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Salvo

Salvo
Italia, 1947-2015
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Perché scrivere il proprio nome dentro l'opera, accanto ai maestri antichi?

Il nome proprio è, in questo lavoro, un materiale come il marmo o la tela. Dal 1969 Salvo fa incidere su lastre frasi brevissime, da Idiota a Io sono il migliore; dal 1971 stampa la parola Salvo in rosso, bianco e verde o in neon nei Tricolore; trascrive romanzi mettendosi al posto del protagonista, da Salvo nel paese delle meraviglie a L'isola del tesoro; nelle Italie e nelle Sicilie allinea sulla mappa i nomi dei grandi e di seguito il proprio. Quando passa alla pittura lo stesso gesto resta: rifà composizioni di Raffaello, Cosmè Tura e Carpaccio e le firma come quadri suoi.

Salvatore Mangione nasce a Leonforte, in provincia di Enna, nel 1947; la famiglia si trasferisce a Torino nel 1956 e lì resta. Prestissimo dipinge ritratti, autoritratti, paesaggi e copie di Velázquez, Rembrandt e van Gogh, e nel 1963 è già tra gli espositori della Società Promotrice delle Belle Arti. Dal 1968 frequenta il giro della galleria di Gian Enzo Sperone, divide lo studio con Alighiero Boetti fino al 1971 e lavora accanto a Mario e Marisa Merz, Giulio Paolini, Giuseppe Penone e Gilberto Zorio, mentre il suo nome circola insieme a quelli di Joseph Kosuth, Robert Barry e Sol LeWitt. La prima personale è del 1970, a Torino. Nel 1973 la scelta della pittura figurativa lo separa dai compagni di strada e lo accompagna per oltre quarant'anni: cavalieri fra rovine classiche, case di campagna e monumenti, poi i bar, i cinema, le Fabbriche, le stazioni di notte e le pianure degli anni Duemila. Nel 2014 e nel 2015 lavora ancora a Italia, Sicilia e Bar. Muore a Torino il 12 settembre 2015.

NOME PROPRIOSalvo inciso, stampato e trascritto dentro l'opera
CITAZIONEMaestri antichi rifatti: Raffaello, Cosmè Tura, Carpaccio
PAESAGGIORovine classiche, case di campagna, pianure e periferie
ORE DEL GIORNOAlbe, sere e notti che fissano un'ora precisa

Contesto della ricerca

Quando emerge
Inizio anni 1970 · dalla prima personale torinese alle lastre di marmo e ai Tricolore
Temi
Nome proprioCitazionePaesaggioLuceStoria dell'arte
Linguaggi & media
PitturaMarmoFotografiaNeonDisegno
Art Figures
Alighiero Boetti · amico stretto, con lui divide lo studio di Torino fino al 1971Gian Enzo Sperone · nella sua galleria torinese la prima personale, nel 1970Zdenek Felix · cura la prima rassegna museale al Museum Folkwang di Essen, 1977Sarah Cosulich · con Lucrezia Calabrò Visconti cura la grande mostra postuma alla Pinacoteca Agnelli, 2024-2025
Art Spaces
Archivio Salvo, Torino · conserva e studia il lavoro dell'artista e collabora alle mostreDEP ART, Milano · lo include in DEP ART GALLERY | 20 ANNI. 2006-2026Galleria Roccatre, Torino · lo include in Ma per le vie del borgo..., 2026
Collezioni
GAM, TorinoFondazione De Fornaris, Torino

Cronologia della ricerca

1961-1968Ritratti e copie

Dipinge ritratti, autoritratti e paesaggi e copia Velázquez, Rembrandt e van Gogh: la mano si costruisce sulla pittura antica, non sulle avanguardie. Negli stessi anni disegna gli Autoritratti benedicenti.

1969-1972Il nome come materiale

Lascia il pennello per il marmo, la fotografia e la scrittura. In 12 autoritratti (1969) monta il proprio volto su immagini di giornale e in Autoritratto come Raffaello (1970) prende il posto del pittore; fa incidere lastre come Idiota e Io sono il migliore; dal 1971 stampa Salvo in rosso, bianco e verde nei Tricolore e trascrive romanzi sostituendosi al protagonista.

