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Pipilotti Rist

Pipilotti Rist
Grabs, Svizzera, 1962; vive e lavora a Zurigo
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Cosa succede quando il video smette di stare su uno schermo frontale e si rovescia su pavimento, soffitto e mobili di seconda mano, fino a diventare lo spazio stesso in cui il corpo di chi guarda può sdraiarsi?

Pipilotti Rist, nome d'arte di Elisabeth Charlotte Rist, adottato dal 1982, è una delle pioniere della videoarte spaziale, attiva sulla scena internazionale dalla metà degli anni Ottanta. Formata all'arte commerciale, all'illustrazione e alla fotografia alla Hochschule für angewandte Kunst di Vienna (1982-86, oggi Universität für angewandte Kunst Wien) e alla comunicazione audiovisiva e video alla Schule für Gestaltung di Basilea (1986-88, con Käthe Walser e Muda Mathis, introdotta al video dal docente René Pulver), tra il 1988 e il 1994 è anche membro della banda performativa post-punk Les Reines Prochaines: un'esperienza che nutre il suo uso del video come corpo sonoro-musicale, spesso composto con il collaboratore Anders Guggisberg. Dai primi video monocanale, ironici, in dialogo con l'estetica del videoclip e della pubblicità televisiva, passa a installazioni immersive multicanale che invadono lo spazio architettonico con proiezioni a terra, a soffitto, su tessuti e oggetti domestici.

Il corpo, spesso il proprio, filmato in primi piani che trasformano la carne in paesaggio, il colore saturo e il suono sono i materiali centrali della ricerca. In Ever Is Over All (1997, MoMA, due canali) una donna frantuma vetri d'auto con un fiore: un gesto distruttivo diventa catartico e giocoso, femminismo, desiderio e umorismo intrecciati senza moralismo. Come si legge sulla pagina della galleria che la rappresenta, Hauser & Wirth, « il proiettore è il lanciafiamme, lo spazio è il vortice e tu sei la perla al suo interno »: la metafora riassume il passaggio dall'immagine proiettata frontalmente a un ambiente che avvolge e disorienta chi la attraversa.

Dagli anni Duemila la pratica si espande verso installazioni ambientali totalizzanti che invitano il pubblico, chiamato dall'artista «ospiti», a sdraiarsi, sedersi, toccare: letti, amache e cuscini enormi diventano dispositivi di visione orizzontale, non frontale, critica implicita alla postura verticale e disciplinata dello spettatore museale classico. Intimità, desiderio e natura, acqua, fiori, corpi che si fondono con il paesaggio, attraversano l'intera produzione fino alle opere più recenti, da Pour Your Body Out (7354 Cubic Meters), MoMA, 2008-09, a Pixel Forest, New Museum, 2016-17, fino alle installazioni site-specific realizzate in Asia e Sud America nel 2024-25.

CorpoIl proprio corpo, spesso in primi piani che lo trasformano in paesaggio, è insieme soggetto, strumento e superficie di proiezione.
NaturaAcqua, fiori e paesaggi si fondono con il corpo filmato, rendendo instabile il confine fra organico e artificiale, interno ed esterno.
PercezioneColore saturo, montaggio e scala alterano la soglia tra ciò che l'occhio registra e ciò che il corpo sente, mettendo in crisi la visione frontale.
SuonoComposto spesso con Anders Guggisberg, il suono è materia costruttiva al pari dell'immagine, non accompagnamento: il video è anche un corpo musicale.
OspitalitàLetti, amache e cuscini trasformano chi guarda in «ospite»: la visione orizzontale sostituisce la postura verticale e disciplinata del museo classico.

