Paolo Migliazza nasce nel 1988 e si forma in Scultura all'Accademia di Belle Arti di Bologna, dove si diploma nel 2013. Lavora quasi esclusivamente sulla figura infantile e adolescenziale: teste e busti su cavalletti o tavoli in legno bianco, spesso raggruppati in dimensioni diverse.
Modella in terra refrattaria, poi fonde in gesso, cemento o terra refrattaria; dipinge le superfici con cera e carbone, e interviene con intagli diretti a smerigliatrice, lasciando visibili le tracce del processo, i tagli degli stampi, le creste di materiale colato, come parte del senso dell'opera.
Dal 2016 espone regolarmente alla Galleria L'Ariete di Bologna, dove nel 2022 presenta la personale Raduno, a cura di Giorgia Bergantin.
Nel 2026 espone in Germinazioni, alla Galleria Studio Cenacchi di Bologna, accanto a Filippo Maestroni: i suoi busti infantili, segnati da cera e carbone, diventano il supporto fisico su cui Maestroni colloca i propri dipinti, come un vaso alchemico condiviso tra scultura e pittura.
Si diploma in Scultura all'Accademia di Belle Arti di Bologna e sviluppa la figura infantile e adolescenziale modellata in terra refrattaria e fusa in gesso o cemento, lasciando visibili tagli di stampo e creste di colata come parte del senso dell'opera.
Con la personale Raduno, a cura di Giorgia Bergantin, allinea dieci busti infantili di scala diversa su cavalletti, trasformando il confronto tra i pezzi in parte del significato dell'opera.
In Germinazioni i suoi busti, segnati da cera e carbone, diventano il supporto fisico su cui Filippo Maestroni colloca i propri dipinti, aprendo la scultura a un confronto diretto con la pittura.
Vince il premio.
Vince il primo premio.
Apri la scheda interattiva di questo artista su ixart.net
ixart.net · la mappa dell'arte contemporanea