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Sadaharu Horio

Sadaharu Horio
Kobe, Giappone, 1939 - 2018
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Cosa succede quando dipingere diventa un gesto immediato e condiviso?

Sadaharu Horio nasce il 5 aprile 1939 a Kobe. Non ha una formazione artistica regolare: nel 1955 inizia a lavorare al cantiere navale Mitsubishi di Kobe, dove resta fino al pensionamento nel 1998, dipingendo nel tempo libero. Nel 1956 viene notato da Jirō Yoshihara, guida del gruppo Gutai.

Dopo una crisi che nel 1965 lo porta a distruggere i propri lavori, Kazuo Shiraga e Saburo Murakami lo convincono a continuare: diventa membro ufficiale di Gutai nel 1966 e tiene una personale alla Gutai Pinacotheca nel 1968, realizzando tele scultoree di tessuto dipinto. Dopo lo scioglimento del gruppo nel 1972 sposta il lavoro verso performance e interventi collettivi in spazi urbani e naturali, coinvolgendo il pubblico in una creazione spontanea e condivisa.

Sviluppa metodi basati su velocità e improvvisazione: Ironuri, dipingere un oggetto di un colore diverso ogni giorno fino a deformarlo; Ippun dahō, decine di disegni realizzati in pochi minuti; e dagli anni 2000 i dipinti da 100 yen, venduti da un chiosco dove lui o i suoi collaboratori disegnano dal vivo, come un distributore automatico. Muore il 3 novembre 2018 a Kobe.

Gutai e il gesto collettivoEntra ufficialmente nel gruppo nel 1966, portando il lavoro verso tele scultoree di tessuto dipinto.
Velocità e improvvisazioneMetodi come Ippun dahō producono decine di opere in pochi minuti, privilegiando l'istinto sulla pianificazione.
Il pubblico come collaboratoreCoinvolge chi guarda nella creazione dal vivo, come nei dipinti da 100 yen venduti da un chiosco.
Arte e lavoro quotidianoLavora al cantiere navale fino al 1998, rifiutando la separazione fra pratica artistica e vita di tutti i giorni.

Contesto della ricerca

Quando emerge
Metà anni 1960
Temi
GutaiPerformanceImprovvisazioneArte partecipativa
Linguaggi & media
PitturaPerformanceInstallazioneStampa xilografica
Art Figures
Jirō Yoshihara ·Guida di Gutai, lo nota nel 1956Kazuo Shiraga ·Lo incoraggia a continuare dopo la crisi del 1965Saburo Murakami ·Lo incoraggia a continuare dopo la crisi del 1965Akiko Horio ·Artista Gutai, sua moglie e collaboratrice
Art Spaces
Gutai Pinacotheca, Osaka ·Prima personale nel 1968Guggenheim Museum, New York ·«Gutai: Splendid Playground», 2013Mori Art Museum, Tokyo ·Mostre nel 2018 e, postuma, nel 2022Palazzo Fortuny, Venezia ·Partecipa a «In-Finitum», 2009, e «Tra», 2011

Cronologia della ricerca

1939Nascita

Nasce il 5 aprile a Kobe.

1955Il cantiere navale

Inizia a lavorare ai cantieri Mitsubishi di Kobe, dove resta fino al 1998.

1956Incontro con Gutai

Jirō Yoshihara lo nota e segue il suo lavoro.

1965Crisi

Distrugge i propri lavori; Shiraga e Murakami lo convincono a continuare.

1966-1972Membro di Gutai

Entra ufficialmente nel gruppo; personale alla Gutai Pinacotheca nel 1968.

Anni 80-90Performance e metodi rapidi

Sviluppa Ironuri e Ippun dahō, fonda il gruppo Bonkura.

2002Dipinti da 100 yen

Apre il chiosco dove disegna dal vivo per il pubblico.

2013-2018Riconoscimento internazionale

Espone al Guggenheim, al Mori Art Museum e a Palazzo Fortuny; muore nel 2018.

Mostre, formazione e collezioni

1968Gutai Pinacotheca, Osaka

Prima personale.

1993Ashiya City Museum of Art & History

«Gutai III: 1965-1972».

2013Guggenheim Museum, New York

«Gutai: Splendid Playground».

2018Mori Art Museum, Tokyo

«Catastrophe and the Power of Art».

FONTI VERIFICATEhttps://en.wikipedia.org/wiki/Sadaharu_Horio

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