Paulo Nazareth usa il proprio corpo come strumento di ricerca: cammina per mesi lungo rotte migratorie e coloniali, dal Brasile agli Stati Uniti, dal Sudafrica alla Francia, documentando il percorso con fotografie, sandali consumati e oggetti trovati lungo la strada. Non rappresenta la migrazione da fuori: la compie lui stesso, lasciando che il cammino diventi insieme metodo di lavoro e materiale dell'opera, senza separare mai i due piani. Il cammino diventa così l'unico modo per attraversare davvero la storia che racconta.
Nato nel 1977 a Governador Valadares, nel Minas Gerais, in Brasile, di origini afro-brasiliane e indigene, Nazareth si forma all'Università Federale di Minas Gerais, dove consegue una laurea e un master in Belle Arti. L'emersione pubblica arriva tra il 2011 e il 2013: il cammino di circa dieci mesi dal Minas Gerais a New York, conosciuto come Notícias de América, porta alla personale alla Mendes Wood DM di San Paolo e al Mercedes-Benz Visual Arts Award, e culmina nella partecipazione alla 55ª Biennale di Venezia, Il Palazzo Enciclopedico, curata da Massimiliano Gioni. Dal 2013 cammina a tappe da Johannesburg a Lione ripercorrendo antiche rotte della tratta atlantica nella serie Cadernos de África, e usa le banane come simbolo delle economie estrattive in Premium Bananas, al MASP di San Paolo. Nel 2018 porta a Belo Horizonte la mostra Faca Cega, sull'identità afro-brasiliana e indigena; nel 2026 presenta a Punta della Dogana, a Venezia, la personale Algebra, curata da Fernanda Brenner, con una linea di sale che evoca una nave negriera.
Le prime mostre a Belo Horizonte precedono gli studi in Belle Arti all'Università Federale di Minas Gerais.
Il cammino di circa dieci mesi dal Minas Gerais a New York, Notícias de América, porta alla personale alla Mendes Wood DM e alla Biennale di Venezia.
Percorre a tappe la rotta da Johannesburg a Lione lungo antiche vie della tratta atlantica in Cadernos de África; porta a Belo Horizonte la mostra Faca Cega sull'identità afro-brasiliana e indigena.
Presenta a Punta della Dogana, a Venezia, la personale Algebra, curata da Fernanda Brenner.
“Il Palazzo Enciclopedico”, curata da Massimiliano Gioni
personale “Algebra”, curata da Fernanda Brenner
premio principale e Popular Vote, Rio de Janeiro
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