Perché dipingere un incendio reale della costa ligure come un gesto quasi astratto di colore?
Negli anni Cinquanta Birolli dipinge più volte un incendio realmente visto sulla costa ligure, alle Cinque Terre: non una scena di cronaca, ma una partitura di rosso, nero e arancio che si scioglie quasi in astrazione pura. È l’ultima tappa di un percorso cominciato vent’anni prima con una “linea poetica” di paesaggi visionari, passata per una “linea politica” segnata dai disegni della Resistenza del 1944, a colori secchi e brutali. In ogni fase, l’evento reale resta leggibile dentro il gesto pittorico.
Nasce a Verona nel 1905 e si forma all’Accademia Cignaroli della città natale; nel 1928 si trasferisce a Milano, dove entra in contatto con il critico Edoardo Persico e con Sassu, Fontana e Manzù. Esordisce nel 1930 alla Biennale di Venezia con due paesaggi e nel 1936 compie un primo viaggio di studio a Parigi, scoprendo Cézanne e gli impressionisti. Nel 1938 è tra i fondatori del gruppo Corrente, di cui diventa l’interprete più intenso sul versante espressionista, e nel 1941 vince la terza edizione del Premio Bergamo con Particolare di un gineceo. Durante la guerra partecipa alla Resistenza e lascia la serie dei Disegni della Resistenza (1944). Nel 1946 è tra i promotori della Nuova Secessione Artistica Italiana, confluita nel Fronte Nuovo delle Arti, e soggiorna più volte a Parigi, dove incontra Picasso; nel 1952 entra nel Gruppo degli Otto. Tiene tre personali alla Catherine Viviano Gallery di New York (1951, 1955, 1958) e negli ultimi anni dipinge la serie degli Incendi. Muore improvvisamente a Milano il 3 maggio 1959.
Paesaggio visionarioNegli anni Trenta dipinge paesaggi e contadini veneti in forme visionarie, in rottura con il Novecento di regime.
Disegni della ResistenzaNel 1944, da partigiano, fissa su carta la violenza della guerra con colori secchi e bruschi, senza retorica.
Incendio come gesto astrattoNella serie degli Incendi trasforma un evento visto sulla costa ligure in una campitura quasi astratta di colore.
Storie di terra e di mareNell’ultimo decennio fonde memoria del paesaggio e lirismo astratto nelle tele presentate a New York.
Contesto della ricerca
Quando emerge
Fine anni 1930 · tra i fondatori del gruppo Corrente a Milano
Formazione
Accademia CignaroliVerona, IT 🇮🇹 - primi studi, prima del trasferimento a Milano nel 1928
Temi
CorrenteFronte Nuovo delle ArtiResistenza e disegnoLirismo astratto
Linguaggi & media
Olio su telaDisegno e pastelloInchiostro acquerellato
Art Figures
Edoardo Persico · Critico conosciuto a Milano nel 1928, tra i primi a sostenere la sua pittura e quella del gruppo di Corrente.Renato Guttuso · Cofondatore con Birolli del gruppo Corrente nel 1938 e poi, nel 1946-47, della Nuova Secessione Artistica Italiana.Emilio Vedova · Compagno nel Fronte Nuovo delle Arti dal 1946 e nella sala condivisa alla Biennale di Venezia del 1948.Pablo Picasso · Incontrato nel corso dei soggiorni parigini del 1947 e del 1949.
Art Spaces
Catherine Viviano Gallery, New YorkGalleria del Milione, Milano
Collezioni
Galleria d’Arte Moderna, MilanoCiviche Raccolte Grafiche e Fotografiche del Castello Sforzesco, MilanoMildred Lane Kemper Art Museum, St. Louis
Cronologia della ricerca
1905-1937Formazione e linea poetica
Nasce a Verona nel 1905 e si forma all’Accademia Cignaroli; nel 1928 si trasferisce a Milano, dove conosce Persico, Sassu, Fontana e Manzù. Esordisce nel 1930 alla Biennale di Venezia e nel 1936 viaggia a Parigi, scoprendo Cézanne.
1938-1945Corrente e la Resistenza
Nel 1938 è tra i fondatori del gruppo Corrente; nel 1941 vince il Premio Bergamo con Particolare di un gineceo. Durante la guerra partecipa alla Resistenza e realizza la serie dei Disegni della Resistenza (1944).
1946-1952Fronte Nuovo delle Arti
Promuove nel 1946 la Nuova Secessione Artistica Italiana, confluita nel Fronte Nuovo delle Arti; nel 1948 condivide una sala alla Biennale di Venezia. Nel 1947 e nel 1949 soggiorna a Parigi, dove incontra Picasso; nel 1952 entra nel Gruppo degli Otto.
1950-1959Incendi e lirismo astratto
Tiene tre personali alla Catherine Viviano Gallery di New York (1951, 1955, 1958) e dipinge la serie degli Incendi, ambientata anche alle Cinque Terre. Muore improvvisamente a Milano il 3 maggio 1959.
Passaggi istituzionali
1930Biennale di Venezia
Esordio con due paesaggi, prima di numerose partecipazioni successive.
1948Biennale di Venezia
Condivide una sala della 24ª edizione con Deluigi, Santomaso e Vedova, nell’anno di affermazione del Fronte Nuovo delle Arti.
2023Casa Museo Boschi Di Stefano, Milano
Retrospettiva Dalla matita al pennello, con oltre sessanta opere, a cura di Viviana Birolli e Paolo Rusconi.
Premi e riconoscimenti
1941Premio Bergamo
Terza edizione del premio, vinta con Particolare di un gineceo.
FONTI VERIFICATEhttps://pinacotecabrera.org/wp-content/uploads/2025/05/PinacotecaBrera-Scheda-Birolli.pdf [Pinacoteca di Brera, fonte museale statale] - formazione, serie dei Ginecei 1933-42, Premio Bergamo 1941 (accesso 2026-10-26) · https://www.vieusseux.it/uploads/inviti/renato_birolli_museo_ettore_fico_comunicato.pdf [Fondazione di studi italiani Giovanni Spadolini / Museo Ettore Fico, comunicato di mostra istituzionale] - Accademia Cignaroli, Corrente, Fronte Nuovo delle Arti, soggiorni parigini, opere con anno, morte 1959 (accesso 2026-10-26) · https://www.touringclub.it/notizie/aperti-per-voi/a-casa-museo-boschi-di-stefano-luogo-aperti-per-voi-a-milano-una-mostra-su-renato-birolli [Touring Club Italiano, su mostra della Casa Museo Boschi Di Stefano] - periodizzazione linea poetica/politica/lirica, Disegni della Resistenza 1944, serie Incendi, mostre newyorchesi (accesso 2026-10-26) · https://www.arte.it/calendario-arte/venezia/mostra-birolli-deluigi-santomaso-vedova-opere-dalla-xxiv-biennale-di-venezia-2850 [portale arte.it, su mostra con opere dalla XXIV Biennale] - partecipazione alla Biennale di Venezia 1948 (accesso 2026-10-26) · https://lombardiabeniculturali.it/opere-arte/schede-complete/4y010-01856 [Lombardia Beni Culturali, catalogo regionale] - disegno giovanile del 1932 e contesto milanese (accesso 2026-10-26) · Nota redazionale interna: alcune fonti collocano il trasferimento a Milano nel 1928, altre nel 1929; qui si segue la datazione 1928 della fonte museale (Museo Ettore Fico/Vieusseux).