Nata nel 1967 a Sevenoaks, nel Kent, in Inghilterra, Sarah Morris si forma alla Brown University (1985-1989), passa un anno a Jesus College, Cambridge (1987-1988), e completa la formazione nell'Independent Study Program del Whitney Museum of American Art di New York (1989-1990), città in cui vive e lavora da allora. Dopo i primi lavori degli anni Novanta, tra serigrafie di ispirazione warholiana, word paintings e dipinti di scarpe, dalla fine del decennio sviluppa il linguaggio che la definisce: griglie geometriche a campiture piatte di smalto industriale, stese senza gesto pittorico visibile, spesso ispirate alle facciate vetrate dei grattacieli. Nel 1998 realizza il suo primo film, Midtown, dedicato a Manhattan: da qui in avanti ogni serie di dipinti procede in coppia con un film in pellicola, mai narrativo, girato nello stesso luogo o sullo stesso tema.
La coppia pittura-film diventa il suo strumento per cartografare sistemi di potere senza ricorrere alla figurazione: Capital (2000) osserva la macchina burocratica di Washington D.C., Beijing (2008) le Olimpiadi e l'apparato statale cinese, 1972 (2008) ricostruisce, attraverso la voce dello psicologo della polizia Georg Sieber, la strage di Monaco del 1972 e il modo in cui il cinema ne ha poi riscritto la memoria, mentre Rio (2012) accompagna le Olimpiadi successive. I quadri, con titoli che riprendono nomi di edifici, istituzioni o luoghi, non sono ritratti letterali: come ha dichiarato l'artista, l'edificio è sempre stato il pretesto, quello che cerca è il flusso di capitale e di dati. Il lavoro viene esposto in istituzioni come l'Hamburger Bahnhof di Berlino (2001), il Palais de Tokyo di Parigi (2005), la Fondation Beyeler di Basilea (2008) e il MMK di Francoforte (2009), ed è accompagnato da interventi site-specific permanenti, tra cui la stazione della metropolitana di Gloucester Road a Londra e la hall della UBS a New York.
Negli anni più recenti Morris continua a rivolgere lo stesso metodo verso nuovi soggetti: la retrospettiva itinerante All Systems Fail (2023-2024) attraversa Deichtorhallen Amburgo, Kunstmuseen Krefeld, Zentrum Paul Klee Berna e Kunstmuseum Stoccarda, mentre il film ETC (2024), co-commissionato da M+ e Tai Kwun Contemporary di Hong Kong, apre una nuova serie. Nella mostra Snow Leopards and Skyscrapers alla White Cube Mason's Yard di Londra (marzo-maggio 2026, trent'anni di collaborazione con la galleria) rivolge la griglia verso multinazionali farmaceutiche, società di dati e istituzioni finanziarie, con dipinti intitolati Palantir, Johnson & Johnson o Black Rock, affiancati dal nuovo film Chris Rock (2025) e dalla riproiezione di Midtown. È rappresentata da Petzel Gallery a New York, White Cube a Londra e Capitain Petzel a Berlino.
Independent Study Program del Whitney Museum of American Art, New York.
Sviluppa le prime griglie geometriche; nel 1998 realizza Midtown, suo debutto cinematografico; nel 1999 prima personale da Petzel Gallery a New York.
Berlin Prize Fellow all'American Academy in Berlin (1999-2000); Joan Mitchell Painting Award (2001).
Retrospettiva itinerante All Systems Fail (Amburgo, Krefeld, Berna, Stoccarda); film ETC (2024) a Hong Kong; mostra Snow Leopards and Skyscrapers alla White Cube di Londra (2026).
Mostra.
Mostra.
Mostra.
Mostra.
Mostra.
Mostra.
Mostra.
Retrospettiva itinerante All Systems Fail.
Joan Mitchell Foundation.
Premio francese dedicato all'arte astratta e geometrica.
Apri la scheda interattiva di questo artista su ixart.net
ixart.net · la mappa dell'arte contemporanea