1973-1983La pittura rifatta

Torna alla tela e non la abbandona più: con San Martino e il povero (1973-74) e Trionfo di San Giorgio (1974) rifà i maestri antichi su grande formato; dal 1974 le Italie e le Sicilie riducono il quadro a una mappa di nomi; dal 1976 compaiono i cavalieri fra rovine classiche, fra 1979 e 1980 le case di campagna e i monumenti, nel 1981 il tema del bar con Al bar Sport.

dal 1984Luce, ore, periferie

Con le Ottomanie e le Rovine il colore si semplifica e la scala si allarga; poi il soggetto si abbassa al quotidiano, con le Fabbriche (1987), Al cinema (1988), Una sera (1988) e Stazione di notte (1992), fino alle pianure degli anni Duemila, alle colline di Costigliole d'Asti e agli ultimi Italia, Sicilia e Bar del 2014-15.

Passaggi istituzionali

1972Documenta 5, Kassel

Il lavoro concettuale entra nella rassegna tedesca.

1977Museum Folkwang, Essen

Prima rassegna museale, a cura di Zdenek Felix; il percorso passa poi al Kunstverein Mannheim.

1983Kunstmuseum Luzern

Bilder 1973-1982, a cura di Martin Kunz e Jean-Louis Maubant.

1984XLI Biennale di Venezia

Nella sezione Arte allo specchio.

1988Museum Boymans-van Beuningen, Rotterdam

Schilderijen - Paintings 1975-1987; la mostra approda poi al Musée d'Art Contemporain di Nîmes.

2007GAM, Torino

Rassegna alla Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea della città in cui ha lavorato dal 1956.

2021MACRO, Roma

Autoritratto come Salvo.

2024-2025Pinacoteca Agnelli, Torino

Arrivare in tempo, a cura di Sarah Cosulich e Lucrezia Calabrò Visconti, realizzata con l'Archivio Salvo.

2026Mart, Rovereto

Di quadro in quadro. L'arte della citazione, a cura di Daniela Ferrari.

FONTI VERIFICATEhttps://archiviosalvo.com/index.php/en/biography [archivio dell'artista]: nascita a Leonforte 1947, trasferimento a Torino 1956, morte a Torino 12 settembre 2015, esordi come copista, Autoritratti, lastre di marmo 1970-1973, Tricolore dal 1971, romanzi trascritti, Italie e Sicilie dal 1974, cavalieri fra rovine dal 1976, Ottomanie e Rovine dal 1984, ultimi lavori 2014-15, studio con Boetti fino al 1971, cerchia Sperone, prima personale 1970 (2026-11-05) · https://www.archiviosalvo.com/en/biography/solo-shows [archivio dell'artista]: rassegne museali 1977 Essen, 1983 Lucerna, 1988 Rotterdam e Nîmes, 2007 GAM Torino, 2021 MACRO, 2024 Pinacoteca Agnelli (2026-11-05) · https://www.archiviosalvo.com/en/biography/group-shows [archivio dell'artista]: Documenta 5 nel 1972, Biennale di Venezia 1976 e XLI edizione 1984 (2026-11-05) · https://www.finestresullarte.info/mostre/mostra-salvo-arrivare-in-tempo-pinacoteca-agnelli-torino [rivista d'arte]: Arrivare in tempo alla Pinacoteca Agnelli, 1 novembre 2024 - 25 maggio 2025, curatele di Sarah Cosulich e Lucrezia Calabrò Visconti, passaggio alla pittura nel 1973, rapporti con LeWitt, Barry e Kosuth (2026-11-05) · https://www.artribune.com/arti-visive/2024/12/mostra-salvo-pinacoteca-agnelli-torino/ [rivista d'arte]: titoli Al bar Sport, Fabbriche, Al cinema, Una sera, le lapidi, il ruolo della luce e delle ore (2026-11-05) · https://www.artribune.com/attualita/2015/09/e-morto-salvo-larte-perde-un-grande-artista/ [rivista d'arte]: morte il 12 settembre 2015, Io sono il migliore 1970, Trionfo di San Giorgio 1974, Stazione di notte 1992 (2026-11-05) · https://en.wikipedia.org/wiki/Salvo_(artist) [enciclopedico]: anno di nascita e di morte, trasferimento a Torino nel 1956, Autoritratto come Raffaello 1970 (2026-11-05) · https://fondazioneartecrt.it/en/?p=7412 [fondazione]: San Martino e il povero, 1974, in comodato alla GAM di Torino (2026-11-05) · https://www.fondazionedefornaris.org/archives/artwork/la-donnola-e-la-lima-1972?lang=en [fondazione]: La donnola e la lima, 1972, marmo grigio, nell'archivio della Fondazione De Fornaris (2026-11-05) · Nota redazionale: la biografia non documenta una scuola d'arte frequentata né un percorso da autodidatta dichiarato da una fonte, quindi la sezione Formazione è omessa.

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