Contesto della ricerca

Quando emerge
1986-1997 · i primi video monocanale realizzati alla Schule für Gestaltung di Basilea escono dal circuito della videoarte sperimentale ed entrano nei grandi musei con "Sip My Ocean", Museum of Contemporary Art di Chicago, nel 1996, e con il debutto di "Ever Is Over All" alla Biennale di Venezia nel 1997, anno in cui l'opera riceve anche il Premio "2000" della Biennale.
Formazione
1982-86 · Hochschule für angewandte Kunst, Vienna · arte commerciale, illustrazione e fotografia, oggi Universität für angewandte Kunst Wien1986-88 · Schule für Gestaltung, Basilea · comunicazione audiovisiva e video, con Käthe Walser e Muda Mathis; introdotta al video dal docente René Pulver1996 · DAAD, Berlino · borsa di studio e residenza
Temi
CorpoNaturaPercezioneSuonoOspitalitàFemminismo
Linguaggi & media
Video monocanaleInstallazione multicanaleVideoproiezione ambientaleSuonoPerformanceScultura e arredo
Cicli/Opere chiave
1996 · Sip My Ocean · installazione a due canali presentata al Museum of Contemporary Art di Chicago1997 · Ever Is Over All · video a due canali, MoMA: una donna frantuma vetri d'auto con un fiore; premio "2000" alla Biennale di Veneziadal 2005 · Stadtlounge · spazio urbano permanente a San Gallo, realizzato con l'architetto Carlos Martinez2008-09 · Pour Your Body Out (7354 Cubic Meters) · installazione site-specific nell'Atrio Marron del MoMA, a cura di Klaus Biesenbach2016 · Your Saliva is My Diving Suit in the Ocean of Pain · retrospettiva al Kunsthaus Zürich2016-17 · Pixel Forest · circa 3000 LED su fili, New Museum, New York, a cura di Massimiliano Gioni e Margot Norton2021-22 · Big Heartedness, Be My Neighbor · The Geffen Contemporary at MOCA, Los Angeles, a cura di Anna Katz, prima survey della costa occidentale statunitense2024 · Abdominal cavity flies over a dam · Safety Curtain 2024-25, Wiener Staatsoper, Vienna, progetto museum in progress2025 · Your Palm is My Universe · installazione site-specific su 1800 metri quadri, UCCA Center for Contemporary Art, Pechino, a cura di Yan Fang
Art Figures
Klaus Biesenbach · cura "Pour Your Body Out (7354 Cubic Meters)", MoMA, 2008-09Massimiliano Gioni e Margot Norton · curano "Pixel Forest", New Museum, 2016-17Anna Katz · cura "Big Heartedness, Be My Neighbor", MOCA Los Angeles, 2021-22Sara Krajewski · cura "4th Floor to Mildness", Portland Art Museum, 2025-27Yan Fang · cura "Your Palm is My Universe", UCCA Center for Contemporary Art, Pechino, 2025
Artisti correlati
Les Reines Prochaines · banda performativa svizzera di cui Rist è stata membro, 1988-1994Anders Guggisberg · compositore, collaboratore sonoro per opere chiave come "Ever Is Over All"Carlos Martinez · architetto, co-autore di "Stadtlounge", San Gallo, dal 2005Paul McCarthy · artista che la invita come visiting faculty alla UCLA, 2002-03Nam June Paik · pioniere della videoarte, fra le influenze dichiarate e associate nella criticaYoko Ono · pratica performativa e Fluxus, fra le influenze associate nella critica
Art Spaces
Hauser & Wirth · rappresentanza, sedi in Svizzera, Stati Uniti, Regno Unito, Spagna, Francia, Hong KongLuhring Augustine · New York · rappresentanza
Collezioni
The Museum of Modern Art, New YorkSolomon R. Guggenheim Museum, New YorkSan Francisco Museum of Modern ArtLouisiana Museum of Modern Art, HumlebækThe National Museum of Modern Art, KyotoKunstmuseum BaselMuseum of Contemporary Art, ChicagoKunsthaus Zürich

Cronologia della ricerca

1982-1994Formazione e Les Reines Prochaines

Dopo la formazione in arte commerciale, illustrazione e fotografia alla Hochschule für angewandte Kunst di Vienna, 1982-86, e in comunicazione audiovisiva e video alla Schule für Gestaltung di Basilea, 1986-88, Rist entra nella banda performativa post-punk Les Reines Prochaines, 1988-94: un'esperienza che segna il suo uso del video come corpo sonoro-musicale.

1996-1999Dal monocanale alla Biennale

"Sip My Ocean", Museum of Contemporary Art di Chicago, 1996, precede il debutto di "Ever Is Over All" alla Biennale di Venezia nel 1997, dove riceve il Premio "2000"; nel 1999 arriva il Wolfgang Hahn Preis del Museum Ludwig di Colonia.

2001-2009Dallo spazio urbano all'installazione totale

"Apricots along the Street" al Museo Reina Sofía di Madrid, 2001, e "A la belle étoile" al Centre Pompidou, 2007, precedono "Pour Your Body Out (7354 Cubic Meters)", installazione site-specific nell'Atrio Marron del MoMA, 2008-09, a cura di Klaus Biesenbach. Nel 2005 firma con l'architetto Carlos Martinez lo spazio urbano permanente "Stadtlounge" a San Gallo.

2011-2019Retrospettive e foreste di pixel

"Eyeball Massage", Hayward Gallery di Londra e Kunsthalle Mannheim, 2011-12, precede la retrospettiva "Your Saliva is My Diving Suit in the Ocean of Pain" al Kunsthaus Zürich, 2016, e "Pixel Forest" al New Museum di New York, 2016-17, a cura di Massimiliano Gioni e Margot Norton, circa 3000 LED su fili.

