Come entra un'intimità queer e diasporica nella pittura antica?
Salman Toor è un pittore pakistano-americano nato a Lahore, in Pakistan, nel 1983. Dipinge scene immaginate di giovani uomini bruni e queer, figure inventate che non ritraggono persone reali ma vi somigliano, inserite nel linguaggio pittorico appreso dai maestri barocchi, rococò e neoclassici, da Caravaggio a Watteau, e da pittori sudasiatici come Bhupen Khakhar e Amrita Sher-Gil. Le sue scene ricorrenti sono feste queer, camere da letto, corridoi e uffici doganali: spazi in cui un corpo bruno diventa visibile dentro una tradizione figurativa che raramente lo ha ritratto.
Il meccanismo centrale è la sovrapposizione fra vulnerabilità e canone: in Bar Boy, Four Friends e Bedroom Boy una luce verde smeraldo intride i quadri e costruisce un mondo notturno e protetto, mentre in Man with Face Creams and Phone Plug e Two Men with Vans, Tie, and Bottle lo stesso corpo attraversa un controllo doganale, osservato dal punto di vista dell'autorità. Le figure restano spesso passive di fronte allo sguardo che le osserva, sospese fra la propria percezione di sé e l'identità che altri proiettano su di loro.
Nella mostra Wish Maker (2025) la pittura a olio si affianca a disegni a carboncino e gouache che funzionano come radiografie delle stesse scene, e i pentimenti, i segni di correzione lasciati visibili sulla tela, diventano parte dell'immagine finita invece che essere nascosti.
AutofinzioneFigure inventate che assomigliano all'artista senza esserlo.
CanoneCorpi queer e bruni entrano nella pittura barocca e rococò.
AmbivalenzaVulnerabilità e desiderio convivono nello stesso sguardo.
SogliaFeste, camere e controlli doganali diventano spazi di passaggio.
Contesto della ricerca
Quando emerge
Fine anni 2000 · dal 2009, prima personale alla Aicon Gallery di New York
Formazione
2006 · Ohio Wesleyan University, Delaware, US2009 · Pratt Institute, Brooklyn, US
Temi
diasporaqueercorposguardo
Linguaggi & media
pitturadisegno
Art Figures
Christopher Y. Lew · cura la prima personale museale di Toor, Salman Toor: How Will I Know al Whitney Museum of American Art (2020-2021)Asma Naeem · cura la personale Salman Toor: No Ordinary Love al Baltimore Museum of Art (2022) e firma il testo critico del catalogo
Art Spaces
Luhring AugustineAicon GalleryWhitney Museum of American ArtBaltimore Museum of Art
Collezioni
Solomon R. Guggenheim Museum, New YorkThe Metropolitan Museum of Art, New YorkWhitney Museum of American Art, New YorkNational Gallery of Art, WashingtonWalker Art Center, MinneapolisTate, LondraThe British Museum, Londra
Cronologia della ricerca
2009–2017Vecchi maestri e Asia del Sud
Composizioni figurative ambientate in Asia del Sud, riletture di pittori barocchi e rococò e piccoli ritratti con iscrizioni in urdu costruiscono un primo vocabolario pittorico.
2017–2019Corpi queer contemporanei
La figura si sposta in scene contemporanee di socialità queer bruna, feste e spazi domestici, dipinte a distanza di un braccio per costruire una distanza psicologica fra artista e figura.
2019–2022Luce verde e soglie doganali
In Bar Boy e Bedroom Boy una luce smeraldo definisce un mondo notturno protetto, mentre in Man with Face Creams and Phone Plug lo stesso corpo attraversa un controllo doganale osservato dal punto di vista dell'autorità.
dal 2025Il disegno come radiografia
Con Wish Maker la pittura a olio si affianca a disegni a carboncino e gouache che rivelano la costruzione delle stesse scene, pentimenti compresi.
Passaggi istituzionali
2020Whitney Museum of American Art, New York
Salman Toor: How Will I Know, a cura di Christopher Y. Lew
2022Baltimore Museum of Art, Baltimora
Salman Toor: No Ordinary Love, a cura di Asma Naeem
2021Frick Madison, New York
Living Histories: Queer Views and Old Masters
202460. Biennale di Venezia, Venezia
Foreigners Everywhere, a cura di Adriano Pedrosa
2024Bourse de Commerce – Pinault Collection, Parigi
Le monde comme il va
FONTI VERIFICATEhttps://whitney.org/artists/19758 [museo] — anno e città di nascita, opere in collezione, mostre personali (2026-09-24) · https://whitney.org/press/salman-toor [museo] — curatori e date della mostra How Will I Know (2026-09-24) · https://whitney.org/essays/salman-toor-self-as-cipher [museo] — formazione, evoluzione stilistica, temi critici, titoli di opere (2026-09-24) · https://www.luhringaugustine.com/artists/salman-toor [galleria] — rappresentanza attuale, mostre, collezioni pubbliche (2026-09-24) · https://www.joanmitchellfoundation.org/salman-toor [istituzione] — premio Painters and Sculptors Grant 2019, formazione (2026-09-24) · https://www.thomasdanegallery.com/artists/366-salman-toor/biography/ [galleria] — anni e città esatti di formazione, premio, Biennale di Venezia 2024, collezioni pubbliche (2026-09-24) · https://artbma.org/exhibition/salman-toor-no-ordinary-love/ [museo] — curatrice e date della mostra No Ordinary Love (2026-09-24) · https://www.aicon.art/artists/salman-toor [galleria] — storico delle personali 2009-2018 (2026-09-24) · https://www.artnews.com/art-news/news/salman-toor-luhring-augustine-1202691189/ [rivista] — ingresso in Luhring Augustine, precedenti gallerie Aicon e Perrotin (2026-09-24) · https://artreview.com/salman-toor-wish-maker-luhring-augustine-chelsea-tribeca-new-york-review-jenny-wu/ [rivista] — descrizione della mostra Wish Maker 2025, opere su carta e pentimenti (2026-09-24)