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Paolo Bini

Paolo Bini
Italia, 1984
LA DOMANDA FONDAMENTALE

Quando il paesaggio si riduce a ritmo, luce e colore, è ancora un paesaggio?

Paolo Bini è un pittore italiano nato a Battipaglia nel 1984. La sua ricerca parte dal paesaggio, in particolare quello del Mediterraneo e dei luoghi attraversati nei suoi viaggi, e lo trasforma in superfici astratte costruite con nastri di carta dipinti singolarmente e incollati su tela o tavola. Il colore, studiato con la sistematicità di una vera e propria cromatologia, non descrive più una veduta: la riduce a sequenze di bande orizzontali o verticali che vibrano fra luce e ombra.

Il procedimento è insieme pittorico e quasi rituale: Bini dipinge e incolla un nastro alla volta, in un gesto ripetuto che accumula il tempo dentro la superficie invece di raccontarlo. In Luoghi del Sé (2016), opera con cui vince il Premio Cairo, le bande diventano una griglia quasi pixelata che scompone il paesaggio in unità cromatiche minime, come già in Paesaggio con vibrazione dello stesso anno. Nella mostra Left Behind, personale alla Reggia di Caserta curata da Luca Beatrice, il paesaggio diventa esplicitamente un residuo, ciò che resta quando l'immagine viene lasciata indietro.

Dalla residenza all'ISCP di New York (2019) nasce un nuovo elemento: supporti olografici in cui non è più soltanto il pigmento, ma la luce che attraversa la superficie, a generare colore, come nella mostra Luce alla Galleria Nicola Pedana. Nei lavori più recenti l'opera esce anche dal formato del quadro: nel Parco archeologico di Paestum (2024) un cerchio in acciaio corten funziona come un dispositivo visivo puntato sul Tempio di Nettuno, mentre nella mostra Nient'altro che pittura (2025) tratti verticali fitti di rosso, bianco e blu, come in Un rosso rinnovato, lasciano riaffiorare la luce dalla penombra della superficie dipinta.

StratificazioneNastri di carta dipinti si accumulano nastro dopo nastro sulla tela.
ModularitàUnità cromatiche minime, quasi pixelate, costruiscono l'immagine dipinta.
LuminositàLa luce non descrive: attraversa la superficie e genera colore.
Paesaggio mentaleRicordi di viaggio si condensano in campiture astratte di colore.

Contesto della ricerca

Quando emerge
Fine anni 2000 · dal 2009, prime personali in galleria a Roma, Salerno e Milano
Formazione
· Accademia di Belle Arti di Napoli, Napoli, IT
Temi
paesaggiolucecoloretempo
Linguaggi & media
pitturainstallazione
Art Figures
Luca Beatrice · cura la personale Left Behind alla Reggia di Caserta (2016–2017)
Art Spaces
Alfonso Artiaco GalleryEverard ReadSimondiMADRE - Museo d'Arte Contemporanea DonnareginaRISO — Museo regionale d'arte moderna e contemporaneaMEF — Museo Ettore Fico
Residenze
2011 · Centro Di Sarro Project, Città del Capo, ZA2014 · Scuola del Graffito, Montemurro, IT2019 · ISCP, New York, US
Collezioni
MADRE - Museo d'Arte Contemporanea Donnaregina, Napoli

Cronologia della ricerca

2008–2012Superficie e materia

Con le personali Casellari della memoria e Absence colour, in suspense la pittura si apre alla materia, con installazioni multi-tela che mettono in relazione superficie e spazio.

2013–2018Griglia cromatica

La superficie si organizza in bande verticali e orizzontali di nastro di carta dipinto: con Luoghi del Sé e Paesaggio con vibrazione (2016) il paesaggio si scompone in una griglia quasi pixelata di colore.

