Pipilotti Rist, nome d'arte di Elisabeth Charlotte Rist, adottato dal 1982, è una delle pioniere della videoarte spaziale, attiva sulla scena internazionale dalla metà degli anni Ottanta. Formata all'arte commerciale, all'illustrazione e alla fotografia alla Hochschule für angewandte Kunst di Vienna (1982-86, oggi Universität für angewandte Kunst Wien) e alla comunicazione audiovisiva e video alla Schule für Gestaltung di Basilea (1986-88, con Käthe Walser e Muda Mathis, introdotta al video dal docente René Pulver), tra il 1988 e il 1994 è anche membro della banda performativa post-punk Les Reines Prochaines: un'esperienza che nutre il suo uso del video come corpo sonoro-musicale, spesso composto con il collaboratore Anders Guggisberg. Dai primi video monocanale, ironici, in dialogo con l'estetica del videoclip e della pubblicità televisiva, passa a installazioni immersive multicanale che invadono lo spazio architettonico con proiezioni a terra, a soffitto, su tessuti e oggetti domestici.
Il corpo, spesso il proprio, filmato in primi piani che trasformano la carne in paesaggio, il colore saturo e il suono sono i materiali centrali della ricerca. In Ever Is Over All (1997, MoMA, due canali) una donna frantuma vetri d'auto con un fiore: un gesto distruttivo diventa catartico e giocoso, femminismo, desiderio e umorismo intrecciati senza moralismo. Come si legge sulla pagina della galleria che la rappresenta, Hauser & Wirth, « il proiettore è il lanciafiamme, lo spazio è il vortice e tu sei la perla al suo interno »: la metafora riassume il passaggio dall'immagine proiettata frontalmente a un ambiente che avvolge e disorienta chi la attraversa.
Dagli anni Duemila la pratica si espande verso installazioni ambientali totalizzanti che invitano il pubblico, chiamato dall'artista «ospiti», a sdraiarsi, sedersi, toccare: letti, amache e cuscini enormi diventano dispositivi di visione orizzontale, non frontale, critica implicita alla postura verticale e disciplinata dello spettatore museale classico. Intimità, desiderio e natura, acqua, fiori, corpi che si fondono con il paesaggio, attraversano l'intera produzione fino alle opere più recenti, da Pour Your Body Out (7354 Cubic Meters), MoMA, 2008-09, a Pixel Forest, New Museum, 2016-17, fino alle installazioni site-specific realizzate in Asia e Sud America nel 2024-25.
Dopo la formazione in arte commerciale, illustrazione e fotografia alla Hochschule für angewandte Kunst di Vienna, 1982-86, e in comunicazione audiovisiva e video alla Schule für Gestaltung di Basilea, 1986-88, Rist entra nella banda performativa post-punk Les Reines Prochaines, 1988-94: un'esperienza che segna il suo uso del video come corpo sonoro-musicale.
"Sip My Ocean", Museum of Contemporary Art di Chicago, 1996, precede il debutto di "Ever Is Over All" alla Biennale di Venezia nel 1997, dove riceve il Premio "2000"; nel 1999 arriva il Wolfgang Hahn Preis del Museum Ludwig di Colonia.
"Apricots along the Street" al Museo Reina Sofía di Madrid, 2001, e "A la belle étoile" al Centre Pompidou, 2007, precedono "Pour Your Body Out (7354 Cubic Meters)", installazione site-specific nell'Atrio Marron del MoMA, 2008-09, a cura di Klaus Biesenbach. Nel 2005 firma con l'architetto Carlos Martinez lo spazio urbano permanente "Stadtlounge" a San Gallo.
"Eyeball Massage", Hayward Gallery di Londra e Kunsthalle Mannheim, 2011-12, precede la retrospettiva "Your Saliva is My Diving Suit in the Ocean of Pain" al Kunsthaus Zürich, 2016, e "Pixel Forest" al New Museum di New York, 2016-17, a cura di Massimiliano Gioni e Margot Norton, circa 3000 LED su fili.
"Big Heartedness, Be My Neighbor" al Geffen Contemporary at MOCA di Los Angeles, 2021-22, a cura di Anna Katz, è la prima survey della costa occidentale statunitense. Seguono l'elezione a Honorary Royal Academician della Royal Academy of Arts di Londra nel 2021, le installazioni alla Wiener Staatsoper e all'Instituto Inhotim in Brasile nel 2024, il Kulturpreis des Kantons Zürich e il Sikkens Prize nello stesso anno, e nel 2025 "Your Palm is My Universe" all'UCCA di Pechino e "4th Floor to Mildness" al Portland Art Museum.
"Sip My Ocean"
debutto di "Ever Is Over All", Premio "2000" della Biennale
"Apricots along the Street"
"A la belle étoile"
"Pour Your Body Out (7354 Cubic Meters)", 19 novembre 2008, 2 febbraio 2009, a cura di Klaus Biesenbach, installazione site-specific nell'Atrio Marron
"Eyeball Massage", 2011-12
"Your Saliva is My Diving Suit in the Ocean of Pain", retrospettiva
"Pixel Forest", 26 ottobre 2016, 15 gennaio 2017, a cura di Massimiliano Gioni e Margot Norton, circa 3000 LED su fili
"Big Heartedness, Be My Neighbor", 12 settembre 2021, 6 giugno 2022, a cura di Anna Katz, prima survey della costa occidentale statunitense
"Abdominal cavity flies over a dam", Safety Curtain 2024-25, 24 settembre 2024, giugno 2025, progetto museum in progress
"Homo sapiens sapiens", installazione di lunga durata, 19 ottobre 2024, 1 agosto 2026
"Your Palm is My Universe", 19 luglio, 19 ottobre 2025, a cura di Yan Fang, installazione site-specific commissionata su 1800 metri quadri
"4th Floor to Mildness", 20 novembre 2025, 7 febbraio 2027, a cura di Sara Krajewski
vinto, per "Ever Is Over All"
vinto
vinto
vinto
vinto, miglior mostra di video, digitale o film, per "Pour Your Body Out"
vinto, Grand Prix Svizzero d'Arte
eletta Honorary Royal Academician, 9 settembre
annunciato il 22 febbraio, motivazione ufficiale: artista versatile, indipendente e capace di creare connessioni (vielseitige, eigenständige und vernetzende Künstlerin)
vinto, premio biennale per l'innovazione nell'uso del colore nell'arte e nel design, cerimonia il 7 ottobre al Museum Boijmans Van Beuningen e alla Kunsthal Rotterdam
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