Magritte dipinge una tela che riproduce esattamente il paesaggio dietro di essa, la colloca su un cavalletto davanti a una finestra vera e allinea i margini del quadro a quelli dell'apertura, cancellando ogni interruzione visibile. L'anomalia è tecnica, non solo concettuale: la pittura si salda al mondo reale senza cucitura visibile. Il risultato, come in La condition humaine, è che lo spettatore non distingue più dove finisca la rappresentazione e dove inizi la vista reale, mettendo in crisi l'idea di immagine come finestra sul mondo.
Nasce il 21 novembre 1898 a Lessines, in Belgio. Tra il 1916 e il 1918 studia, in modo discontinuo, all'Académie Royale des Beaux-Arts di Bruxelles. Nel 1922 una riproduzione di un dipinto di Giorgio de Chirico lo colpisce profondamente e orienta la sua ricerca verso l'enigma dell'immagine. Nel 1926 dipinge Le jockey perdu, il primo quadro che riconosce come surrealista, e nel 1927 tiene la prima personale alla Galerie Le Centaure di Bruxelles. Si trasferisce quello stesso anno vicino a Parigi, dove per circa tre anni frequenta il gruppo di André Breton; in quegli anni realizza i quadri con il volto coperto da un drappo, come Les amants, e nel 1929 pubblica il saggio Les mots et les images insieme al dipinto La trahison des images, con la scritta Ceci n'est pas une pipe sotto l'immagine di una pipa. Tornato a Bruxelles nel 1930, lavora anche come grafico pubblicitario e nel 1933 realizza La condition humaine. Nel 1936 tiene la prima personale americana alla Julien Levy Gallery di New York. Muore il 15 agosto 1967 a Bruxelles, poco dopo l'apertura di una grande retrospettiva al museo Boijmans Van Beuningen di Rotterdam.
Nasce a Lessines; studia in modo discontinuo all'Académie Royale des Beaux-Arts di Bruxelles tra il 1916 e il 1918; nel 1922 la scoperta di un dipinto di de Chirico segna una svolta.
Dipinge Le jockey perdu, il primo quadro surrealista, e nel 1927 si unisce al gruppo di Breton a Parigi; realizza i quadri a volto coperto come Les amants e nel 1929 La trahison des images con il saggio Les mots et les images.
Lavora anche come grafico pubblicitario; nel 1933 dipinge La condition humaine; nel 1936 tiene la prima personale americana alla Julien Levy Gallery; nel 1946 firma il manifesto Surrealism in Full Sunlight.
Espone regolarmente nelle gallerie di Alexander Iolas a New York, Parigi e Ginevra; nel 1965 una retrospettiva al MoMA è occasione del suo primo viaggio negli Stati Uniti. Muore nel 1967 a Bruxelles, poco dopo l'apertura di una grande retrospettiva al Boijmans Van Beuningen di Rotterdam.
Partecipa a Fantastic Art, Dada, Surrealism.
Grande retrospettiva della sua opera.
Retrospettiva che coincide con il suo primo viaggio negli Stati Uniti.
Grande retrospettiva inaugurata poco prima della sua morte.
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