Pietro Consagra nasce nel 1920 a Mazara del Vallo, in Sicilia. Studia al Liceo artistico di Palermo e poi, tra il 1938 e il 1944, all'Accademia di Belle Arti di Palermo, scultura. Nel settembre 1944 si trasferisce a Roma, dove frequenta per un periodo gli studi di Renato Marino Mazzacurati e di Renato Guttuso. Nel marzo 1947 è tra i fondatori del gruppo Forma 1, insieme a Carla Accardi, Ugo Attardi, Piero Dorazio, Mino Guerrini, Achille Perilli, Antonio Sanfilippo e Giulio Turcato: il gruppo pubblica un manifesto e la rivista "Forma I" e organizza la prima mostra di arte non figurativa nella Roma del dopoguerra. La sua prima personale è alla Galleria Mola di Roma, nello stesso 1947.
Nel 1952, nel pamphlet "La necessità della scultura", teorizza la "scultura frontale": opere quasi bidimensionali, pensate per essere guardate di fronte invece che come masse a tutto tondo, per costruire un rapporto diretto fra spettatore, opera e ambiente. Nel 1962, su invito del curatore Giovanni Carandente, installa a Spoleto il "Colloquio spoletino", cinque sculture in ferro lungo un percorso pedonale cittadino, nell'ambito della mostra "Sculture nella città". Nel 1976 avvia con il senatore Ludovico Corrao gli interventi urbani e artistici per la ricostruzione di Gibellina, in Sicilia, dove nel 1981 realizza la "Stella d'ingresso al Belice", alta ventiquattro metri, e dove sceglie di essere sepolto. Nel 1989 la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma gli dedica una retrospettiva. Muore a Milano nel 2005.
Studia scultura a Palermo e poi a Roma, dove frequenta gli studi di Mazzacurati e Guttuso. Nel 1947 cofonda il gruppo Forma 1 e tiene la sua prima personale a Roma.
Teorizza la scultura frontale nel 1952. Vince il Gran Premio per la Scultura alla Biennale di Venezia nel 1960. Nel 1962 presenta il Colloquio spoletino a Spoleto; nel 1962 ha la prima personale newyorkese alla Staempfli Gallery.
Pubblica "La città frontale" nel 1969. Dal 1976 lavora a Gibellina con Ludovico Corrao. Nel 1989 la GNAM di Roma gli dedica una retrospettiva; nel 1991 è il primo scultore astratto a esporre all'Hermitage di San Pietroburgo. Muore a Milano nel 2005.
Cofonda il gruppo e pubblica il manifesto e la rivista Forma I.
Vince il Gran Premio per la Scultura.
Installa il Colloquio spoletino lungo un percorso pedonale, a cura di Giovanni Carandente.
Primo scultore astratto a esporre nel museo.
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