzo, 7 settembre

2025Newport Art Museum, Rhode Island

"Lost at Sea", 9 maggio, 29 dicembre, opere marine in dialogo con Winslow Homer, opera centrale "Moby Dick, The Whale", 2013-2023

2025-26The Warehouse, Dallas

"Natural Mystics", 27 settembre, 31 gennaio

FONTI VERIFICATEFonti primarie lette: Petzel Gallery, New York, pagina artista e comunicati di "North American Mammals" e "Unnatural Disasters"; Rodolphe Janssen, Bruxelles, pagina artista; Timothy Taylor, Londra, comunicato di rappresentanza del 9 novembre 2023 e comunicato della mostra "Animal Portraits", 2024; Contemporary Art Museum St. Louis, guida della mostra "1991-1994, Improbable History", 2010; New Museum, New York, pagina della mostra "NYC 1993: Experimental Jet Set, Trash and No Star", 2013; Kunsthalle Zürich, archivio mostre, 2004; Musée de la Chasse et de la Nature, Parigi, comunicato e pagina della mostra "Animal Kingdom", 2023-24; Various Small Fires, Dallas; greengrassi, Londra; Oakland University Art Gallery, Michigan; Deichtorhallen Amburgo; Newport Art Museum, Rhode Island, comunicato di "Lost at Sea", 2025; The Warehouse, Dallas; Border Crossings Magazine, intervista di Robert Enright e Meeka Walsh, marzo 2019; Whitehot Magazine, intervista di Brad Phillips, dicembre 2011; Mousse Magazine, saggio di Beatrix Ruf "No Intention to Fail", 2011-12; pagine di collezione di Museum of Modern Art, Whitney Museum of American Art, Brooklyn Museum, Los Angeles County Museum of Art, Walker Art Center, Tate, Dallas Museum of Art, Hammer Museum. DISCORDANZE: sul luogo di nascita, Wikipedia riporta Springfield, Massachusetts, con infanzia a Palmer, mentre tutte le bio ufficiali di galleria consultate, Petzel, Rodolphe Janssen e Timothy Taylor, indicano Palmer come luogo di nascita: si adotta qui Palmer come dato primario. Nessuna fonte consultata, incluse le bio ufficiali di tutte le gallerie che lo rappresentano o lo hanno rappresentato, documenta un premio, una borsa di studio o un'onorificenza formale per questo artista: la pagina non include quindi alcuna sezione premi, in assenza di dati verificabili.

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