Come diventa opera la materia raccolta dalla vita collettiva?
Oscar Murillo è un artista colombiano nato a La Paila, Valle del Cauca, nel 1986. La sua pratica attraversa pittura, scultura, installazione, video e progetti collettivi, e mette al centro il modo in cui il lavoro, gli scambi economici e la vita di una comunità diventano materia fisica dell'opera.
Murillo lascia spesso le tele nello studio per settimane, senza lavarle, così che polvere, fili e residui di lavorazione si depositino sulla superficie prima ancora che inizi a dipingere. Lo stesso principio si allarga a processi collettivi esterni allo studio: in A Mercantile Novel (2014) trasforma la galleria in una fabbrica di dolciumi realizzata con un'azienda della sua città natale, mentre Frequencies, avviato nel 2013, fa arrivare migliaia di tele sui banchi di scuole in tutto il mondo, dove studenti lasciano segni che entrano poi nell'opera.
Dal 2018 la ricerca introduce un livello più esplicitamente politico: sculture di stoffa stampate con slogan operai e rotte commerciali, bandiere nere e parole come «potere» e «legge» rese quasi illeggibili portano il linguaggio della protesta dentro la pittura, nelle serie Manifestation e News. Nella serie Surge, sviluppata a partire dallo stesso periodo, l'acqua diventa metafora di una cecità collettiva di fronte all'ingiustizia; nel 2022, con Ourself behind ourself concealed, lo sguardo si rivolge per la prima volta verso l'interno dell'artista.
ResiduoSporco e residui di studio diventano superficie pittorica.
CollettivitàScuole, fabbriche e cene diventano parte della stessa opera.
ConfinePersone, merci e capitali attraversano confini e mercati.
DissensoBandiere e parole di potere quasi cancellate diventano segno.
Contesto della ricerca
Quando emerge
Inizio anni 2010 · dal 2013, prima personale in galleria da Carlos/Ishikawa a Londra
Formazione
2007 · University of Westminster, Londra, GB2012 · Royal College of Art, Londra, GB
Temi
lavoromigrazionecomunitàprocesso
Linguaggi & media
pitturainstallazionesculturaperformance
Art Figures
Okwui Enwezor · cura la partecipazione di Murillo alla 56. Biennale di Venezia (2015) e scrive il testo critico della monografia pubblicata con David Zwirner e Haus der Kunst; Murillo gli dedica l'opera di apertura della mostra Violent Amnesia (Kettle's Yard, 2019).
Art Spaces
David ZwirnerkurimanzuttoCarlos/IshikawaTate ModernHaus der Kunst
Collezioni
MoMA, New YorkTate, LondraThe Broad, Los AngelesFondazione Prada, MilanoModerna Museet, Stoccolma
Cronologia della ricerca
2011–2017Materia dello studio
Tele non lavate per settimane accumulano polvere e residui, mentre A Mercantile Novel e Frequencies portano il lavoro di una fabbrica e di migliaia di studenti dentro l'opera.
2018–2022Dissenso e testo cancellato
Sculture di stoffa con slogan operai, bandiere nere e parole come «potere» rese quasi illeggibili portano la protesta politica nelle serie Manifestation e News.
dal 2020Colore e introspezione
Nella serie Surge l'acqua diventa metafora della cecità collettiva; il gesto si allarga poi ai visitatori nel dipinto collettivo The flooded garden, ispirato alle ninfee di Monet.
Passaggi istituzionali
2014MoMA, New York
The Forever Now: Contemporary Painting in an Atemporal World
201556. Biennale di Venezia, Venezia
All the World's Futures
2017Sharjah Biennial 13, Sharjah
Tamawuj
2017–18Haus der Kunst, Monaco di Baviera
Capsule 07: Oscar Murillo
201810. Berlin Biennale, Berlino
We Don't Need Another Hero
2024Tate Modern, Londra
UNIQLO Tate Play, con The flooded garden nella Turbine Hall
Assegnato collettivamente ai quattro finalisti (Lawrence Abu Hamdan, Helen Cammock, Oscar Murillo, Tai Shani) su loro richiesta congiunta, accolta dalla giuria come gesto di solidarietà.