Quando la parola diventa immagine, è poesia o propaganda?
Isaia Mabellini, in arte Sarenco, inizia a scrivere poesia nel 1961 e dal 1963 lavora sul collage verbo-visivo, fondando la prima rivista autoprodotta Il Tarlo Valsabbino. Nel 1964 aderisce al Gruppo 70, nucleo della poesia visiva italiana, e nel 1971 fonda con il poeta belga Paul De Vree e con Gianni Bertini Lotta Poetica, rivista multilingue concepita come contrapposizione militante a Flash Art e al mercato dell'arte; con De Vree prosegue poi su Factotum Art (1977-1979). Il suo lavoro mescola collage, assemblaggio, fotografia e cinema con un tono epigrammatico e caustico, fino al trittico di falsi dichiarati dopo Fontana, Castellani e Manzoni, gesto dadaista contro i meccanismi di autenticazione del sistema dell'arte.
Dal 1982 inizia a soggiornare in Kenya, che dal 1986 diventa sua seconda casa: vi promuove artisti locali insieme al compagno di viaggio Gian Paolo Tomasi e nel 2006 fonda la Biennale Internazionale d'Arte di Malindi, che dirige per quattro edizioni fino al 2012, aprendo nella propria villa la galleria African Dada. Espone a Documenta 5 di Kassel (1972) e in quattro edizioni della Biennale di Venezia. Muore a Salò (Brescia) nel 2017; nel 2023-2024 il CAMeC di La Spezia gli dedica l'antologica postuma La Platea dell'Umanità.
Collage verbo-visivoFonde parola e immagine in composizioni ironiche ed epigrammatiche, spesso di taglio politico, erede della lezione di Gruppo 70.
Editoria militanteFonda e dirige riviste internazionali multilingue (Amodulo, Lotta Poetica, Factotum Art) pensate come strumenti di battaglia contro il mercato dell'arte, non come semplici contenitori.
Bandiere e falsi dichiaratiRealizza serie pittoriche a bandiera e un trittico di falsi apertamente dichiarati dopo Fontana, Castellani e Manzoni, critica dadaista al sistema di autenticazione dell'arte.
Ponte con l'AfricaDal 1982 trasforma i soggiorni in Kenya in un'attività di promozione di artisti locali, fondando nel 2006 la Biennale di Malindi.
Contesto della ricerca
Quando emerge
Primi anni 60
Temi
poesia visivacollageriviste d'artistaGruppo 70Lotta PoeticabandiereBiennale di Malindi
Linguaggi & media
poesia visivacollage e assemblaggiofotografiacinemapitturaeditoria e riviste d'artistalibri d'artista
Art Figures
Paul De Vree ·co-fondatore con Sarenco delle riviste Lotta Poetica (1971) e Factotum Art (1977)Gianni Bertini ·co-fondatore di Lotta Poetica, presente in copertina nei primi dodici numeriGian Paolo Tomasi ·compagno nei viaggi in Africa per la ricerca e la promozione di artisti localiGiosuè Allegrini ·curatore della retrospettiva postuma La Platea dell'Umanità (CAMeC, La Spezia, 2023-2024)
Art Spaces
Fondazione Sarenco (Salò) ·fondazione a lui dedicata, presieduta da Oriano Mabellini, che ne conserva l'archivioCAMeC, La Spezia ·museo che nel 2023-2024 gli ha dedicato un'ampia antologica postumaBiennale Internazionale d'Arte di Malindi (Kenya) ·biennale fondata da Sarenco nel 2006 e da lui diretta per quattro edizioni
Cronologia della ricerca
1961-1963Dalla poesia lineare al collage
Inizia a scrivere poesia nel 1961 e dal 1963 lavora su collage verbo-visivi, fondando la prima rivista autoprodotta Il Tarlo Valsabbino.
1964Ingresso nel Gruppo 70
Aderisce al Gruppo 70, nucleo fiorentino della poesia visiva italiana.
1971-1979Lotta Poetica e Factotum Art
Fonda con Paul De Vree e Gianni Bertini la rivista Lotta Poetica (1971-1987), poi Factotum Art (1977-1979), organi internazionali della poesia visiva militante.
1972Documenta e Biennale di Venezia
Partecipa a Documenta 5 di Kassel e alla Biennale di Venezia, la prima delle quattro edizioni a cui prenderà parte.
1982-2006Il periodo africano
Inizia a soggiornare in Kenya, che dal 1986 diventa la sua seconda casa; nel 2006 fonda la Biennale Internazionale d'Arte di Malindi, diretta per quattro edizioni fino al 2012.
1984-1985Cinema
Realizza il lungometraggio Collage, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia.
2017Morte
Muore a Salò (Brescia); secondo la Bibliothèque nationale de France il decesso avviene il 6 febbraio, data compatibile con le cronache dei primi giorni di febbraio 2017.
2023Retrospettiva postuma
Il CAMeC di La Spezia gli dedica l'antologica La Platea dell'Umanità, quasi 200 opere, curata da Giosuè Allegrini.
Mostre, formazione e collezioni
1972Documenta 5, Kassel
Partecipazione collettiva nella sezione dedicata alla poesia visiva e all'arte concettuale.
1986MoMA, New York
Presenza in collettiva sulla poesia visiva internazionale.
1989Centre Pompidou, Parigi
Opere presentate in più occasioni tra la fine degli anni 80 e i primi anni 90.
2013Museo del Novecento, Milano
Opere esposte nell'ambito di una rassegna sulla poesia visiva italiana.
2023CAMeC, La Spezia
Antologica postuma La Platea dell'Umanità, curata da Giosuè Allegrini, con quasi 200 opere.