Perché i titoli-poesia sono parte del quadro, non didascalie esterne?
Nicola De Maria nasce nel 1954 a Foglianise (Benevento) e vive a Torino fin da giovane. Si laurea in medicina e si specializza in psichiatria, ma non esercita mai: nel 1977 realizza il suo primo murale a Milano ed espone alla Biennale di Parigi. Nel 1980 Achille Bonito Oliva lo include nella sezione Aperto 80 della Biennale di Venezia, tra i fondatori della Transavanguardia, da cui si distacca presto verso un linguaggio non figurativo.
Dipinge direttamente su pareti e soffitti, spesso senza progetto preventivo, inventando l'opera sul posto; rifiuta la cornice tradizionale e a volte colora anche i bordi e il retro delle tele. Ogni opera porta un titolo lungo e poetico, scritto a mano, che fa parte dell'opera stessa: dal ciclo Regno dei fiori (1983-85) alle grandi tele esposte nel Padiglione Italia alla Biennale di Venezia del 1990.
TITOLI-POESIAfrasi scritte a mano che completano il colore, non lo descrivono
AMBIENTI DIPINTIpareti e soffitti intere stanze trasformate in spazio cromatico
REGNO DEI FIORIciclo degli anni 80, colore puro come linguaggio spirituale
SENZA CORNICEbordi e retro della tela dipinti, nessun limite netto dell'opera
IMPROVVISAZIONElavora sul posto, senza schema preparatorio
Contesto della ricerca
Quando emerge
Fine anni 70 - inizio anni 80
Temi
Regno dei fioriPittura muraleTransavanguardiaTitoli-poesiaColore puro
Linguaggi & media
PitturaPittura murale/ambientaleDisegnoOpere su carta
Artisti correlati
Art Figures
Achille Bonito Oliva ·teorico della Transavanguardia e co-curatore della personale I miei dipinti s'inchinano a Dio, Centro Pecci, Prato (2012)Marco Bazzini ·co-curatore della personale I miei dipinti s'inchinano a Dio, Centro Pecci, Prato (2012)Danilo Eccher ·direttore GAM Torino e autore di saggio critico per la retrospettiva I fogli che il vento mi sparge (2013)
Art Spaces
Galerie Lelong ·Rappresentanza (Parigi, New York, Zurigo)Giorgio Persano ·Rappresentanza (Torino)Sperone Westwater ·Rappresentanza (New York)
Cronologia della ricerca
1975-1979Esordi tra disegno e muro
Dopo un breve periodo fotografico, lavora su carta e realizza i primi murali a Milano e Parigi.
1980-1988Transavanguardia e Regno dei fiori
Bonito Oliva lo inserisce nella Transavanguardia (Biennale 1980, Aperto 80); partecipa a documenta 7 (1982); sviluppa il ciclo Regno dei fiori.
1990-1999Spazio e astrazione pura
Espone cinque Space Paintings nel Padiglione Italia alla Biennale di Venezia 1990; il lavoro si sposta verso l'astrazione cromatica pura.
2004-oggiRetrospettive museali italiane
Prima grande personale italiana al MACRO di Roma (2004); retrospettive a GAM Torino (2013) e Centro Pecci Prato (2012).
Mostre, formazione e collezioni
1977X Biennale de Paris
Primo murale pubblico ed esordio internazionale.
198039. Biennale di Venezia - Aperto 80
Incluso da Achille Bonito Oliva tra gli artisti della neonata Transavanguardia.
1982documenta 7, Kassel
Partecipa alla rassegna internazionale tedesca.
1982Fattoria di Celle - Collezione Gori, Pistoia
Realizza l'installazione ambientale permanente La camera di San Francesco.
199044. Biennale di Venezia
Cinque Space Paintings nel Padiglione Italia, curato da Laura Cherubini, Flaminio Gualdoni e Lea Vergine.
2004MACRO, Roma
Prima grande personale italiana, con quattro dipinti murali site specific.
2012Centro Pecci, Prato
Personale I miei dipinti s'inchinano a Dio, a cura di Bonito Oliva e Bazzini.
2013GAM, Torino
Retrospettiva I fogli che il vento mi sparge, circa 300 opere su carta dagli anni 70 a oggi.
FONTI VERIFICATEWikipedia (EN) · ABC-ARTE (biografia e CV) · Castello di Rivoli · Galerie Lelong · Artribune · arte.it · Fondazione Gori - Fattoria di Celle