2019–2023La luce entra nel quadro

Dalla residenza all'ISCP di New York nasce Trovo Luce / I find Light (2019): supporti olografici affiancano il pigmento, e nella mostra Luce è la luce stessa a generare colore.

dal 2024Dal quadro allo spazio

Con l'installazione in acciaio corten nel Parco archeologico di Paestum (2024) e con le composizioni verticali di Un rosso rinnovato (2025) la ricerca esce dal quadro e mette in relazione pittura, luce e spazio reale.

Passaggi istituzionali

202518. Quadriennale di Roma, Roma

Fantastica, sezione a cura di Luca Massimo Barbero.

2016Reggia di Caserta, Caserta

Left Behind, personale a cura di Luca Beatrice.

2016MADRE - Museo d'Arte Contemporanea Donnaregina, Napoli

Paesaggio con vibrazione entra in collezione permanente nell'ambito del progetto Per_forming a collection.

Premi e riconoscimenti

2016Premio Cairo

XVII edizione, con l'opera Luoghi del Sé.

FONTI VERIFICATEhttps://quadriennalediroma.org/paolo-bini-2/ [istituzione] — biografia, tecnica dei nastri di carta, installazione a Paestum (2024), partecipazione alla Quadriennale Fantastica (2026-09-24) · https://www.artribune.com/artista-mostre-biografia/paolo-bini/ [rivista] — rappresentanza attuale di Alfonso Artiaco, elenco mostre 2011-2025 (2026-09-24) · https://www.artribune.com/arti-visive/arte-contemporanea/2025/06/quadriennale-roma-54-artisti-18esima-edizione-fantastica/ [rivista] — conferma partecipazione alla 18. Quadriennale di Roma, sezione a cura di Luca Massimo Barbero, date della mostra (2026-09-24) · https://www.exibart.com/mostre/due-mostre-un-dialogo-sulla-pittura-selene-cardia-e-paolo-bini-alla-galleria-artiaco/ [rivista] — mostra Nient'altro che pittura (2025), opera Un rosso rinnovato, tecnica e temi recenti (2026-09-24) · https://www.giovaniartisti.it/paolo [rivista] — formazione (Accademia di Belle Arti di Napoli, Scenografia), mostre personali e collettive 2006-2010, collezioni (2026-09-24) · https://www.catalogoartemoderna.it/artisti/paolo-bini [rivista] — svolta del 2013 verso le sequenze lineari e geometriche, temi del paesaggio mentale (2026-09-24) · https://www.meer.com/it/59739-paolo-bini [rivista] — residenza ISCP 2019, Premio Cairo 2016, mostre 2016-2019, collezioni pubbliche (2026-09-24) · https://martebenicult.wordpress.com/2017/11/27/paolo-bini-un-giovane-promettente-artista-italiano/ [rivista] — formazione, Premio Cairo 2016 con Luoghi del Sé, mostra Left Behind curata da Luca Beatrice alla Reggia di Caserta, acquisizione MADRE, gallerie di rappresentanza (2026-09-24) · https://iscp-nyc.org/resident/paolo-bini [istituzione] — conferma primaria della residenza ISCP nel 2019 (2026-09-24) · https://www.everard-read-capetown.co.za/artist/PAOLO_BINI/biography/ [galleria] — rappresentanza da Everard Read dal 2016, residenze 2011 e 2014, mostre 2010-2019, biografia (2026-09-24) · https://www.madrenapoli.it/en/collection/paolo-bini/ [museo] — opera Paesaggio con vibrazione (2016) in collezione permanente, progetto Per_forming a collection (2026-09-24) · https://www.paolobini.it/it/biografia.html [artista] — sito personale identificato tramite ricerca; irraggiungibile in ogni tentativo (robots.txt/timeout), non usato come fonte diretta (2026-09-24) · https://www.alfonsoartiaco.com/index.cfm?id=3504 [galleria] — pagina biografica presso la galleria di rappresentanza; irraggiungibile in ogni tentativo (robots.txt/timeout), non usata come fonte diretta (2026-09-24)

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