2020-oggiRiconoscimenti e nuovi territori

"Big Heartedness, Be My Neighbor" al Geffen Contemporary at MOCA di Los Angeles, 2021-22, a cura di Anna Katz, è la prima survey della costa occidentale statunitense. Seguono l'elezione a Honorary Royal Academician della Royal Academy of Arts di Londra nel 2021, le installazioni alla Wiener Staatsoper e all'Instituto Inhotim in Brasile nel 2024, il Kulturpreis des Kantons Zürich e il Sikkens Prize nello stesso anno, e nel 2025 "Your Palm is My Universe" all'UCCA di Pechino e "4th Floor to Mildness" al Portland Art Museum.

Passaggi istituzionali

1996Museum of Contemporary Art, Chicago

"Sip My Ocean"

1997Biennale di Venezia

debutto di "Ever Is Over All", Premio "2000" della Biennale

2001Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid

"Apricots along the Street"

2007Centre Georges Pompidou, Parigi

"A la belle étoile"

2008The Museum of Modern Art, New York

"Pour Your Body Out (7354 Cubic Meters)", 19 novembre 2008, 2 febbraio 2009, a cura di Klaus Biesenbach, installazione site-specific nell'Atrio Marron

2011Hayward Gallery, Londra, e Kunsthalle Mannheim

"Eyeball Massage", 2011-12

2016Kunsthaus Zürich

"Your Saliva is My Diving Suit in the Ocean of Pain", retrospettiva

2016New Museum, New York

"Pixel Forest", 26 ottobre 2016, 15 gennaio 2017, a cura di Massimiliano Gioni e Margot Norton, circa 3000 LED su fili

2021The Geffen Contemporary at MOCA, Los Angeles

"Big Heartedness, Be My Neighbor", 12 settembre 2021, 6 giugno 2022, a cura di Anna Katz, prima survey della costa occidentale statunitense

2024Wiener Staatsoper, Vienna

"Abdominal cavity flies over a dam", Safety Curtain 2024-25, 24 settembre 2024, giugno 2025, progetto museum in progress

2024Instituto Inhotim, Brasile

"Homo sapiens sapiens", installazione di lunga durata, 19 ottobre 2024, 1 agosto 2026

2025UCCA Center for Contemporary Art, Pechino

"Your Palm is My Universe", 19 luglio, 19 ottobre 2025, a cura di Yan Fang, installazione site-specific commissionata su 1800 metri quadri

2025Portland Art Museum, Oregon

"4th Floor to Mildness", 20 novembre 2025, 7 febbraio 2027, a cura di Sara Krajewski

Premi e riconoscimenti

1997Premio "2000", Biennale di Venezia

vinto, per "Ever Is Over All"

1999Wolfgang Hahn Preis, Museum Ludwig, Colonia

vinto

2001Zürcher Kunstpreis

vinto

2007St. Galler Kulturpreis

vinto

2009Premio AICA, New York

vinto, miglior mostra di video, digitale o film, per "Pour Your Body Out"

2014Prix Meret Oppenheim

vinto, Grand Prix Svizzero d'Arte

2021Royal Academy of Arts, Londra

eletta Honorary Royal Academician, 9 settembre

2024Kulturpreis des Kantons Zürich

annunciato il 22 febbraio, motivazione ufficiale: artista versatile, indipendente e capace di creare connessioni (vielseitige, eigenständige und vernetzende Künstlerin)

2024Sikkens Prize, Fondazione Sikkens/AkzoNobel

vinto, premio biennale per l'innovazione nell'uso del colore nell'arte e nel design, cerimonia il 7 ottobre al Museum Boijmans Van Beuningen e alla Kunsthal Rotterdam

FONTI VERIFICATEFonti primarie lette: Hauser & Wirth, galleria che rappresenta l'artista, pagina artista e biografia di Pipilotti Rist; Luhring Augustine, New York, pagina artista; The Museum of Modern Art, New York, pagina artista in collezione e comunicato di "Pour Your Body Out (7354 Cubic Meters)", 2008-09; New Museum, New York, pagina della mostra "Pixel Forest", 2016-17; The Geffen Contemporary at MOCA, Los Angeles, pagina della mostra "Big Heartedness, Be My Neighbor", 2021-22; Portland Art Museum, Oregon; UCCA Center for Contemporary Art, Pechino; Royal Academy of Arts, Londra; Kunsthaus Zürich; Fondazione Sikkens/AkzoNobel. DISCORDANZE: attenzione a non confondere le due grandi mostre museali statunitensi dedicate all'artista: "Pixel Forest" fu ospitata dal New Museum di New York nel 2016-17, non dal MoMA; il MoMA ospitò invece "Pour Your Body Out (7354 Cubic Meters)" nel 2008-09, a cura di Klaus Biesenbach. Sul nome, l'artista nasce Elisabeth Charlotte Rist e adotta il nome "Pipilotti" dal 1982.

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